Sawe, una maratona lunga più di 2500 anni e una lezione: porsi limiti per l'uomo è dannoso
La Gazzetta dello Sport

Sawe, una maratona lunga più di 2500 anni e una lezione: porsi limiti per l'uomo è dannoso

Lunedì 27 aprile 2026
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Dal mito di Fidippide al maratoneta keniano: perché a Londra è caduto un muro 

Correre una maratona in meno di 2 ore, a oltre 21 km orari di media, da ieri è diventato umanamente possibile. Il merito è del keniano Sabastian Sawe, 31 anni, che a Londra ha corso i 42.195 metri in un’ora, 59 minuti e 30 secondi, 65” in meno del precedente primato del connazionale Kelvin Kiptum. Sawe è stato scoperto qualche anno fa dal manager italiano Gianni Demadonna, uno che di maratona se ne intende, secondo a New York nel 1987. E italiano è anche il bresciano Claudio Berardelli, l’allenatore di Sawe, che in Kenya plasma il talento degli uomini degli altipiani. L’Italia è anche il punto di partenza di un’avventura che ha portato Sawe a stupire il mondo: era pressoché sconosciuto quando si impose alla mezza maratona Roma-Ostia del 2022 in 58’02”. Poi ha cominciato a vincere le maratone che contano: Londra e Berlino nel 2025 e ancora Londra ieri, nel giorno che lo ha collocato nella storia dell’atletica leggera. Ha fatto 10 secondi meglio anche di Eliud Kipchoge che nel 2019 nella gara-evento di Vienna infranse per primo il muro delle 2 ore senza però il riconoscimento ufficiale del record. Con l’aiuto di 41 lepri il 12 ottobre 2019 scese a 1h59’40” sul circuito allestito all’interno del Prater di Vienna. 

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