Yamaha Rw350: il segreto del nuovo scooter adventure è nella meccanica
La Gazzetta dello Sport

Yamaha Rw350: il segreto del nuovo scooter adventure è nella meccanica

Lunedì 2 novembre 2026
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Con il nuovo Rw350, Yamaha porta la propria esperienza motociclistica nel mondo degli scooter adventure di media cilindrata. Il progetto ruota attorno al monocilindrico da 327 cc e 29,2 Cv e al sistema Yamaha Dynamic Ride, una particolare architettura che separa il motore dalla trasmissione oscillante. Per l’Rw350 ci sono anche sospensioni a lunga escursione ed elettronica dedicata

Con il nuovo Rw350, Yamaha porta la propria esperienza motociclistica nel mondo degli scooter adventure di media cilindrata. Il progetto ruota attorno al monocilindrico da 327 cc e 29,2 Cv e al sistema Yamaha Dynamic Ride, una particolare architettura che separa il motore dalla trasmissione oscillante. Per l’Rw350 ci sono anche sospensioni a lunga escursione ed elettronica dedicata

Lucia Damiata 2 novembre - 20:56 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Yamaha Rw350: le superfici morbide e continue  rendono il design complessivamente lineare

Per trasformare uno scooter in un adventure non bastano pneumatici tassellati, sospensioni rialzate e un frontale aggressivo. Yamaha lo sa bene e, forte dell’esperienza maturata nel segmento degli scooter sportivi, sceglie ora di esplorare anche il mondo adventure. La nuova famiglia Rw nasce proprio con l’obiettivo di avvicinare la praticità dei mezzi a trasmissione automatica alla versatilità delle motociclette adventure. Una filosofia che trova una particolare interpretazione nel nuovo Rw350, il modello di media cilindrata che affianca i più grandi Rw700 e Rw700 Explore, ma si distingue per una soluzione meccanica sviluppata appositamente per questo modello. Se i due 700 adottano il bicilindrico Cp2 e un cambio automatizzato a sei rapporti di derivazione motociclistica, il 350 percorre una strada diversa. Mantiene una trasmissione automatica a variazione continua, tipica degli scooter, ma modifica profondamente il modo in cui il motore e il gruppo trasmissione interagiscono con la ciclistica. Anche l’aspetto non lascia spazio a dubbi: il frontale alto, caratterizzato da quattro elementi Led, il manubrio largo, le pedane motociclistiche e le protezioni inferiori richiamano il mondo delle adventure. La carrozzeria presenta una conformazione studiata per lasciare libertà di movimento al pilota, che può passare dalla tradizionale posizione seduta alla guida in piedi. Ma il vero elemento distintivo di questo nuovo scooter è sotto la carrozzeria.

Indice

Yamaha Rw350: la gestione elettronica è affidata allo Yamaha Ride Control

1La novità: il Yamaha Dynamic Ride

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Il propulsore è un monocilindrico di nuova progettazione da 327 cc, raffreddato a liquido, con distribuzione monoalbero Sohc e quattro valvole. La potenza massima è di 29,2 Cv a 7.000 giri/min, mentre la coppia raggiunge i 31,5 Nm a 5.750 giri/min. L’alimentazione è a iniezione elettronica, con acceleratore Ride-by-Wire Ycc-t, che consente alla centralina di gestire l’apertura della farfalla in funzione della richiesta del pilota. La particolarità del progetto è però il sistema Yamaha Dynamic Ride. Sugli scooter tradizionali, motore e trasmissione costituiscono generalmente un unico gruppo oscillante, che si muove insieme alla ruota posteriore seguendo il lavoro della sospensione. Sull'Rw350, invece, Yamaha ha fissato rigidamente il motore al telaio lasciando oscillare soltanto l’unità Cvt attorno all’asse dell’albero motore. Una differenza tutt’altro che trascurabile. In questo modo, una parte importante della massa del propulsore non partecipa più ai movimenti della sospensione, consentendo di ridurre il peso delle masse non sospese. Minore è la massa che la sospensione deve controllare, maggiore può essere la sua capacità di seguire le irregolarità del terreno, a vantaggio della continuità di contatto tra pneumatico e superficie stradale. Yamaha punta quindi a ottenere una risposta più precisa del retrotreno, soprattutto sulle superfici sconnesse, senza rinunciare alla facilità di utilizzo di una trasmissione automatica. A completare l’architettura è un bilanciatore a quattro assi, sviluppato per contenere le vibrazioni e migliorare la fluidità di funzionamento. È una scelta tecnica che merita attenzione, perché interviene su uno dei limiti strutturali dei tradizionali scooter con motore oscillante, anziché limitarsi a modificare le tarature delle sospensioni.

