Byd venderà robot umanoidi nelle sue concessionarie
La Gazzetta dello Sport

Byd venderà robot umanoidi nelle sue concessionarie

Sabato 6 giugno 2026
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Byd entra nella partita dei robot umanoidi, settore nel quale sempre più case automobilistiche sono coinvolte. In programma la vendita al dettaglio in concessionaria a fianco dei modelli della casa cinese

Byd entra nella partita dei robot umanoidi, settore nel quale sempre più case automobilistiche sono coinvolte. In programma la vendita al dettaglio in concessionaria a fianco dei modelli della casa cinese

Giuseppe Croce 6 giugno - 19:31 - MILANO Walker S2, robot umanoide di UbTech

Il colosso cinese Byd, attualmente il più grande produttore mondiale di veicoli elettrici, ha ufficialmente confermato di essere al lavoro sullo sviluppo di robot umanoidi. La notizia, riportata inizialmente dalla testata economica First Financial e in seguito confermata dalla vicepresidente esecutiva dell'azienda, Stella Li, alla stampa cinese, rappresenta la dichiarazione pubblica più esplicita sulle ambizioni del gruppo al di fuori del settore strettamente automobilistico. Secondo i piani delineati dall'azienda, qualora i robot umanoidi dovessero in futuro diventare un prodotto di uso domestico, Byd sfrutterebbe la propria capillare rete di concessionarie automobilistiche per la vendita al dettaglio. Il percorso di avvicinamento a questo settore da parte del produttore asiatico ha radici recenti, con i primi investimenti concreti e le prime discussioni ufficiali sulla possibilità di avviare la produzione di robot umanoidi emersi a partire dal 2024.

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Al momento, l'azienda non ha rilasciato specifiche tecniche definitive, tempistiche di lancio sul mercato o obiettivi di produzione per il suo futuro robot umanoide. Tuttavia, le dichiarazioni dei vertici indicano che Byd intende adottare un approccio basato su una "piattaforma aperta". Questa strategia significa che il gruppo potrebbe decidere di sviluppare e costruire un proprio robot partendo da zero all'interno dei propri centri di ricerca, oppure scegliere di collaborare con realtà esterne, arrivando eventualmente a comprare una startup cinese della robotica per accelerare lo sviluppo dei suoi primi prodotti commerciali. A tal proposito, Byd ha già effettuato investimenti strategici nel recente passato. L'azienda è infatti tra i principali finanziatori di Agibot (nota anche come Zhiyuan Robotics), una startup di Shanghai che nel 2024 ha avviato la produzione di massa di centinaia di robot umanoidi per uso interno e per i clienti. Inoltre, Byd ha stipulato accordi con UbTech Robotics, i cui modelli umanoidi industriali, come il Walker S1 e il Walker S2, sono già stati testati all'interno delle catene di montaggio dell'azienda automobilistica per collaborare con altri sistemi autonomi nelle attività di logistica e per accumulare dati derivanti da ore di lavoro reale.

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PERCHÉ TUTTI VOGLIONO FARE ROBOT

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La transizione verso la robotica umanoide rappresenta un'evoluzione tecnologica coerente per le aziende automobilistiche, spinta da una profonda affinità ingegneristica tra i due settori. Come ha spiegato la vicepresidente Stella Li, i veicoli intelligenti di nuova generazione e i robot condividono esattamente le stesse basi tecnologiche: entrambi necessitano di sensori avanzati, batterie, piattaforme di calcolo, attuatori elettrici e complessi modelli di intelligenza artificiale per gestire la percezione dell'ambiente, le decisioni autonome e il controllo del movimento. In altre parole, l'intelligenza artificiale sviluppata per far muovere un'auto a guida autonoma nel traffico può essere riadattata per governare una macchina progettata per muoversi fisicamente a due gambe nel mondo reale, sfruttando la cosiddetta "embodied Ai". Oltre a Byd, questa forte affinità ha spinto anche altri marchi automobilistici cinesi a esplorare il settore: Xpeng sta collegando la sua intelligenza artificiale alle applicazioni robotiche, mentre Chery ha già avviato le vendite online di un proprio robot umanoide. Tesla, come è noto, ha chiuso le linee produttive di Model Y e Model S per fare spazio alla produzione del robot Optimus. Dal punto di vista industriale, i costruttori di auto elettriche possiedono già la necessaria esperienza nella gestione della catena di approvvigionamento e nella produzione su larga scala, mentre i produttori di batterie guardano ai robot umanoidi come a un nuovo, potenziale mercato di sbocco per i loro accumulatori.

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DIECI MILIARDI DI ROBOT

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La corsa globale alla robotica umanoide si inserisce in un mercato le cui prospettive future sono state anticipate più volte da Elon Musk. Lo sviluppo del robot Optimus da parte di Tesla è in corso dal 2021 e Musk ha ripetutamente affermato che gli umanoidi diventeranno il prodotto più venduto in assoluto della sua azienda. Secondo le proiezioni dell'imprenditore, in futuro il rapporto tra robot umanoidi ed esseri umani sarà di almeno due a uno, o quantomeno di uno a uno. Questo si tradurrebbe in una presenza globale nell'ordine dei dieci miliardi di robot umanoidi. La visione alla base di queste stime prevede che i robot, una volta portati a un costo di produzione compreso tra i 20.000 e i 30.000 dollari, saranno in grado di svolgere virtualmente qualsiasi compito fisico svolto dagli esseri umani, abbattendo in modo drastico il costo dei prodotti e dei servizi su scala mondiale.

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