«Riforma Rc auto, così prezzi più bassi al Sud». Urso: «Legheremo i premi ai singoli guidatori»
Il Mattino

«Riforma Rc auto, così prezzi più bassi al Sud». Urso: «Legheremo i premi ai singoli guidatori»

Sabato 17 ottobre 2026
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Legare i premi assicurativi della Rca maggiormente ai comportamenti dei singoli guidatori, riducendo il peso ? oggi preponderante - del fattore territoriale: è questo lo spirito della...

Legare i premi assicurativi della Rca maggiormente ai comportamenti dei singoli guidatori, riducendo il peso – oggi preponderante - del fattore territoriale: è questo lo spirito della riforma annunciata dal ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, durante una conferenza stampa che si è tenuta ieri nella sede del Consiglio regionale della Campania, organizzata dal gruppo di Fratelli d’Italia. L’obiettivo è ridurre il costo delle assicurazioni auto per gli automobilisti virtuosi del Mezzogiorno, superando un sistema che penalizza chi vive in territori dove le tariffe sono mediamente più elevate, in particolare in Campania, e soprattutto nella provincia di Napoli, dove spesso risultano doppie rispetto a quelle praticate in Lombardia.

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Lo scenario

L’idea è di modificare i criteri utilizzati dalle compagnie assicurative per determinare i premi, valorizzando maggiormente i comportamenti individuali degli automobilisti, sia in positivo che in negativo (multe, punti decurtati dalla patente e incidenti, ad esempio, farebbero salire le tariffe). Viceversa, «dobbiamo consentire a tutti i cittadini virtuosi, che rispettano pienamente le regole, di essere premiati», ha sottolineato Urso, evidenziando la necessità di riconoscere un trattamento più equo a chi guida con prudenza. Il provvedimento, inserito nel disegno di legge annuale sulla Concorrenza, prevede una delega al governo per intervenire sulla disciplina assicurativa. I tempi sono stretti: il rischio è che una chiusura anticipata della legislatura possa vanificare l’iniziativa, ma Urso è ottimista: «Contiamo di approvarlo in Parlamento entro metà gennaio, e siamo già pronti con i decreti delegati, che terranno conto delle eventuali modifiche apportate dalle Camere, ma siamo convinti di poterli emanare entro la fine della legislatura». Tra le principali modifiche ipotizzate, la revisione del sistema bonus-malus, il miglioramento delle procedure di risarcimento diretto, il contrasto alle frodi e all’evasione dell’obbligo assicurativo e una maggiore trasparenza delle offerte che consenta di confrontare più facilmente le polizze.

Il dibattito

Nel corso della conferenza stampa, il capogruppo consiliare regionale di FdI, Raffaele Maria Pisacane, e la deputata Marta Schifone hanno sottolineato la necessità di condurre in porto la riforma «per mettere fine ad una discriminazione che dura da anni nei confronti della Campania», mentre il capo dell’opposizione in Consiglio regionale, Gennaro Sangiuliano, ha aggiunto: «I governi Conte, Renzi, Draghi e Gentiloni non hanno fatto nulla quando il problema già esisteva. È tragico e incostituzionale che un cittadino della Campania paghi il doppio di uno della Lombardia. Stiamo cominciando ad affrontare il problema con le difficoltà che vengono dalla normativa europea, ma sono sicuro che ci riusciremo. Questo – ha concluso - è un modo concreto di fare politica che va oltre i parolai ad uso dei social».

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