Omicidio Gaetano Russo a Sarno, disposta perizia psichiatrica per l?assassino del panettiere
Il Mattino

Omicidio Gaetano Russo a Sarno, disposta perizia psichiatrica per l?assassino del panettiere

Venerdì 16 ottobre 2026
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Sì alla perizia psichiatrica per Andrea Sirica, il 35enne imputato per aver ucciso a coltellate Gaetano Russo. Lo ha deciso la Corte d?Assise di Salerno ieri mattina, nella prima...

Sì alla perizia psichiatrica per Andrea Sirica, il 35enne imputato per aver ucciso a coltellate Gaetano Russo. Lo ha deciso la Corte d’Assise di Salerno ieri mattina, nella prima udienza che vede a giudizio l’uomo per omicidio pluriaggravato. L’episodio in questione risale alla notte tra il 2 e il 3 febbraio scorso, all’interno del panificio gestito dalla vittima in piazza Sabotino. Ad avanzare la richiesta era stata la difesa dell’imputato - rappresentata dagli avvocati Giuseppe e Aniello Mancuso - poco dopo l’apertura dell’istruttoria. La famiglia di Russo, costituita parte civile, è rappresentata invece dall’avvocato Giovanni Annunziata.

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Il collegio si è invece riservato sulla costituzione civile chiesta dal Comune di Sarno. Un argomento che è stato oggetto di un duro confronto proprio tra il legale che rappresenta l’ente e la difesa di Sirica. Quest’ultima, infatti, non la ritiene fondata oltre che carente in termini procedurali, definendo la richiesta del Comune per danno d’immagine come «assurda e inaccettabile». Saranno i giudici della Corte d’assise a decidere nella prossima udienza se ammettere anche l’Ente.

L’ipotesi

Nel ragionamento della difesa di Sirica, il delitto si sarebbe potuto evitare se qualcuno fosse intervenuto. Specie nei giorni precedenti, quando l’uomo sarebbe stato segnalato più volte in strada, in stato d’agitazione. Così come nel giorno dell’omicidio. Prima di recarsi nel panificio di Russo, l’imputato avrebbe arrecato fastidio ad un prete, poi all’interno di due esercizi commerciali. Intorno alle 00,30, poi, si recò nel negozio della vittima, la quale ben conosceva il pregiudicato, avendolo più volte aiutato in passato con piccoli gesti. Ad aprirgli fu una delle figlie di Russo. Una volta dentro, Sirica avrebbe esternato una serie di affermazioni prive di logica e senso, incutendo timore nella ragazza, la quale chiese a gran voce l’aiuto del padre.

Una volta che Russo giunse dietro al bancone, Sirica afferrò un coltello e aggredì il commerciante con estrema ferocia. Il commerciante finì a terra dopo una prima coltellata. A nulla valsero i suoi tentativi di calmare l’aggressore. L’uomo fu inizialmente soccorso dalla figlia, alla quale intimò di fuggire. A quel punto il 35enne sferrò un’altra serie di colpi, costringendo la giovane a scappare. L’imputato si barricò dunque all’interno del locale, tentando anche una fuga per altre vie. Fu poi scortato all’esterno e arrestato, dopo una iniziale resistenza. Da lì il trasferimento in carcere. Sirica è imputato anche in un procedimento parallelo, proprio per quei calci e pugni sferrati contro due agenti di polizia. I due poliziotti lo avevano bloccato mentre l’uomo cercava di sottrarsi alle manette. E in una terza indagine, per aver ferito la figlia della vittima e aggredito la moglie, insieme ad una vicina che risiedeva a pochi metri dal negozio.

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