«Crescere per competere»: pmi decisive per il Sud
C?è chi, come Giovanni Lombardi, presidente di Tecno, impresa napoletana specializzata nella consulenza e nella gestione delle tematiche ESG, e Attilio Ievoli, presidente di Next Geo,...
C’è chi, come Giovanni Lombardi, presidente di Tecno, impresa napoletana specializzata nella consulenza e nella gestione delle tematiche ESG, e Attilio Ievoli, presidente di Next Geo, azienda anch’essa napoletana, attiva nel settore energetico e leader nei servizi di geoscienza marina, che, approdati in Borsa da qualche tempo, pianificano nuovi progetti di crescita all’insegna della competitività. E chi, come Emilio Lombardo, Ceo di Cicli Lombardo, realtà imprenditoriale siciliana che produce biciclette, monopattini elettrici e abbigliamento sportivo, che mostra tutto l’orgoglio di essere diventato il più grande produttore di biciclette a capitale interamente italiano dopo l’acquisizione di un noto e antico marchio del settore.
APPROFONDIMENTI Barrese: «Il Pnrr ha accelerato un balzo che il Sud aveva già avviato»Come ti riparo il software? C’è l’ intelligenza artificialePorti, più tempo per finire i progetti Pnrr in ritardoCampania, 5,7 miliardi di export agroalimentare
Tre storie di successo made in Sud, un denominatore comune: il sostegno di Intesa Sanpaolo, la più grande banca italiana, attraverso i suoi innovativi strumenti di Corporate Finance (per M&A, appunto, ma anche IPO, transizione generazionale e gestione della governance). “Crescere per competere”, non a caso, è la sintesi del percorso messo a punto dalla Divisione Banca dei Territori, guidata da Stefano Barrese, che punta a garantire alle Pmi nuove opportunità di crescita utilizzando in modo adeguato e concreto la leva finanziaria anche in abbinamento alle misure di incentivazione pubbliche. E, di conseguenza, non poteva che essere anche il titolo del road show che l’altra sera ha toccato Napoli, seconda tappa dopo Monza, in Lombardia, con l’incontro nella storica sede di via Toledo tra i vertici dell’Istituto e un centinaio di imprenditori dell’industria e della manifattura di Campania, Calabria e Sicilia.
Campania, 5,7 miliardi di export agroalimentare: la Dieta Mediterranea come leva strategica
Il potenziale
È stata l’occasione non solo per aggiornare dati e risultati raggiunti in questi anni da un modello che non ha eguali nel sistema bancario nazionale ma anche per sottolineare l’affidabilità delle imprese meridionali, protagoniste in prima persona del rilancio del Sud grazie anche a politiche pubbliche efficaci. Il potenziale del mercato meridionale, esaltato da Pnrr e Zes unica, consolidato dalla crescita dell’export (farmaceutico e agroalimentare soprattutto) e dal risveglio dell’occupazione, specialmente femminile, è ormai un dato acquisito per il sistema Paese. E il ruolo strategico del Sud anche in ottica euromediterranea, su asset di assoluta attualità come l’energia e gli investimenti in innovazione e Intelligenza artificiale, risultano chiari dallo scenario illustrato da Gregorio De Felice, Chief Economist della Banca, puntuale nell’indicare lo scenario e le previsioni geoeconomiche, a breve e medio termine, per Italia e l’Europa.
Le imprese
Di qui a ritenere il modello di Corporate Finance di Intesa Sanpaolo strategico per rafforzare il ruolo delle Pmi anche in chiave Sud, il passo è breve. Dall’evento napoletano, concluso dall’intervista del direttore del Mattino Vincenzo Di Vincenzo a Stefano Barrese, emerge, infatti, che sono già 600 le Pmi meridionali individuate per dimensione e valore dalla Direzione Regionale Campania, Calabria e Sicilia, guidata da Giuseppe Nargi, perché potenzialmente pronte a intraprendere percorsi di crescita attraverso gli innovativi strumenti messi in campo dall’Istituto. E, del resto, i risultati raggiunti da Intesa Sanpaolo nella finanza straordinaria per le Pmi del Mezzogiorno parlano da soli. Sono state portate a termine operazioni di Corporate Finance per oltre 500 milioni di euro con la determinante collaborazione all’interno del Gruppo, guidato da Carlo Messina, tra le Divisioni Banca dei Territori e IMI Corporate & Investment Banking (IMI CIB), con un modello in grado di coniugare l’investment banking per le Pmi, la capillarità territoriale della Banca dei Territori, la capacità di sostenere le imprese con il supporto creditizio e la gestione integrata delle esigenze personali degli imprenditori, come spiegano Anna Roscio, Executive Director Sales & Marketing Imprese, e Andrea Falchetti, Responsabile Corporate Finance Mid Cap della Divisione IMI CIB. A supporto di questa scelta è nata e si è progressivamente sviluppata una struttura ad hoc per le Pmi, composta da oltre 70 Investment Banker, articolata in tre team territoriali e cinque desk specialistici (M&A, ECM, Structured Finance, Capital Structure Solutions e Post Closing).
Come ti riparo il software? C’è l’ intelligenza artificiale
Le partnership
A Napoli, come avverrà in tutte le tappe del road show, è stata anche illustrata la nuova offerta di Intesa Sanpaolo che integra la misura governativa dell’iper-ammortamento con il finanziamento dell’investimento fino al 100% del suo valore, con condizioni agevolate in termini di prezzo e soluzioni dedicate (S-Loan Progetti Green, D-Loan) e una linea di finanziamento a breve termine per anticipare la cassa che deriverà dal beneficio fiscale. Le imprese saranno supportate, attraverso una partnership dedicata, anche nel predisporre la documentazione necessaria per accedere agli incentivi. Inoltre, in linea con il quadro normativo europeo che ha previsto requisiti dedicati per gli edifici esistenti, Intesa Sanpaolo sostiene inoltre la riqualificazione energetica degli immobili non residenziali delle imprese in Italia, circa 2 milioni di immobili aziendali potenzialmente impattati con APE inferiore a C. L’obiettivo è di ridurre i costi energetici delle Pmi e preservare il valore degli immobili non residenziali grazie alla nuova linea di finanziamento S-Loan per gli Edifici Green, che può essere abbinata al nuovo Conto Termico 3.0 con incentivi pubblici in conto capitale.