Aeronautica militare a Caserta: «Cento anni di storia, qui polo di eccellenza». D?Aulisio: «Il primo sorvolo a Capua»
Il Mattino

Aeronautica militare a Caserta: «Cento anni di storia, qui polo di eccellenza». D?Aulisio: «Il primo sorvolo a Capua»

Venerdì 16 ottobre 2026
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Un secolo di storia da tramandare, un secolo di storia che ha reso indissolubile il legame tra l?Aeronautica militare e la Terra di Lavoro, con il capoluogo in particolare. Hanno preso il...

Un secolo di storia da tramandare, un secolo di storia che ha reso indissolubile il legame tra l’Aeronautica militare e la Terra di Lavoro, con il capoluogo in particolare. Hanno preso il via, ieri mattina, le celebrazioni per onorare il centesimo anniversario della presenza dell’Arma azzurra a Caserta, con la giornata di studi per ripercorrere la “vita” dell’Istituto ed evidenziare il ruolo e la missione perseguiti oggi dalla Scuola specialisti, retta dal colonnello pilota Valerio Massa. Ma senza dimenticare il presente e con lo sguardo al futuro. Auditorium gremito, pieno di studenti che hanno potuto conoscere da vicino la realtà di questa forza militare, quella che tra i suoi obiettivi vuole «tentare gli Spazi».

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Ad aprire la mattinata, il saluto del comandante della Scuola, Valerio Massa, che ha subito sottolineato come l’Aeronautica sia una Forza «molto innovativa». Poi il focus sulla Scuola specialisti, che ha definito «particolarmente specializzante». Ma soprattutto, su una storia centenaria che si rinnova costantemente, «una tradizione lunghissima che lega l’Aeronautica alla città». Una tradizione che affonda le radici nel 1926, esattamente cent’anni fa, quando un’ala della Reggia accolse la sede dell’Accademia dell’Aeronautica, diventata poi Scuola Specialisti al termine del secondo conflitto bellico. Differenti denominazioni, trasformazioni, a volte riunificazioni, ma un unico obiettivo, rinnovatosi di volta in volta, essere un polo di eccellenza nella formazione e nell’addestramento di sergenti, volontari e personale del comparto difesa e sicurezza. «Un polo di eccellenza radicato sul territorio», come ribadito da Massa.

Il contesto

Come ha sottolineato Alberto Zaza d’Aulisio, presidente della Società di storia patria di Terra di Lavoro: «Caserta è sempre stata la casa madre dell’Aeronautica, sin dai tempi delle sue prime “esperienze”. Sebbene la prima formazione fu ospitata a Livorno nella sede dell’Accademia navale, a Caserta era già stata messa un’ipoteca dal 1923, quando nacque il primo Commissariato dell’Aeronautica». Poi la storia conduce, tre anni più tardi, all’Accademia. Ma conduce anche ad altri luoghi della provincia. Come a Capua, «dove nel 1909 avvenne il primo sorvolo», ha aggiunto. Legame con la città, con la Reggia, ma anche con l’università “Vanvitelli”, grazie a un percorso di formazione congiunta. A illustrarlo il professore Aniello Riccio (Dipartimento di Ingegneria): «Con un accordo siglato tra Scuola specialisti e università “Vanvitelli”, i due anni in cui si studiano materie tecniche sono stati introdotti nel piano formativo universitario. È un sistema di formazione integrata, che prevede un’iscrizione parallela a costo zero per chi frequenta la Scuola, con un indirizzo per manutentori, dal quale nel frattempo sono arrivati i primi laureati. Laureati “recuperati”, perché in principio non avevano quell’ambizione, avendo scelto un altro percorso. È un’opportunità».

Opportunità parola chiave di ieri, come sottolineato anche dal generale Elia Rubino, presidente della sezione casertana dell’associazione Arma Aeronautica. «Opportunità di conoscere questo mondo e diventarne protagonisti», ha spiegato soprattutto ai ragazzi presenti in sala, ripercorrendo la storia e la nascita della Scuola, quando «c’era la necessità di affiancare ai piloti specialisti per la manutenzione del mezzo aereo». E da allora Caserta ha visto storie e protagonisti differenti. «Dal 1948 a oggi - ha illustrato ancora - si sono formati qui oltre 160mila studenti. E anche studenti stranieri, provenienti dall’ex Zaire (oggi Repubblica Democratica del Congo, ndr), dal Congo, dalla Somalia, dagli Emirati Arabi Uniti e da altri Paesi».

A entrare nel dettaglio sulla formazione alla manutenzione degli aeromobili e sulle attività della Scuola specialisti, il tenente colonnello Umberto Ranieri: «Tutto il sistema è basato sul personale che si forma nella scuola, volontari truppa e sergenti. Si erogano diversi corsi, dai servizi di amministrazione alle tecnologie elettroniche avanzate fino alla manutenzione di aeromobili militari, l’80% del core business della Scuola». Una Scuola con cui si ottiene un titolo professionale abilitante, con un «programma addestrativo teorico e un addestramento pratico in officine e hangar». Ha sciorinato, più in generale, i vari compiti dell’Aeronautica il capitano Alberto Raucci. «La difesa dello spazio aereo viene garantita anche a Paesi esteri che non ne dispongono», così come «in 7 minuti viene raggiunto un aereo non autorizzato e scortato fuori dai confini nazionali», tra le peculiarità sottolineate, prima di spiegare agli studenti come intraprendere la carriera nell’Arma azzurra.

E oggi le celebrazioni del centenario continuano, prima con la cerimonia solenne di rinnovo del drappo della bandiera d’Istituto alla presenza del comandante delle Scuole dell’Aeronautica, Francesco Vestito, e poi con un open day tra simulatori di volo, visori 3D, velivoli, droni.

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