Juventus, a Lecce con delle novità in attacco: Spalletti tentato dal duo Yildiz-Vlahovic
La Gazzetta dello Sport

Juventus, a Lecce con delle novità in attacco: Spalletti tentato dal duo Yildiz-Vlahovic

Venerdì 8 maggio 2026
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In avanti sono tutti disponibili per il match chiave per la Champions. Il tecnico bianconero potrà giocare tutte e 5 le sue frecce al Via del Mare

In avanti sono tutti disponibili per il match chiave per la Champions. Il tecnico bianconero potrà giocare tutte e 5 le sue frecce al Via del Mare

Guglielmo Buccheri Giornalista 8 maggio - 12:33 - MILANO

Quando la Juventus atterra dalle parti di Via del Mare si porta a casa qualcosa di buono: l’ultimo rovescio bianconero a Lecce è di quindici stagioni fa, da allora sei successi e tre pari. Atterrare in Salento, stavolta, vale oro perché – domani sera – Luciano Spalletti e i suoi ragazzi dovranno inseguire il bottino come unica ragione del viaggio altrimenti, al risveglio, la Champions potrebbe essere una (quasi) chimera: la missione, tale deve essere considerata, è di quelle senza appello. Dentro ogni passaggio o scatto ci sarà il peso dei numeri, e non solo della classifica: saltare un giro di Champions potrebbe far saltare il banco sul mercato e nel bilancio alla luce dei premi Uefa e di prospettive di crescita legate alla partecipazione alla coppa più prestigiosa e redditizia e che la volontà di dare vita ad aumenti di capitale già previsti non possono, da soli, offrire una via alternativa.

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Spalle al muro

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Il laboratorio dell’ex ct azzurro è da tutto esaurito, al netto delle lunghe o ripetute degenze di Cabal e Milik. Particolare non da poco se si guarda alle disponibilità là davanti: per la prima volta, Spalletti può voltarsi e trovare i suoi uomini offensivi abili ed arruolati. Il giovane Yildiz c’è e sta meglio: le settimane dove era costretto a faticare in solitaria sono un ricordo anche se l’infiammazione al ginocchio sinistro non è sparita. Il redivivo Vlahovic è tornato e scalpita: la candidatura dell’attaccante serbo per un posto fin dal primo minuto è sempre più credibile. Il perenne indeciso David ha l’occasione per un riscatto, almeno parziale: realizzare il gol che dia un senso alla volata Champions dei bianconeri. Il vivace Conceiçao deve solo ripetersi: negli ultimi due mesi almeno “Chico” rientra negli spogliatoi con l’Oscar del migliore. Il jolly Boga sa cosa fare: alzarsi dalla panchina e lasciare il segno è una delle sue virtù. Juventus a Forza 5, dunque: ora che imboccare la via del gol è l’unica cosa che conta, ecco le cinque frecce tra le mani di Luciano per la prima delle tre sfide imperdibili non per fascino, ma per l’Europa che conta.

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Senza alibi

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In Salento, i bianconeri atterreranno questo pomeriggio, ed è una novità: da metà dicembre, Spalletti ha dato il via alla trasferta lampo, volo o pullman il giorno della partita e rientro subito dopo la gara. Stavolta, no. Stavolta ogni virgola, e quindi energia, è troppo importante per non averne cura nei minimi particolari: così si parte alla vigilia. Fallire il pass Champions vuol dire rinunciare, potenzialmente, a circa 80 milioni di euro se il cammino nel vecchio continente si traduce senza effetti speciali: 80 milioni, circa, sono quelli che entrano a bilancio se si corre fino ai playoff. E, poi, botteghino e altro per provare a tenere il passo delle big d’Europa. Luciano da Certaldo è e sarà il punto fermo della nuova avventura: il suo destino non subirà contraccolpi nel caso in cui la stagione finisse senza sorrisi. Il resto della compagnia si gioca molto, in credibilità e ambizioni: senza l’appeal Champions, potrebbero aumentare o comparire malumori improvvisi e, comunque, diventerebbe complicato (eufemismo) il mercato estivo. Così non c’è elemento della rosa che, da domani e per i prossimi 270’, non metta in palio qualcosa di ingombrante. Se l’attacco si mostra a cinque frecce, là in mezzo McKennie deve ritrovare, tutto d’un colpo, l’abilità a comparire quando nessuno se lo aspetta: l’americano, nelle ultime uscite, è apparso un po’ ingolfato dopo un’intera stagione a cambiare pelle senza soluzione di continuità. Là in mezzo i riflettori, tra poche ore, saranno anche per le mosse di Thuram, acciaccato per colpa di un edema osseo, ma chiamato a sfruttare la sua fisicità negli strappi: su di lui Spalletti vuole scommettere. E, poi, Bremer: il brasiliano ha chiesto scusa dopo la leggerezza contro il Verona, ma, allo stesso tempo, rivendica, numeri alla mano, un lavoro profondo e di qualità. In Salento, oggi pomeriggio, arriverà una Juventus al gran completo, o quasi: zero alibi, zero attenuanti. La prima delle tre partite da non fallire si annuncia molto scivolosa e piena di trappole: a Lecce va, spesso, bene, anzi benissimo. Ma ciò che è già accaduto non conta.

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