Guillermo Silva, primo uruguaiano al Giro: "Qui per vincere una tappa"
La Gazzetta dello Sport

Guillermo Silva, primo uruguaiano al Giro: "Qui per vincere una tappa"

Venerdì 8 maggio 2026
2 visualizzazioni

Il corridore dell'Astana, scalatore, è compagno di squadra degli italiani Ulissi, Bettiol, Ballerini e Scaroni

Il corridore dell'Astana, scalatore, è compagno di squadra degli italiani Ulissi, Bettiol, Ballerini e Scaroni

Sergio Arcobelli Giornalista 8 maggio - 13:59 - NESSEBAR (BULGARIA) Guillermo Silva con dei connazionali alla partenza del Giro d'Italia 2026

L’Uruguay entra per la prima volta nella storia del Giro d’Italia. Guillermo Thomas Silva ha preso il via della Corsa Rosa diventando il primo corridore uruguaiano sulle strade del Giro. Alla partenza erano presenti anche due bandiere dell’Uruguay, simbolo di un momento storico per il ciclismo del Paese sudamericano. Silva, giovane corridore con spiccate qualità in salita, arriva al Giro dopo una stagione convincente. Nel 2026 ha conquistato la classifica generale del Tour of Hainan, vincendo anche due tappe, e si è messo in evidenza alla Tirreno-Adriatico con il quinto posto nella classifica giovani. È al suo primo anno con l’Astana, squadra dalla forte impronta italiana che può contare su corridori come Diego Ulissi, Christian Scaroni, Davide Ballerini e Alberto Bettiol. Secondo gli addetti ai lavori, Silva sta completando il suo percorso di maturazione e appare ormai pronto soprattutto per le salite brevi. Se riuscirà a mantenere una buona condizione fisica, potrebbe anche concludere il suo primo Giro nelle tre settimane. Poco prima della partenza, il corridore uruguaiano ha raccontato il suo rapporto con il ciclismo e le emozioni legate a questa esperienza. “Vado in bici da quando avevo cinque anni”, ha spiegato Silva. “Tra i 12 e i 13 anni avevo smesso per un periodo e avevo provato a giocare a calcio, ma sono tornato subito al ciclismo e non ho più smesso”. Parlando dei suoi riferimenti sportivi, Silva ha indicato nel calcio lo sport simbolo dell’Uruguay e in Luis Suárez uno dei suoi principali idoli. Nel ciclismo, invece, il suo modello è Wout Van Aert: “Mi piace molto e lo ammiro tanto. È un grande esempio”. Pur riconoscendo di avere caratteristiche molto diverse rispetto al campione belga, Silva ha confermato la propria predisposizione per la montagna: "Sono decisamente più uno scalatore". 

Stai cercando la bici giusta per te o attrezzatura? Guide all'acquisto e consigli su Tutto sul Ciclismo.

VIDEO: Giro d'Italia 2026, il percorso della prima tappa in Bulgaria (Nessebar-Burgas)

emozione

—  

Grande entusiasmo anche da parte della sua famiglia e del pubblico uruguaiano. "Credo che loro siano più emozionati di me", ha raccontato sorridendo. "Io sono molto concentrato su come sarà il Giro, ma sia la mia famiglia sia tutto il Paese stanno vivendo questa partecipazione con grande attesa". Silva conserva anche bei ricordi dell’Italia, Paese che ha conosciuto inizialmente attraverso le classiche di fine stagione: "Ho sempre un bel ricordo delle gare disputate qui e quest’anno sono tornato diverse volte. L’Italia mi piace molto". Quanto agli obiettivi per questa storica partecipazione, il corridore dell’Astana non nasconde le ambizioni: "Vogliamo provare a lottare per una vittoria di tappa. Speriamo di avere l’occasione giusta. E poi voglio essere pronto al 100% per aiutare la squadra".

Leggi anche Giro d'Italia, le auto e lo staff in corsa con oltre 100 mezziNikolay Mihaylov: "Il Giro d’Italia resta il ricordo più bello della mia carriera"

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo