Crans-Montana, ecco le foto inedite dopo la strage. Divani bruciati, tavoli rovesciati e la porta forzata
Ci sono i tavoli rovesciati, i divani e le sedie distrutte dalle fiamme, le bottiglie di champagne annerite dal fumo. Sono le foto drammatiche scattate dagli inquirenti l'1 e il 2 gennaio nel...
Ci sono i tavoli rovesciati, i divani e le sedie distrutte dalle fiamme, le bottiglie di champagne annerite dal fumo. Sono le foto drammatiche scattate dagli inquirenti l'1 e il 2 gennaio nel bar Le Constellation di Crans-Montana, a poche ore dalla tragedia di Capodanno nella quale sono morti 41 ragazzi e presenti nel faldone dell'inchiesta. Tra le immagini anche la porta forzata dai primi soccorritori chiusa con un chiavistello, che avrebbe potuto salvare diverse vite. Ma a chiarire cosa è successo davvero e quanto le negligenze dei proprietari e degli addetti alla sicurezza hanno contribuito alla strage, saranno le indagini e poi il processo. Nelle foto, ancora: un telefono ancora collegato al caricatore, una scarpa bianca. Intorno tutto nero a causa del fumo nato dall'incendio del locale.
APPROFONDIMENTIMoretti si scusa e incontra la madre di due feriteFotoVideo
«Gli estintori non sono stati usati»
Nessuno dei quattro estintori presenti nel locale interrato del Constellation è stato usato in quegli attimi. Il dettaglio è emerso oggi durante l'interrogatorio a Sion di Jacques Moretti, proprietario del discobar, indagato con la moglie Jessica Maric per la strage. «Nessuno l'ha usato perché tutti pensavano solo di scappare», ha detto Moretti, che non era comunque presente nel locale.
Dalle perizie tecniche è anche risultato che non ci fossero i cartelli catarifrangenti di segnalazione degli estintori e Moretti ha spiegato: «Non mi ricordo della loro presenza, li avevo incollati con un nastro biadesivo ma si staccavano facilmente al passaggio delle persone. Ho controllato e anche in questo palazzo in cui siamo oggi c'è lo stesso problema: si scollano anche qui».Moretti, che ha incontrato le madri di due delle regazze ferite, si è scusato: «Chiedo scusa alle famiglie, nessun genitore dovrebbe vivere questa tragedia, non penso ad altro». Era la prima volta che i coniugi Moretti avevano la possibilità di ascoltare e di dire delle cose alle vittime. «Vivono la sofferenza in un isolamento totale e oggi per la prima volta una madre di due ferite ha voluto parlare loro ed è stato un momento molto importante perché le due parti hanno bisogno di ascoltarsi e parlarsi ed è l'inizio di una forma di resilienza», ha detto Yael Hayat, avvocata di Jessica Moretti. L'incontro, cui hanno assistito anche i rispettivi avvocati, secondo quanto si è appreso si è concluso con una stretta di mano.
Il Constellation non risultava tra le priorità nei controlli di sicurezza
Il bar Le Contellation non risultava tra i locali con una «non conformità aperta» e non essendo nemmeno una struttura ricettiva non era considerato tra le priorità per i controlli di sicurezza del Comune di Crans-Montana. È quanto ha riferito il responsabile della sicurezza del Comune di Crans-Montana, Christophe Balet, secondo quanto risulta dal verbale del suo interrogatorio di venerdì scorso. Per quanto riguarda gli anni 2024 e 2025 «abbiamo ripreso questi controlli periodici - ha detto agli inquirenti - e stabilito delle priorità e questa stuttura non era una priorità».