Lazio, le ultime di formazione verso l'Udinese: Sarri cambia tanto e riparte da Maldini
Il tecnico fa turnover dopo i 120 minuti di Bergamo, ma contro la squadra di Runjaic chiede di migliorare la classifica
Il tecnico fa turnover dopo i 120 minuti di Bergamo, ma contro la squadra di Runjaic chiede di migliorare la classifica
Stefano Cieri Giornalista 27 aprile - 10:37 - ROMANon solo la Coppa Italia, con la finale da giocare il 13 maggio contro l’Inter. La Lazio ha anche un altro obiettivo da inseguire in questo finale di stagione: un piazzamento in campionato migliore dell’attuale nono posto. L’ottavo sarebbe già qualcosa, perché consentirebbe ai biancocelesti di evitare i preliminari della prossima Coppa Italia (sempre che non vincano il trofeo, in questo caso li eviterebbero comunque). E la formazione di Sarri, dopo la sconfitta del Bologna con la Roma, ha la possibilità di agguantarlo già questa sera, se riuscirà a battere l’Udinese nel match che chiude la 34ª giornata di Serie A.
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—Il tecnico ci tiene. Anche se, per ovvi motivi, preferisce l’altro obiettivo, la Coppa Italia. Ma sa bene, il Comandante, che "mollare" il campionato per pensare unicamente alla finale del 13 maggio sarebbe il modo peggiore per avvicinarsi alla stessa. Vuole che la squadra stia sul pezzo e che affronti le prossime partite con la massima concentrazione. Vuole, anche, che ci sia una sana competizione interna per pungolare tutti gli uomini che ha a disposizione. In questa ottica va inquadrata la decisione di operare un robusto turnover per la sfida di questa sera con l’Udinese. Certo, c’è l’esigenza di far rifiatare un discreto numero di protagonisti della sfida da 120 minuti di mercoledì scorso a Bergamo. Ma per l’allenatore c’è pure la necessità di vedere all’opera alcuni giocatori che ultimamente sono stati impiegati meno.
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riecco maldini
—È il caso, per esempio, di Daniel Maldini che stasera dovrebbe tornare titolare dopo aver saltato le ultime tre gare (Coppa compresa) a causa del riacutizzarsi della tendinopatia con cui convive da parecchio tempo. In realtà il dolore non è ancora del tutto scomparso, motivo per cui una decisione sul suo impiego sarà presa solo a ridosso del match. Ma alla fine, salvo sorprese, prevarrà l’esigenza di rivederlo in campo. Anche se come centravanti Noslin ha fatto molto bene nel frattempo (oggi l’olandese riposerà, partendo dalla panchina), Sarri cercherà di allargare al massimo il ventaglio delle possibilità a disposizione. Lo farà appunto rilanciando Maldini (che proverà a tornare al gol; l’unico segnato in biancoceleste è di un mese e mezzo fa, contro il Sassuolo). E lo farà, l’allenatore, anche riproponendo dall’inizio Isaksen, Dele-Bashiru, Provstgaard (Gila è ai box) e Pellegrini. Elementi tutti che non possono essere etichettati come riserve, visto che in questa stagione sono stati a lungo titolari. Negli ultimi tempi sono però finiti dietro nelle scelte del tecnico. Che tuttavia spera di essere messo in difficoltà nelle future decisioni. Ed è convinto che da loro può avere la spinta per rimettere in sesto la classifica del campionato in attesa della finale di Coppa Italia.
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