Pompei, lite sull?accoglienza. Le guide restano sull?Aventino: «Nessun dialogo con i vertici»
È scontro aperto a Pompei tra la direzione del Parco e le guide turistiche. Il botta e risposta a colpi di comunicati delle ultime ore non ha prodotto uno stop alle polemiche, anzi le ha...
È scontro aperto a Pompei tra la direzione del Parco e le guide turistiche. Il botta e risposta a colpi di comunicati delle ultime ore non ha prodotto uno stop alle polemiche, anzi le ha alimentate. Già perché gli operatori tornano all’attacco: «Non c’è dialogo», dicono rispondendo al direttore Gabriel Zuchtriegel. E pur riconoscendo e condannando «episodi deplorevoli», gli accompagnatori dei turisti chiedono comunque dialogo e confronto.
APPROFONDIMENTI Circum, apre la stazione di Stabia Scavi: domani i primi viaggiatoriPompei Scavi, riapre la casa della fontana piccola: al via la stagione di “Raccontare i cantieri”Nasce progetto vitivinicolo innovativo nel parco archeologico di Pompei
Che al momento non vedono: per questo - il senso degli interventi di ieri delle guide turistiche - viene confermato il sit-in programma domani a cui parteciperanno le principali sigle sindacali e di categoria. Il nodo? La rimozione dopo quindici anni della postazione all’interno degli scavi riservata alle guide. Una scelta presa nel 2010 durante il commissariamento del sito. «Un ritorno alla normalità» per il direttore del parco archeologico di Pompei che ha segnalato di aver ricevuto numerose lamentele dai visitatori per un servizio su cui il sito non ha alcun controllo.
Pompei, la linea dura: «Liti e gestione opaca, guide fuori dagli Scavi»
La protesta
Non ci stanno le guide che si vedranno domani alle 11 in piazza Esedra (porta marina inferiore) per un presidio a cui aderiscono sindacati e associazioni di categoria: Cgil, Agtc, Uiltucs Campania, Federagit Confesercenti Campania, Agta, Confguide Campania, Confsal, Angt. Per la presidente dell’associazione guide turistiche Campania Susy Martire le parole del direttore Zuchtriegel «hanno svelato l’amara verità che già avevamo compreso. Il direttore giustifica con la legalità e il lavoro da dispensare quello che è lo scopo ultimo: il guadagno del parco. Dopo biglietteria, audioguide e bookshop, ora lo stesso concessionario si occuperà delle visite guidate. Insomma, è evidente come tutto ha come unico obiettivo quello di internalizzare i servizi». E ancora, rispetto alle accuse su mancanza di trasparenza nelle tariffe e sulle liti all’esterno del sito per accaparrarsi i clienti migliori, gli operatori rispondono: «Si infanga un’intera categoria mentendo sulla mancanza di trasparenza delle tariffe. A parte che queste sono liberalizzate, ma proprio agli ingressi di Pompei siamo stati noi rappresentanti di categoria a chiedere per trasparenza che fossero affisse le tariffe consigliate per una visita di due ore». «Ci possono essere stati episodi deplorevoli - sottolineano i rappresentanti di categoria - che anche noi condanniamo, ma non crediamo che questa sia una ragione valida per non confrontarsi, chiudendo la porta a ogni richiesta di delucidazioni e dialogo». Alla manifestazione di venerdì 13 prenderanno parte anche gli aderenti a Confguide Confcommercio, come conferma il rappresentante Paolo Mazzarella: «Zuchtriegel tenta di gettare discredito su un’intera categoria di professionisti, che solo in Campania conta più di duemila unità, non certo tutti tacciabili delle illazioni che egli insinua».
Il caso
Bene ricordare la posizione del direttore del sito che, dopo l’annuncio della protesta, aveva spiegato: «La postazione all'interno degli scavi dava la percezione di un servizio dato dal sito. Noi, invece, non avevamo nessun controllo sui prezzi, sulle modalità di racconto di Pompei, sulla qualità del servizio», le parole di Zuchtriegel.
E ancora: «Allestire a spese del parco, e dentro il parco, un presidio per le guide private che ci guadagnano, mentre noi ci prendiamo solo le lamentele di chi è rimasto deluso dal servizio, e non sono pochi, non va bene». Ma il direttore del parco aveva detto al Mattino anche di essere disponibile alla collaborazione con le guide che si comportano secondo le regole: «Sono tante le guide turistiche che lavorano in maniera corretta. Noi apprezziamo il loro lavoro e sono essenziali per raccontare la complessità e il valore di Pompei ai nostri visitatori. In questo senso noi siamo aperti al dialogo e a venire incontro a chi lavora correttamente per migliorare il loro lavoro». Ma il clima resta teso e domani la protesta è confermata.