Modric ko per una testata: le sue condizioni. Oggi gli esami
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Modric ko per una testata: le sue condizioni. Oggi gli esami

Lunedì 27 aprile 2026
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Il croato si scontra con Locatelli e deve uscire. Oggi approfondimenti: spera di esserci col Sassuolo

Il croato si scontra con Locatelli e deve uscire. Oggi approfondimenti: spera di esserci col Sassuolo

Andrea Ramazzotti Giornalista 27 aprile - 07:47 - MILANO

Ha lottato come un leone, facendo una partita non solo da regista, ma quasi da mediano, ed è uscito dopo aver preso una brutta testata da Locatelli, sorretto da uno dei fisioterapisti e dal responsabile dello staff medico rossonero Stefano Mazzoni. Contro la Juventus Luka Modric ha vinto una delle sei Champions League della sua carriera, quella alzata al cielo il 3 giugno 2017 Cardiff, ma ieri sera di fronte ai bianconeri non è riuscito a conquistare un successo che sarebbe stato forse decisivo per la qualificazione alla prossima edizione della Champions League, l’obiettivo dichiarato a inizio stagione da Allegri e dalla società. 

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bozzo

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Dopo lo scontro con il capitano bianconero, il croato è uscito dal campo barcollando, con la borsa del ghiaccio sulla faccia e lo staff medico che chiedeva la sostituzione, ma anche a fine incontro quando la squadra è stata applaudita dallo stadio, non era nelle migliori condizioni: aveva un bozzo sullo zigomo sinistro e sembrava ancora intontito. Negli spogliatoi per fortuna ha rassicurato i compagni e, anche se nel testa a testa con Locatelli ha avuto la peggio, ieri sera, a caldo, non ha svolto accertamenti. È tornato a casa con la raccomandazione di tenere il ghiaccio sullo zigomo. La sua situazione sarà valutata stamani dai medici, quando il croato sarà sottoposto a un esame strumentale. 

stima

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San Siro ha salutato il suo forzato cambio con un applauso di stima e amore, ma al termine dell’incontro sono stati diversi anche i giocatori della Juventus che gli sono andati a chiedere come stava. Su tutti Yildiz e Locatelli. Dialogando con il turco, Luka ha mimato che la botta è stata bella forte, ma ha anche sorriso. “Loca” di fronte alle telecamere poi ha spiegato: "Mi dispiace, è un peccato quando un campione come lui deve uscire dalla partita. Gli ho chiesto scusa alla fine e ha risposto che ho la testa dura»ì". I campioni sono come Modric: prima si battono su ogni pallone, non tolgono mai la gamba (o la testa) in un contrasto, ma poi se ne vanno dal campo stringendo la mano all’avversario. Conoscendo la tempra dell’ex Real Madrid, vorrà essere in campo già domenica a Reggio Emilia contro il Sassuolo per la 35a giornata di Serie A, perché intende guidare il Diavolo tra le prime quattro in classifica per riportarlo nell’Europa che conta. 

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futuro

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Inutile dire che il ritorno in Champions League può essere importante per far decidere a Modric se continuare o meno la sua esperienza in rossonero. La società è fiduciosa di ottenere il via libera a far scattare il rinnovo annuale previsto nel contratto firmato lo scorso giugno. Anzi, la speranza di Furlani e Tare è quella di avere l’ok di Luka a fine campionato, prima del Mondiale oltreoceano. Tutti in via Aldo Rossi sanno che Modric non potrà essere titolare come è stato sempre in questa stagione senza le coppe europee e che dunque Jashari e Ricci avranno più spazio come registi rispetto a quello che sta succedendo adesso. L’esperienza del croato però è ritenuta fondamentale per la crescita del gruppo e alla sua leadership non vuole rinunciare nessuno. Né la dirigenza né Allegri che è il suo grande sponsor e con la squadra ha mettendo in pratica un vero pressing per spingerlo a continuare la sua carriera in Serie A, in una Milano rossonera che lo ha adottato e lo considera la guida di una squadra desiderosa la prossima stagione di puntare a vincere la seconda stella. Con il quarantunenne Luka nel motore, il Diavolo è convinto che avrebbe più chance. Perché conta la classe e non la carta d’identità. A gestirlo penserebbe Max...

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