Lavoro, incubo incidenti. Cade un operaio da una impalcatura di Bagnoli: è in gravi condizioni al Cardarelli
Il Mattino

Lavoro, incubo incidenti. Cade un operaio da una impalcatura di Bagnoli: è in gravi condizioni al Cardarelli

Venerdì 16 ottobre 2026
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È caduto da un?altezza di sette metri. Era arrivato in cantiere da poco, il tempo di una chiacchiera con i colleghi, ed era salito sull'impalcatura. È proprio da qui che...

È caduto da un’altezza di sette metri. Era arrivato in cantiere da poco, il tempo di una chiacchiera con i colleghi, ed era salito sull'impalcatura. È proprio da qui che è precipitato mentre lavorava alla ristrutturazione della facciata esterna di un palazzo in via Enea a Bagnoli. È finito nel vuoto, senza alcuna possibilità di scampo, riportando ferite gravissime. La vittima, 53 anni, di Pozzuoli, è stata soccorsa dai colleghi e immediatamente portata all’ospedale Cardarelli con un’ambulanza. Qui è ora ricoverato in prognosi riservata. Quando ha varcato l’ingresso del pronto soccorso in barella, era in codice rosso ma cosciente. Avrebbe riportato traumi e lesioni importanti al volto e al ginocchio sinistro, oltre a forti dolori all’addome, al torace e al polso sinistro.

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Il fatto è accaduto intorno alle 8.15.

I soccorsi

Sul posto è intervenuta una pattuglia del commissariato Bagnoli che per tutta la giornata, assieme all’Ispettorato del Lavoro, ha proceduto alle verifiche del caso: sia per accertare l’esatta dinamica attraverso i rilievi scientifici, sia per verificare l’utilizzo dei dispositivi di sicurezza e sia sulla posizione lavorativa della vittima. Nel mirino dei controlli anche la ditta esecutrice dei lavori, il committente e il direttore dei lavori. Nella giornata di oggi il quadro della situazione potrebbe essere più chiaro per accertare eventuali responsabilità.

I precedenti

È la quarta vittima sul lavoro in poche settimane. Il 3 ottobre scorso cadde dal tetto di un capannone a Caivano dove lavorava a nero, Salvatore Calignano, operaio di 61 anni. L’uomo, per la cui morte è stato arrestato il suo datore di lavoro, invece di essere soccorso è stato trasportato in una zona lontana dal cantiere, ma le immagini delle telecamere hanno portato accertare, in tempi rapidi, la dinamica e verificare che lavorava senza alcuna protezione. Per questo episodio, la Regione Campania si è costituita parte civile nel procedimento penale. Lo ha annunciato ieri il presidente del Consiglio regionale Massimiliano Manfredi, ricordando che la decisione è stata resa possibile dalla modifica della legge regionale del 2013, approvata all’unanimità nella precedente legislatura. «Questa possibilità non riporta in vita le persone coinvolte in queste tragedie, ma rappresenta un passo avanti importante ed un atto di civiltà», sottolinea Manfredi, ringraziando il governatore Roberto Fico e l’assessora Angelica Saggese. «Un segno - conclude - di vicinanza alla famiglia e alle vittime degli incidenti sul lavoro».

Sempre ad ottobre, al Vulcano Buono di Nola, un altro uomo (anche lui di 53 anni) è rimasto gravemente ferito precipitando da un’altezza di circa due metri mentre stava montando delle scaffalature nel deposito di un negozio in allestimento. Dopo una settimana di agonia, al reparto di Rianimazione dell’Ospedale del mare, è deceduto. A Trecase un uomo di 61 anni è deceduto sul colpo in un cantiere travolto da una trave in muratura dal primo piano di una villetta privata in fase di ristrutturazione: lavorava senza contratto. A Poggiomarino un operaio di 58 anni, originario di Scafati e dipendente di una ditta di onoranze funebri, è caduto da una scala riportando importanti traumi mentre stava effettuando la tumulazione di una salma in una cappella.

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