Da Lago Patria a Varcaturo, litorale devastato da ecocriminali: denunciati quattro trafficanti di rifiuti
Il Mattino

Da Lago Patria a Varcaturo, litorale devastato da ecocriminali: denunciati quattro trafficanti di rifiuti

Lunedì 2 novembre 2026
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Non bastano i controlli, le sanzioni, le denunce e neppure le continue segnalazioni dei cittadini sui social. Nonostante una crescente sensibilità verso la tutela dell'ambiente,...

Non bastano i controlli, le sanzioni, le denunce e neppure le continue segnalazioni dei cittadini sui social. Nonostante una crescente sensibilità verso la tutela dell'ambiente, c'è ancora chi continua a gestire illegalmente rifiuti, contribuendo a deturpare una delle aree più belle e preziose del territorio di Giugliano: la fascia costiera. Da Varcaturo a Lago Patria, quella che dovrebbe essere una risorsa naturale, turistica e paesaggistica, scelta da Scipione l’Africano per trascorrere gli ultimi anni di vita, continua a fare i conti con il fenomeno degli sversamenti illegali e con l'attività di chi, spesso improvvisandosi svuotacantine, trasporta rifiuti di ogni genere senza le necessarie autorizzazioni.

L'ennesima conferma arriva dall'operazione condotta dai carabinieri della compagnia di Giugliano, che hanno denunciato quattro persone nell'ambito di controlli effettuati anche con il supporto della control room Terra dei Fuochi e del Reggimento Campania. In via Ripuaria, a Varcaturo, i militari hanno fermato una Fiat Uno che trasportava ben tre metri cubi di rifiuti, tra cui tre motori d'auto e numerosi pezzi di ricambio ridotti a ferraglia.

Sempre a Varcaturo, un altro conducente è stato sorpreso alla guida di un camion con quattro metri cubi di materiali di scarto: vetro, ferro, legno, acciaio e plastica. Il trasporto avveniva senza alcuna autorizzazione. Un terzo intervento è scattato lungo l'ex statale 162, nei pressi dello svincolo di Lago Patria, dove i carabinieri hanno bloccato un furgone carico di imballaggi di cartone, polistirolo e legno truciolato.

A Qualiano, invece, con il supporto della polizia municipale, i militari hanno scoperto quello che sarebbe stato un deposito abusivo di rifiuti realizzato sul retro di un'autofficina lungo la circumvallazione esterna. Sul terreno erano presenti parti meccaniche, stracci impregnati di vernice e materiali plastici. In un'area adiacente di circa 1.500 metri quadrati erano accumulati veicoli danneggiati e pezzi di carrozzeria. L'officina, il terreno, i mezzi e i rifiuti sono stati sequestrati. Quattro persone sono state denunciate per gestione illecita di rifiuti; due di loro dovranno rispondere anche di ricettazione.

A combattere contro questi ecocriminali c’è da oltre un anno anche la struttura commissariale del generale Vadalà che proprio nell’area giuglianese sta portando avanti diversi interventi di bonifica, uno su tutti quello nella zona Asi, a ridosso del campo rom. Da mesi si sta provvedendo a ripulire una delle aree più inquinate della Campania dove da anni giacevano tonnellate e tonnellate di rifiuti, spesso dati alle fiamme.
 

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