La cavalcata di Guardiola: sei partite in 21 giorni per il treble, poi sarà addio al City?
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La cavalcata di Guardiola: sei partite in 21 giorni per il treble, poi sarà addio al City?

Lunedì 27 aprile 2026
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Dopo la Carabao, può vincere la Premier e la FA Cup nella finale contro il Chelsea per chiudere in bellezza la sua esperienza a Manchester

Dopo la Carabao, può vincere la Premier e la FA Cup nella finale contro il Chelsea per chiudere in bellezza la sua esperienza a Manchester

Dal nostro corrispondente  Davide Chinellato 27 aprile - 08:48 - LONDRA

Tutto in 21 giorni. Quello che potrebbe essere il gran finale di Pep Guardiola al Manchester City è una maratona lunga tre settimane, dalla prossima partita in Premier League lunedì 4 maggio con l’Everton all’ultimo turno domenica 24 in casa con l’Aston Villa. La maratona dura sei partite, le cinque che mancano per decidere la volata in campionato con l’Arsenal e la finale di FA Cup di sabato 16 maggio col Chelsea a Wembley, centrata dai Blues ieri con l’1-0 al Leeds in semifinale. Pep potrebbe chiudere col Domestic Treble, il terzetto di trofei inglesi che comprende, oltre alla Carabao Cup già in bacheca, anche la Premier e la Coppa d’Inghilterra (qui il nostro focus sulla corsa al titolo in Inghilterra). Sembra il regalo perfetto per poi dire addio a Manchester e al City. "Quello che definisce veramente i grandi club è giocare con continuità per vincere - ha detto dopo aver portato il City alla quarta finale di FA Cup di fila, prima squadra di sempre a riuscirci - A me piace sollevare trofei, ma sono orgoglioso di questa continuità".

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strategia

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Sei partite in 21 giorni significa, praticamente, non avere spazio per respirare. Per questo Pep, col prossimo impegno tra una settimana, vuole che i suoi ricarichino le batterie. Li ha lasciati liberi per tre giorni con due soli obblighi: ripresentarsi mercoledì pomeriggio all’Etihad Campus e non pensare al calcio. "Ho imparato in Inghilterra che più i giocatori si riposano meglio giocano - ha spiegato con un sorriso - I primi tempi li facevo allenare sempre, ma ora li mando a casa, lascio loro tempo di qualità. E giocano meglio". L’aspetto mentale sarà fondamentale, perché il City in Premier gioca a rincorrere: l’Arsenal si è ripreso la vetta dopo aver battuto il Newcastle e viaggerà con una partita in più da qui alla vigilia dell’ultima giornata. "Sappiamo che se vinciamo andiamo avanti e se perdiamo siamo fuori", ha detto Pep, che ha lavorato anche sulla condizione, perché sei partite in 21 giorni significa anche non poter usare sempre gli stessi titolari, come aveva fatto prima della semifinale di FA Cup. "Abbiamo bisogno di tutti, è per questo che ho cambiato così tanto col Southampton - ha spiegato - Ci serve l’intera squadra ora: dovremo gestire le sostituzioni, pretendere che alcuni giocatori salgano di livello. Dovrò spingerli a dare sempre di più".

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gran finale

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Guardiola ha già completato il Domestic Treble col City nel 2019 e nel 2023 ci ha aggiunto il Triplete con Premier, FA Cup e Champions League. Questa volata però ha un sapore diverso: è l’idea perfetta per dire addio, rimettendo il City sul trono d’Inghilterra perso dopo il passo indietro della scorsa stagione. "Dopo quello che è successo l’anno scorso, avevamo tante domande su come alcuni giocatori avrebbero reagito, sotto diversi aspetti - ha ricordato - Invece abbiamo trovato qualcosa di speciale e adesso siamo nelle condizioni migliori. Dobbiamo affrontare una partita alla volta, non c’è molto di cui parlare coi giocatori: sanno perfettamente che dobbiamo vincere, che dobbiamo segnare più gol possibile. Non c’è molto altro da fare ora: giocare, recuperare, prepararsi al meglio per la partita successiva. Ci mancano 5 partite di campionato più la finale di Coppa: proviamoci, facciamolo insieme. Poi andiamo in vacanza e ne riparliamo la prossima stagione". L’obiettivo è troppo grande perché la testa di Pep sia su quello che lo aspetta dopo, sul possibile addio a Manchester e la suggestione Italia. Gli interessa vincere, come ha sempre fatto al City. E vuole fare di tutto per riuscirci. Anche conquistare sei partite in 21 giorni.

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