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Non è stato trascurato neppure il passeggero, al quale è riservata una seduta ampia, accompagnata da maniglioni posteriori che offrono un appoggio durante i trasferimenti

2Tre modalità di guida, anche per lo sterrato

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La gestione elettronica è affidata allo Yamaha Ride Control, che mette a disposizione tre modalità di guida: Street, Explore ed Eco. Attraverso differenti impostazioni della risposta del motore e del controllo di trazione, il sistema modifica il comportamento dello scooter in funzione delle condizioni di utilizzo. Street è la configurazione destinata alla guida quotidiana, mentre Eco privilegia un’erogazione più dolce, utile anche quando l’aderenza è ridotta. Explore è invece dedicata ai fondi non asfaltati: conserva una risposta simile a Street, ma permette un maggiore slittamento della ruota posteriore, lasciando più libertà al pilota nella gestione della trazione. Non siamo quindi di fronte a un semplice controllo elettronico della potenza, ma a tre configurazioni che modificano anche l’intervento del Traction Control. Non manca il cruise control, pensato per rendere più confortevoli i trasferimenti extraurbani e autostradali.

Le pedane principali sono ampie e dotate di inserti in gomma rimovibili

3Sospensioni a lunga escursione e ruote ispirate al rally

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La ciclistica è costruita attorno a un telaio in tubi d’acciaio ad alta resistenza, con struttura a diamante. All’anteriore troviamo una forcella a steli rovesciati da 37 mm, con 140 mm di escursione, mentre al posteriore lavorano due ammortizzatori con 105 mm di escursione e precarico regolabile su sette posizioni. Sono valori che confermano la volontà di privilegiare la capacità di assorbimento delle asperità, tanto sulle strade cittadine dissestate, quanto sui percorsi sterrati. Anche le ruote sono state sviluppate con una certa attenzione alla funzionalità. Il loro disegno, caratterizzato da una zona concava attorno al mozzo, richiama quello dei cerchi delle vetture da rally. Al posteriore Yamaha ha inoltre introdotto uno smorzatore integrato nel mozzo della ruota in alluminio pressofuso, con l’obiettivo di ridurre le vibrazioni durante le accelerazioni e le decelerazioni. Il cerchio anteriore è da 16 pollici, mentre quello posteriore è da 14, con pneumatici DunlopD615 tubeless dal battistrada tassellato, sviluppati specificamente per questo modello. Le misure sono rispettivamente 120/70 e 150/70. L’impianto frenante prevede un disco anteriore da 282 mm e uno posteriore da 245 mm. Lo scooter pesa 192 kg in ordine di marcia, con un interasse di 1.540 mm e una sella posizionata a 810 mm da terra. Il dato interessante è la luce libera dal suolo di 185 mm, addirittura superiore ai 170 mm dichiarati per i più grandi Rw700. Un valore che offre un maggior margine nel superamento di ostacoli e asperità, riducendo il rischio che la parte inferiore dello scooter entri in contatto con il terreno durante la guida in fuoristrada.

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Il pratico vano sottosella è capace di ospitare un casco integrale 

4Dalla città allo sterrato, cambia anche la posizione di guida

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L’impostazione adventure non riguarda soltanto la ciclistica. Yamaha ha lavorato anche sull’ergonomia, cercando di rendere lo scooter utilizzabile in contesti differenti. La sella, come nei modelli Rw700 e Rw700 Explore, presenta un profilo sottile nella parte anteriore per facilitare l’appoggio dei piedi a terra e una conformazione che permette al pilota di spostarsi facilmente. Le pedane principali sono ampie e dotate di inserti in gomma che contribuiscono a smorzare le vibrazioni nell’utilizzo stradale. Gli inserti possono essere rimossi per aumentare la presa degli stivali sui percorsi sterrati. A queste si aggiungono poggiapiedi supplementari anteriori ripiegabili, che consentono di assumere una posizione più rilassata e trasformare l’Rw350 nel perfetto compagno di passeggiate cittadine. Non è stato trascurato neppure il passeggero, al quale è riservata una seduta ampia, accompagnata da maniglioni posteriori che offrono un appoggio durante i trasferimenti. Una soluzione che, insieme al pratico vano sottosella, capace di ospitare un casco integrale compatibilmente con le dimensioni, conferma l’attenzione alla fruibilità quotidiana e ai viaggi in coppia. A completamento della dotazione è presente una protezione inferiore per i componenti meccanici e un manubrio in acciaio a sezione variabile, studiato per offrire rigidità e resistenza agli urti.

