Colpo Yamaha, due maxi scooter adventure: Rw700 e Rw700 Explore
Dopo aver ridefinito il concetto di scooter sportivo con il TMax, Yamaha esplora una nuova direzione e a Eicma porta la propria esperienza motociclistica nel segmento adventure. I nuovi Rw700 e Rw700 Explore adottano il bicilindrico Cp2 da 689 cc e 69,3 Cv, un cambio automatizzato Y-Amt a sei rapporti e una ciclistica progettata per affrontare anche i percorsi non asfaltati, senza rinunciare alla praticità di uno scooter
Dopo aver ridefinito il concetto di scooter sportivo con il TMax, Yamaha esplora una nuova direzione e a Eicma porta la propria esperienza motociclistica nel segmento adventure. I nuovi Rw700 e Rw700 Explore adottano il bicilindrico Cp2 da 689 cc e 69,3 Cv, un cambio automatizzato Y-Amt a sei rapporti e una ciclistica progettata per affrontare anche i percorsi non asfaltati, senza rinunciare alla praticità di uno scooter
Lucia Damiata 2 novembre - 20:56 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Con i nuovi Rw700 e Rw700 Explore, presentati come modelli 2027, il costruttore entra per la prima volta in questa nuova interpretazione del segmento adventureYamaha è uno dei costruttori che più hanno contribuito all’evoluzione dello scooter moderno. Il Tmax ne è probabilmente l’esempio più rappresentativo: un modello che ha saputo andare oltre il concetto tradizionale di mobilità urbana, trasformando lo scooter in un mezzo capace di offrire prestazioni, precisione di guida e sensazioni vicine a quelle di una motocicletta. Una filosofia che ha caratterizzato negli anni la famiglia Max, con al vertice il Tmax, consolidando la presenza della casa giapponese nel segmento degli scooter sportivi. Oggi, però, Yamaha sceglie di percorrere una strada differente. Con i nuovi Rw700 e Rw700 Explore, presentati come modelli 2027, il costruttore entra per la prima volta in questa nuova interpretazione del segmento adventure, trasferendo sugli scooter parte dell’esperienza maturata nello sviluppo delle proprie motociclette, a cominciare dalla famiglia Ténéré. L’obiettivo non è realizzare semplicemente un maxi scooter dall’aspetto fuoristradistico, ma sviluppare un mezzo capace di conservare la facilità di utilizzo tipica degli scooter, offrendo al tempo stesso una meccanica e una ciclistica adatte ad affrontare anche percorsi non asfaltati. E anche al primo sguardo è difficile riconoscere nei nuovi Rw700 due scooter. Le proporzioni, la presenza delle pedane motociclistiche, il manubrio largo e il frontale sviluppato attorno a quattro elementi Led restituiscono l’immagine di una vera adventure. La carrozzeria è compatta nella zona centrale e lascia spazio ai movimenti del pilota, mentre le superfici sagomate e le protezioni richiamano un utilizzo che va oltre il semplice asfalto. L’estetica rispecchia una precisa impostazione progettuale: quella di uno scooter che, per struttura ed ergonomia, si avvicina al mondo delle motociclette adventure. Basta cambiare posizione sulle pedane per passare da una postura rilassata, tipica degli scooter, a una più attiva, adatta ad affrontare anche percorsi sterrati.
