Limitatore di velocità obbligatorio per chi corre: l'ipotesi contro i recidivi
I numeri dicono che il 75% di chi ha la patente ritirata per eccesso di velocità guida lo stesso: un dispositivo elettronico può almeno impedirgli di correre
I numeri dicono che il 75% di chi ha la patente ritirata per eccesso di velocità guida lo stesso: un dispositivo elettronico può almeno impedirgli di correre
Giuseppe Croce 27 aprile - 08:01 - MILANO Sanzionare l'eccesso di velocità spesso non basta a far desistere i trasgressoriL'eccesso di velocità, insieme alla guida in stato di ebbrezza e all'uso dello smartphone mentre si guida, è causa di milioni di morti sulle strade di tutto il mondo, ogni anno. A parte casi molto specifici, come le Autobahnen tedesche, c'è sempre un limite di velocità da rispettare per limitare i rischi, ma c'è sempre qualcuno disposto a superarlo. In Maryland, negli Stati Uniti, sono partiti da questi presupposti, e dal fatto che il 75% di chi riceve una sanzione per eccesso di velocità torna presto a correre in strada, per approvare una legge radicale: imporre un limitatore di velocità sulle auto di chi ha subito più volte una multa per non aver rispettato i limiti. Una legge praticamente uguale è stata approvata anche in Virginia, mentre la stessa legge non è passata in California, dove è stata approvata dal Parlamento ma non dal Governatore.
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Gli autovelox fissi sono il metodo più diffuso per rilevare gli eccessi di velocitàLA LEGGE DEL MARYLAND
—La nuova legge contro chi supera i limiti di velocità è stata approvata sia dalla Camera che dal Senato dello Stato americano del Maryland ed entrerà a breve in vigore, subito dopo la firma del Governatore. La norma prevede che alcuni guidatori definiti "ad alto rischio", cioè quelli con una storia pregressa di ripetute violazioni dei limiti o di violazioni particolarmente gravi, di installare un dispositivo "Isa" (Intelligent Speed Assistance) sui veicoli. Questo obbligo è aggiuntivo rispetto alla sospensione temporanea della patente, che resta in vigore, e deriva dal fatto che, secondo uno studio della American Association of Motor Vehicle Administrators, tre quarti di coloro che si sono visti sospendere la patente continuano a guidare come se nulla fosse. Con un dispositivo Isa, quindi, si risolverebbe almeno uno dei due problemi: se lo Stato non riesce a impedire al trasgressore di guidare, almeno gli impedisce di andare forte. Tutto questo, ovviamente, andrebbe correlato ad un sequestro temporaneo del mezzo, finalizzato all'istallazione del limitatore di velocità.
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Gli Isa sono alla base dei moderni sistemi Cruise ControlCOME FUNZIONANO GLI ISA
—L'acronimo Isa indica una categoria di dispositivi molto vasta, ma in linea di massima hanno tutti le stesse caratteristiche di base: un Gps, per geolocalizzare l'auto, una connessione a Internet, per ricevere i dati sulla velocità massima consentita in ogni specifico tratto di strada, e un'interfaccia di comunicazione con l'elettronica dell'auto per attivare il limitatore in base al limite di velocità in vigore su quella strada. Alcuni di questi dispositivi hanno delle telecamere frontali, per leggere i limiti di velocità dalla segnaletica verticale, senza doversi connettere ad Internet. In Europa gli Isa sono già obbligatori dal 2024 su tutti i nuovi veicoli, in base al Regolamento UE n. 2019/2144. Gli Isa sono, tra l'altro, i sistemi elettronici alla base dei nuovi Cruise Control adattivi avanzati. Tuttavia, per legge, questi sistemi devono essere disattivabili dal guidatore e, di fatto, in Europa sono disattivati di serie su tutte le auto ed entrano in funzione solo quando il guidatore accende Adas specifici, come il già citato Cruise Control. Qualora in Europa dovesse passare una normativa simile a quella del Maryland o della Virginia, quindi, in teoria molte auto sarebbero già pronte e non richiederebbero nessuna modifica hardware, ma solo un aggiornamento del software dell'auto affinché l'Isa venga tenuto costantemente attivo.
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