Yamaha Rw350: i poggiapiedi anteriori sono ripiegabili

5Design e colorazioni

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Esteticamente l’Rw350 presenta una personalità distinta rispetto ai fratelli maggiori. Le proporzioni sono più compatte e le linee meno spigolose, con superfici più morbide e continue che rendono il design complessivamente più lineare. Rimane però evidente lo sviluppo in altezza, con una luce a terra particolarmente generosa, mentre il frontale a quattro elementi Led, il manubrio largo e le protezioni inferiori richiamano il mondo delle adventure. Particolare anche il disegno della carena posteriore, caratterizzato da un motivo grafico e da inserti colorati che valorizzano gli accostamenti cromatici della carrozzeria. Lo studio del design segue il concetto Texnature, sviluppato da Yamaha per la nuova famiglia Rw e ispirato ai colori e alle superfici degli ambienti naturali giapponesi. Tre le colorazioni previste: Sage Blue, Arashi Sand e Midnight Black.

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Yamaha Rw350 in colorazione Arashi Sand

6Tft a colori e dotazione da scooter

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La strumentazione è affidata a un display tft a colori da 5 pollici, caratterizzato da tre differenti configurazioni grafiche. Quella dedicata alla famiglia Rw richiama il mondo adventure attraverso un paesaggio montano sullo sfondo. Attraverso l’app Yamaha MyRide è possibile collegare lo smartphone e gestire chiamate, musica e impostazioni delle modalità di guida, mentre Garmin StreetCross consente di visualizzare la navigazione con mappa completa oppure indicazioni svolta per svolta. Non mancano Smart Key, avviamento One-Push, presa Usb-c e gli indicatori di direzione Led con disattivazione automatica. Sotto la sella è presente un vano capace di ospitare un casco integrale, compatibilmente con le sue dimensioni, mentre il serbatoio ha una capacità di 13 litri.

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7Scheda tecnica – Yamaha Rw350

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Yamaha Rw350

Motoremonocilindrico, 4 tempi, Sohc, 4 valvole, raffreddato a liquido Cilindrata327 cc Alesaggio x corsa74,0 x 75,9 mm Rapporto di compressione10,9:1 Potenza29,2 Cv a 7.000 giri/min Coppia31,5 Nm a 5.750 giri/min Alimentazioneiniezione elettronica AcceleratoreRide-by-Wire Cambioautomatico Cvt con trasmissione a cinghia Telaiodiamante Sospensione anterioreforcella a steli rovesciati da 37 mm Sospensione posterioredoppio ammortizzatore, precarico regolabile su 7 posizioni Escursione anteriore/posteriore140 mm/105 mm Freno anterioredisco da 282 mm Freno posterioredisco da 245 mm Ruota anteriore120/70 – 16 M/C 57P tubeless Ruota posteriore150/70 – 14 M/C 66S tubeless PneumaticiDunlop D615 con battistrada tassellato Peso in ordine di marcia192 kg Altezza sella810 mm Interasse1.540 mm Luce a terra185 mm Capacità serbatoio13 litri Riding modeStreet, Explore, Eco ElettronicaYamaha Ride Control (Yrc), Power Delivery Mode (Pwr), Traction Control (Tcs), Cruise control StrumentazioneTft a colori da 5” ConnettivitàBluetooth Yamaha MyRide, navigazione Garmin StreetCross Prese di ricaricaUsb-c IlluminazioneFull Led, indicatori di direzione a disattivazione automatica, segnalazione frenata d’emergenza DotazioniSmart Key, avviamento One-Push, pedane con inserti in gomma rimovibili, poggiapiedi anteriori ripiegabili, vano sottosella per casco integrale, protezione inferiore ColorazioniSage Blue, Arashi Sand, Midnight Black Leggi anche Colpo Yamaha, due maxi scooter adventure: Rw700 e Rw700 ExploreYamaha RW, nasce la famiglia degli scooter adventure

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