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Rw700 e Rw700 Explore: Yamaha ha adottato il conosciuto bicilindrico parallelo Cp2 da 689 cc, raffreddato a liquidoMotore di derivazione motociclistica
—A caratterizzare il progetto è innanzitutto la scelta del propulsore. Yamaha ha adottato il conosciuto bicilindrico parallelo Cp2 da 689 cc, raffreddato a liquido, con distribuzione bialbero e quattro valvole per cilindro. La potenza massima è di 69,3 Cv a 8.250 giri/min, mentre la coppia raggiunge i 65 Nm tra 6.500 e 6.750 giri/min. È prevista anche una versione depotenziata da 35 kW, pari a 47,6 Cv. Non è soltanto la presenza di un motore motociclistico a distinguere i nuovi Rw700, ma l’intera impostazione della trasmissione. Il propulsore è vincolato al telaio, secondo uno schema di derivazione motociclistica, ed è abbinato a un forcellone posteriore e a una trasmissione finale a catena. Una configurazione che può offrire vantaggi nel controllo delle masse in movimento e nel comportamento dinamico sui fondi irregolari. A fare la differenza è soprattutto l’assenza del tradizionale variatore continuo. Al suo posto troviamo un cambio a sei rapporti gestito dal sistema Yamaha Automated Manual Transmission (Y-amt), sviluppato specificamente anche per l’utilizzo in fuoristrada. Il sistema consente di selezionare manualmente le marce attraverso un comando al manubrio, senza utilizzare la leva della frizione, oppure di affidare completamente all’elettronica la gestione dei sei rapporti. In quest’ultimo caso il pilota deve soltanto accelerare e frenare, esattamente come su uno scooter automatico, ma con il comportamento e le caratteristiche meccaniche di una trasmissione motociclistica. Una possibilità particolarmente interessante nel traffico cittadino, dove la gestione automatica dei rapporti permette di concentrarsi sulla guida, conservando l’opzione di intervenire manualmente quando si desidera un maggiore controllo. Il cambio Y-amt, introdotto da Yamaha nel 2024, è stato modificato intervenendo sullo smorzamento della frizione, sulle tarature del meccanismo di selezione e sulla disposizione dei comandi. Le cambiate richiedono, secondo il costruttore, circa un decimo di secondo. L’acceleratore elettronico Ycc-t completa il sistema, permettendo di modulare la risposta del bicilindrico in funzione delle condizioni di guida.
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Attraverso lo Yamaha Ride Control il pilota può selezionare cinque modalità di guida, suddivise tra Road e GravelCome funziona il Gravel Shift
—Il sistema Gravel Shift (Gsh) introduce logiche di cambiata specifiche per i terreni a bassa aderenza. Quando si utilizzano le modalità dedicate allo sterrato, la centralina modifica la selezione dei rapporti in funzione della velocità, del regime motore, dell’apertura dell’acceleratore e dello slittamento della ruota posteriore. In particolare, il sistema limita il passaggio alle marce superiori dopo l’apertura del gas e durante le fasi di scivolamento del posteriore. L’obiettivo è mantenere una risposta più prevedibile all’acceleratore e consentire al pilota di gestire con maggiore precisione la trazione, evitando cambiate indesiderate quando serve continuità nell’erogazione. È stata inoltre sviluppata una strategia che riduce la capacità di trasmissione della frizione quando viene rilevato un bloccaggio della ruota posteriore o una frenata particolarmente intensa, limitando il rischio di spegnimento del motore. Un accorgimento che assume particolare importanza nell’utilizzo su sterrato, dove le condizioni di aderenza possono cambiare rapidamente.
Particolarmente curata è la grafica della strumentazione, con un display Tft a colori dall’aspetto moderno e tre differenti modalità di visualizzazioneElettronica e modalità di guida
—La nuova impostazione adventure trova riscontro anche nel comparto elettronico. Rw700 e Rw700 Explore adottano una piattaforma inerziale Imu a sei assi, che permette alla centralina di elaborare in tempo reale i movimenti del veicolo e adattare l’intervento dei sistemi di assistenza. Il pacchetto comprende il controllo di trazione, lo Slide Control System che gestisce lo slittamento laterale della ruota posteriore, il Brake Control System dedicato alla gestione della frenata e il Back-slip Regulator che interviene sulla coppia motrice per contrastare il bloccaggio del posteriore. Attraverso lo Yamaha Ride Control il pilota può selezionare cinque modalità di guida, suddivise tra Road e Gravel. Per l’asfalto sono disponibili Sport, Street ed Eco, con differenti risposte del motore e livelli di assistenza elettronica. Le modalità Explore e Explore+ sono invece dedicate ai fondi non asfaltati e modificano anche la logica di funzionamento della trasmissione. Explore+ offre una risposta più diretta del propulsore e consente anche di personalizzare le impostazioni. Nelle modalità Gravel è inoltre possibile escludere l’Abs posteriore, lasciando al pilota una maggiore libertà nella gestione della frenata sullo sterrato. Da mezzo pratico per tutti i giorni a crossover dall’indole decisamente più aggressiva: una metamorfosi che non riguarda solo l’aspetto, ma soprattutto il comportamento meccanico ed elettronico.
