Rocchi prepara la difesa: "Accuse poco chiare". Per il suo posto sale il nome di Celi
L'ex designatore potrebbe decidere di non rispondere al Pm. Il suo avvocato: "Per il concorso servono gli altri soggetti". Oggi il Comitato Aia decide il futuro
L'ex designatore potrebbe decidere di non rispondere al Pm. Il suo avvocato: "Per il concorso servono gli altri soggetti". Oggi il Comitato Aia decide il futuro
Matteo Dalla Vite Giornalista 27 aprile - 09:34 - BOLOGNAHa spento la tv. O, meglio, di partite non ne ha viste. Nemmeno mezza, pare. Solo l’idea di 'staccare', di stare con famiglia, amici e "pensare a difendere la mia persona" ha raccontato a gente vicina e a coloro che gli hanno scritto in privato. Gianluca Rocchi il suo day-after lo ha passato in maniera semplice e senza calcio, più a casa che no: il resto si vedrà.
VIDEO: Rocchi shock, contestato a Carrara: insulti e banconote in facciaChi sono gli altri?
—La storia è nota. L’invito a comparire (con anche i nomi di Gervasoni e Paterna) è arrivato nella mattinata del 25 aprile, subito è partita la chiamata all’avvocato Antonio D’Avirro che davanti ai tre capi d’imputazione per il “concorso in frode sportiva” ieri si è espresso così: "Sono contestazioni che non si riescono a capire – dice D’Avirro all’Ansa –, perché si segnala un concorso di più persone ma queste altre persone non vengono indicate. Io non ho mai visto che l’altro soggetto del presunto accordo nella frode sportiva non venga indicato. Stiamo valutando. Noi non sappiamo chi siano queste altre persone, non viene indicato, lo ignoriamo. Le presunte chiacchiere su Doveri? Rocchi girava tutti gli stadi e comunque la Procura deve indicare chi sono queste altre persone. Io ne ho fatti di processi per frode sportiva e non ho mai visto che nell’imputazione non si dica chi sia l’altro soggetto". Per Rocchi e il proprio avvocato c’è un pensiero in testa che frulla e rifrulla: l’interrogatorio di garanzia di giovedì, a Milano, ore 10. Presentarsi o avvalersi della facoltà di non rispondere? Valutazioni in corso e non è escluso che possa essere preponderante la seconda ipotesi.
Comitato
—Oggi intanto – nel primo pomeriggio – si riunisce in 'videocall' il Comitato Nazionale per designare il nuovo... designatore. Sono 8 i membri rimasti, visto che l’ex numero uno Antonio Zappi attende il verdetto del Collegio di Garanzia (domani). I partecipanti sono Francesco Massini (vicepresidente vicario), Michele Affinito (vicepresidente), Marinella Caissutti, Valentina Finzi, Valentina Garoffolo, Emanuele Marchesi, Pierpaolo Perrone e Marcello Terzo. Saranno loro a decidere: sarà un designatore ovviamente ad-interim che farà le proprie scelte nelle ultime gare stagionali di Serie A e B.
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Ciampi e Celi
—Nella giornata di sabato uno dei candidati forti aveva l’identikit di Maurizio Ciampi, cinquantatreenne di Benevento membro della Commissione che nel 2021 era diventato Responsabile della CAN C, fino a quando poi è diventato designatore Daniele Orsato. L’altro candidato è Domenico Celi, barese di 53 anni, oggi responsabile del settore tecnico arbitrale, praticamente colui che dalla Serie A alle giovanili guida la struttura responsabile della formazione, del perfezionamento tecnico e dell’uniformità interpretativa del regolamento in tutta Italia. Celi ha diretto ben 141 partite in Serie A (dal 2006 al 2017), 41 in Serie B e 17 in Coppa Italia e non solo. Naturalmente oggi uscirà il nome del traghettatore, mentre per il futuro designatore da tempo si fanno i nomi di Doveri, Irrati fino a toccare i soliti 'totem' Rizzoli e Rosetti (due nomi più indicati in un eventuale governo tecnico in caso di commissariamento Aia): ma questa è un’altra storia.
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