Canottaggio, rilancio Azzurro: il ritorno di Lodo, la certezza Codato. Il due senza vola
La Gazzetta dello Sport

Canottaggio, rilancio Azzurro: il ritorno di Lodo, la certezza Codato. Il due senza vola

Lunedì 27 aprile 2026
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Lo specialista Matteo è rientrato dopo il lungo stop, Giovanni è ancora al vertice: "Direzione giusta"

Lo specialista Matteo è rientrato dopo il lungo stop, Giovanni è ancora al vertice: "Direzione giusta"

Sergio Arcobelli Giornalista 27 aprile - 13:11 - MILANO

L’Italia del remo inaugura la stagione con il vento in poppa e un segnale chiaro al panorama europeo e mondiale. La Nazionale guidata dal direttore tecnico Antonio Colamonici conquista infatti la classifica generale della quarantesima edizione del Memorial Paolo d’Aloja, regata internazionale dedicata allo storico presidente federale. Con 89 punti raccolti nelle 43 finali disputate tra sabato e ieri, gli azzurri si mettono alle spalle Grecia (43) e Francia (21), superando con autorità il primo banco di prova dell’anno. All’orizzonte c’è già il prossimo impegno: la Coppa del Mondo di Plovdiv, in Bulgaria, in programma dal 12 al 14 giugno.

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debutto

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Scenario dell’esordio stagionale è il lago di Piediluco, nel cuore dell’Italia centrale, dove sulle rive dell’omonimo borgo – frazione di Terni – prende forma anche una nuova coppia d’assi: quella composta da Giovanni Codato e Matteo Lodo. Il due senza, una delle imbarcazioni simbolo del canottaggio, cerca rilancio e sembra aver trovato subito buone risposte, a partire da un debutto vincente. Per Codato si tratta di una nuova tappa di un percorso già ricco. Dopo l’esperienza olimpica a Parigi 2024 nel due senza con Davide Comini, il vogatore azzurro l’anno scorso aveva centrato un argento europeo insieme a Nunzio Di Colandrea, prima di salire ancora sul podio nell’otto e conquistare pure un bronzo mondiale nell’otto misto, in equipaggio anche con la sorella Alice, protagonista a sua volta nel singolo. Un cammino in crescita, che ora si intreccia con quello di Matteo Lodo.

ritorno

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Il finanziere classe 1994, atleta di grande esperienza, torna infatti in maglia azzurra dopo un anno e mezzo di stop. Tre partecipazioni olimpiche, due bronzi tra Rio 2016 e Tokyo 2021 e un quarto posto a Parigi 2024 nel quattro senza, oltre a due titoli mondiali (2015 e 2017), Lodo ha scelto di rimettersi in gioco. E il rientro, al Memorial d’Aloja, ha dato segnali incoraggianti. "Abbiamo fatto buone gare – racconta –. Il due senza è una barca nuova per noi come equipaggio, abbiamo alle spalle solo un’uscita insieme. Nel quattro senza, invece, insieme a Nunzio Di Colandrea e Salvatore Monfrecola abbiamo provato a restare a ridosso della Francia, che ha dimostrato di essere molto compatta. Forse dobbiamo crederci di più, ma abbiamo dato tutto: è una lezione utile".

compagni

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Il ritorno nel gruppo azzurro, spiega Lodo, è stato naturale: "Mi hanno accolto a braccia aperte. Con alcuni, come Giuseppe (Vicino, ndr) e Giovanni (Abagnale, ndr), il rapporto è più stretto, ma conosco tutti. È un gruppo entusiasta, con tanta voglia di fare: lascia ben sperare".

nuovo inizio

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Dall’altra parte, anche Codato sottolinea la qualità dell’intesa costruita fin dai primi allenamenti: "Pensavo peggio, invece mi sono trovato subito bene. Matteo mi sta insegnando tanto, è un percorso positivo e sta andando tutto nella direzione giusta". Le ambizioni dell’atleta delle Fiamme Oro e della Gavirate sono chiare. Dopo una stagione 2025 ricca di medaglie, Codato guarda avanti: "Mi aspetto buoni risultati, magari un gradino in più. L’obiettivo è arrivare al mondiale nella miglior forma possibile, trovando il giusto feeling con la barca. L’anno è iniziato bene, ora vogliamo finire ancora meglio".

varese

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Il calendario offre subito occasioni importanti: niente prima tappa di Coppa del Mondo a Siviglia per l’Italia, che debutterà direttamente a Plovdiv. Poi gli Europei di Varese, dal 30 luglio al 2 agosto, appuntamento speciale per Codato, nato a Saronno, e infine i Mondiali di Amsterdam, dal 24 al 30 agosto. La stagione è lunga, ma il segnale lanciato a Piediluco è già forte: l’Italia del remo c’è, e vuole restare protagonista.

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