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Le pedane principali sono regolabili in quattro posizioni e utilizzano inserti in gomma rimovibiliciclistica, come cambia
—Il passaggio dal mondo degli scooter sportivi a quello adventure ha richiesto un lavoro specifico anche sulla ciclistica. I nuovi Rw700 utilizzano un telaio in acciaio ad alta resistenza, abbinato a sospensioni con escursioni superiori a quelle tipiche degli scooter stradali. All’anteriore troviamo una forcella a steli rovesciati da 41 mm con 160 mm di escursione, mentre al posteriore lavora un monoammortizzatore con leveraggio, che garantisce 155 mm di escursione. Valori che rispondono all’esigenza di assorbire asperità più pronunciate, mantenendo il contatto degli pneumatici con il terreno e contenendo le sollecitazioni trasmesse al telaio e al pilota. Anche la scelta delle ruote segue questa impostazione. Yamaha ha adottato cerchi in alluminio con raggi incrociati in acciaio da 17 pollici all’anteriore e 15 al posteriore, equipaggiati con pneumatici Pirelli Scorpion Rally Str tubeless, nelle misure 120/70 R17 e 160/60 R15. La ruota anteriore da 17 pollici costituisce un compromesso tra la precisione richiesta nella guida stradale e la capacità di affrontare superfici sconnesse. L’impianto frenante prevede un doppio disco anteriore flottante da 298 mm, con pinze radiali a quattro pistoncini e un disco posteriore da 267 mm. Le dimensioni confermano la natura da maxi scooter dei nuovi modelli: 2.255 mm di lunghezza, un interasse di 1.585 mm e una sella posizionata a 810 mm da terra. Il peso in ordine di marcia è di 221 kg per la versione Rw700 e 224 kg per quella Rw700 Explore.
Il gruppo ottico anteriore, composto da quattro moduli Led, ricorda molto le motociclette adventureDal fuoristrada alla città
—Un altro elemento che evidenzia la particolare natura del progetto riguarda l’ergonomia. Yamaha ha studiato una posizione di guida che permette di passare dall’utilizzo tradizionale da scooter a una postura più vicina a quella di una motocicletta adventure. La sella presenta una parte anteriore rastremata per facilitare l’appoggio dei piedi a terra, mentre il profilo della seduta consente al pilota di spostarsi longitudinalmente e lateralmente. Le pedane principali sono regolabili in quattro posizioni e utilizzano inserti in gomma rimovibili: una soluzione che permette di privilegiare il comfort durante gli spostamenti su asfalto oppure aumentare l’aderenza degli stivali quando si guida in piedi su percorsi sterrati. Sono presenti anche poggiapiedi supplementari anteriori ripiegabili, che consentono di distendere le gambe durante i trasferimenti. Anche al passeggero è riservata una seduta decisamente ampia. Non mancano una protezione inferiore in alluminio per i componenti meccanici, paramani, parabrezza fisso e un serbatoio da 14 litri.
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Il vano sottosella, illuminato a Led, è progettato per ospitare un casco integrale, compatibilmente con le sue dimensioniLa praticità dello scooter rimane
—Per l’utilizzo quotidiano non mancano le dotazioni tipiche dei maxi scooter. La strumentazione Tft a colori da 5 pollici permette di collegare lo smartphone attraverso Yamaha MyRide e utilizzare la navigazione Garmin StreetCross, con visualizzazione della mappa oppure indicazioni svolta per svolta e informazioni sul traffico in tempo reale. Particolarmente curata è la grafica della strumentazione, con un display Tft a colori dall’aspetto moderno e tre differenti modalità di visualizzazione. Piuttosto voluminosi, invece, i blocchetti elettrici al manubrio, che ospitano i comandi necessari a gestire le numerose funzioni. Sono presenti inoltre cruise control, limitatore di velocità regolabile, Smart Key, avviamento One-Push e presa Usb-c. Il vano sottosella, illuminato a Led, è progettato per ospitare un casco integrale, compatibilmente con le sue dimensioni. Il gruppo ottico anteriore, composto da quattro moduli Led, ricorda molto le motociclette adventure Yamaha, mentre le finiture seguono il concetto Texnature, ispirato ai paesaggi naturali giapponesi e sviluppato anche attraverso l’impiego di materiali riciclati e di origine biologica. Il richiamo alla natura non è soltanto estetico. Il concept trae ispirazione dal fiume Tenryu e dalle dune di Nakatajima, in Giappone, riproducendone colori e texture sulle superfici dei nuovi Rw. Yamaha ha inoltre impiegato materiali riciclati e resine di origine biologica, tra cui Durabio, una plastica tecnica derivata prevalentemente da materie prime vegetali, con l’obiettivo di ridurre l’impatto ambientale di alcuni componenti.
Rw700 Explore introduce una dotazione più completa per l’utilizzo turisticoRw700 Explore: le differenze
—Accanto alla versione standard, Yamaha propone la Rw700 Explore, che condivide integralmente la base meccanica, l’elettronica e le principali caratteristiche ciclistiche della Rw700, ma introduce una dotazione più completa per l’utilizzo turistico. La differenza principale riguarda la forcella anteriore, che sulla Explore aggiunge la regolazione del precarico entro un intervallo di 15 mm e del freno idraulico in estensione su 11 posizioni. Una possibilità di intervento in più sull’assetto, utile per adattare la risposta della sospensione alle condizioni di carico e alle preferenze del pilota. La dotazione comprende inoltre manopole riscaldabili e sella del pilota riscaldabile, entrambe con dieci livelli di regolazione, cavalletto centrale e blocchetti elettrici retroilluminati. Le colorazioni dedicate sono Forest Green e Midnight Black, quest’ultima con dettagli Sage Blue. L’incremento di peso rispetto alla versione standard è di appena 3 kg.
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In poche parole
—Con Rw700 e Rw700 Explore, Yamaha apre quindi una nuova strada nella propria gamma scooter. Se con il TMax aveva dimostrato quanto uno scooter potesse avvicinarsi al comportamento dinamico di una motocicletta sportiva, ora prova a trasferire la stessa ambizione nel mondo adventure. La particolarità del progetto risiede nell’abbinamento tra una meccanica motociclistica e la semplicità di utilizzo di una trasmissione automatica, capace di trasformare il carattere del mezzo in funzione delle esigenze del pilota.
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Anche al passeggero è riservata una seduta decisamente ampiaScheda tecnica
—Yamaha Rw700 e Rw700 Explore
Motorebicilindrico parallelo, 4 tempi, Dohc, 4 valvole per cilindro, raffreddato a liquido Cilindrata689 cc Alesaggio x corsa80,00 x 68,6 mm Potenza69,3 Cv a 8.250 giri/min Versione depotenziata47,6 Cv (35 kW) a 8.250 giri/min Coppia65 Nm a 6.500-6.750 giri/min Cambio6 rapporti con Yamaha Y-Amt, modalità automatica e manuale Frizionemultidisco in bagno d’olio Trasmissione finalecatena Telaiotubi d’acciaio Forcellonecon leveraggio progressivo Sospensione anterioreforcella a steli rovesciati da 41 mm; regolazione del precarico ed espansione sulla versione Explore Sospensione posterioremonoammortizzatore con precarico ed estensione regolabili Escursione anteriore/posteriore160 mm/155 mm Freno anterioredoppio disco flottante da 298 mm, pinze radiali a 4 pistoncini Freno posterioredisco da 267 mm, pinza a pistoncino singolo Abscon gestione elettronica Bcs e disattivazione al posteriore nelle modalità Gravel Ruota anteriore120/70 R17 Ruota posteriore160/60 R15 PneumaticiPirelli Scorpion Rally Str Tubeless Peso in ordine di marcia221 kg (Rw700) / 224 kg (Rw700 Explore) Altezza sella810 mm Interasse1.585 mm Luce a terra170 mm Capacità serbatoio14 litri Riding modeSport, Street, Eco (Road); Explore, Explore+ (Gravel) ElettronicaImu a 6 assi, Yamaha Ride Control, Pwr, Traction Control (Tcs), Slide control (Scs), Brake Control (Bcs), Back-slip Regulator (Bsr), Gravel Shift (Gsh), Cruise control, limitatore di velocità (Yvsl) StrumentazioneTft a colori da 5” ConnettivitàBluetooth Yamaha MyRide, navigazione Garmin StreetCross Prese di ricaricaUsb-c IlluminazioneFull Led, indicatori di direzione a disattivazione automatica, segnalazione frenata d’emergenza DotazioniSmart Key, avviamento One-Push, pedane regolabili in 4 posizioni con inserti rimovibili, poggiapiedi anteriori ripiegabili, vano sottosella per casco integrale Dotazioni esclusive Rw700 ExploreForcella anteriore con precarico regolabile su 15 mm ed estensione su 11 posizioni, sella e manopole riscaldabili con 10 livelli, cavalletto centrale, blocchetti elettrici retroilluminati ColorazioniRw700 Sage Blue e Power Grey; Rw700 Explore Forest Green e Midnight Black Leggi anche Yamaha Rw350: il segreto del nuovo scooter adventure è nella meccanicaYamaha RW, nasce la famiglia degli scooter adventure© RIPRODUZIONE RISERVATA