Givi XSpace, la valigia moto che si allarga quando il viaggio cambia ritmo
La Gazzetta dello Sport

Givi XSpace, la valigia moto che si allarga quando il viaggio cambia ritmo

Domenica 7 giugno 2026
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L'ultima nata è una borsa con una capacità che passa rapidamente da 27 a 36 litri, grazie a un sistema telescopico brevettato. È una Monokey a tutti gli effetti, compatibile con le piastre della gamma, anche quelle di oltre 40 anni fa, e può essere compatibile anche con le chiavi originali Bmw utilizzando un cilindretto dedicato optional. I prezzi partono da 320 euro

L'ultima nata è una borsa con una capacità che passa rapidamente da 27 a 36 litri, grazie a un sistema telescopico brevettato. È una Monokey a tutti gli effetti, compatibile con le piastre della gamma, anche quelle di oltre 40 anni fa, e può essere compatibile anche con le chiavi originali Bmw utilizzando un cilindretto dedicato optional. I prezzi partono da 320 euro

Valerio Boni 7 giugno - 12:35 - MILANO La nuova valigia è proposta in una sola dimensione, utilizzabile come borsa laterale o bauletto

Molti accessori, da moto ma non solo, appaiono semplici solo finché non li si osserva con più attenzione. Una valigia da moto, per esempio, non è soltanto un contenitore fissato sul portapacchi o sui lati, deve resistere alle vibrazioni, alla pioggia, agli sbalzi di temperatura, agli urti, alla velocità, alle sollecitazioni di un viaggio a pieno carico. E soprattutto, non deve creare problemi quando il motociclista è già impegnato a pensare alla strada. Per questo una valigia modulare (come i caschi che si trasformano da jet a integrali), progettata per cambiare capacità, nel mondo delle due ruote, è una soluzione non inedita, ma molto più complessa di quanto possa sembrare. Non basta aggiungere un soffietto o un sistema di scorrimento, bisogna garantire rigidità, tenuta all’acqua e affidabilità nel tempo. È proprio su questo terreno che nasce la Givi XSpace, ultima nata nella famiglia Monokey, espandibile e presentata in anteprima mondiale. Il suo elemento distintivo è la possibilità di passare da 27 a 36 litri di capacità, con un incremento dichiarato del 33 per cento, con un’espansione di 60 mm. La trasformazione si effettua solo a coperchio aperto, in pochi secondi, senza dover smontare la valigia dalla moto e senza svuotarla. Una soluzione apparentemente semplice, ma che ha richiesto un lungo lavoro di sviluppo e test prima della commercializzazione, proprio per superare le verifiche legate alla sicurezza del sistema, alla stabilità strutturale e alla tenuta all’acqua anche in configurazione espansa. 

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La versione esteticamente più evoluta, con inserti in alluminio, è proposta a 370 euro. L'allestimento base costa 50 euro meno

Compatta in settimana, capiente nel weekend

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L’idea alla base della XSpace intercetta un’esigenza molto concreta. Chi usa la moto tutti i giorni non vuole e non può sempre portarsi dietro valigie grandi e ingombranti. Nel traffico, nei parcheggi, nei passaggi stretti o semplicemente nella guida quotidiana, una borsa più compatta è un vantaggio. Ma appena il tragitto si allunga, oppure quando si parte per un fine settimana, quei litri in più diventano preziosi. In modalità compatta la XSpace offre 27 litri, una capacità sufficiente per l’uso quotidiano, per l’antipioggia, un cambio leggero, piccoli oggetti o materiale da lavoro. Quando invece è espansa, sale a 36 litri e può ospitare un casco modulare taglia Xxl, quindi anche un casco di tipo adventure/touring, spesso più voluminoso di un integrale stradale tradizionale. È un dettaglio importante, perché racconta bene il pubblico al quale questa valigia è dedicata: non soltanto chi usa la moto in città, ma anche chi alterna spostamenti quotidiani, giri del fine settimana, viaggi a medio raggio e turismo con moto crossover o maxienduro.

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L'immagine evidenzia la porzione di borsa interessata dalla trasformazione. La capacità passa da 27 a 36 litri

Il valore della famiglia Monokey

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L’altro punto fondamentale è che la borsa XSpace non nasce come prodotto isolato, ma entra nella famiglia Monokey, il sistema di fissaggio più importante nella storia Givi. La casa bresciana nasce nel 1978 per iniziativa di Giuseppe Visenzi, ex pilota del Motomondiale, e negli anni ha costruito gran parte della propria reputazione proprio attorno ai sistemi di valigeria rigida per moto e il primo bauletto con sistema brevettato Monokey è stato l’E34 del 1983. È quindi un sistema con oltre quarant’anni di evoluzione alle spalle, diventato nel tempo uno standard di fatto per molti motociclisti. Il vantaggio pratico è evidente: la XSpace è compatibile con tutte le piastre Monokey, anche le più datate, un aspetto che consente a chi possiede già telai o supporti Givi di inserirla più facilmente nel proprio sistema di valigie. Per un motociclista questo significa poter ragionare in termini di ecosistema. Una valigia può essere sostituita, affiancata o alternata a un’altra senza ricominciare ogni volta da zero con staffe e fissaggi. Un ulteriore vantaggio è rappresentato dal fatto che la nuova borsa può svolgere il ruolo di valigia laterale o di bauletto.

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La dotazione di serie comprende una rete interna per evitare scuotimenti degli oggetti trasportati

Una chiave sola, anche per biemmevuisti

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Un elemento da non sottovalutarte è la compatibilità con le chiavi originali Bmw, utilizzando un cilindro serratura dedicato, disponibile come optional. In pratica, installando questo cilindretto, il motociclista può aprire la valigia utilizzando la chiave originale della moto. È un dettaglio che può sembrare secondario, ma chi viaggia lo sa bene: ridurre il numero di chiavi da gestire è una comodità reale, soprattutto quando ci si ferma spesso, si fanno rifornimenti, si scende per una foto, si apre e si chiude la valigia più volte durante la giornata. Il tema è particolarmente sensibile per il pubblico Bmw. Da anni un buon numero di utenti della casa tedesca sceglie prodotti Givi per completare l’allestimento della propria moto o, in diversi casi, per sostituire gli accessori originali. Le ragioni sono varie, dalla capacità di carico, al rapporto tra prezzo e dotazione, dalla compatibilità con numerosi accessori, alla possibilità di personalizzare l’equipaggiamento in funzione dell’uso reale. La compatibilità con la chiave originale Bmw rafforza questa direzione, perché permette di integrare un prodotto aftermarket senza rinunciare a una praticità tipica dell’accessorio originale. Nel caso della XSpace, questa scelta ha anche un valore simbolico. Non si tratta soltanto di una valigia “adattabile” a una moto tedesca, ma di un prodotto pensato per dialogare con quel mondo di utenti touring e adventure che spesso percorrono molti chilometri, viaggiano con borse laterali, top case, borse interne e accessori aggiuntivi, e vogliono che tutto funzioni in modo semplice.

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L'estensione si effettua dall'esterno e con il coperchio aperto, agendo sulle leve posizionate alla due estremità

il punto più delicato

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La modularità è l’aspetto più evidente, ma è anche quello più critico. Su una moto, una valigia espandibile deve affrontare problemi che nel mondo dell’auto non hanno la stessa intensità. L’aria colpisce direttamente il bagaglio, la moto si inclina, vibra, frena, accelera, percorre strade dissestate e spesso viaggia sotto la pioggia. Un sistema telescopico deve quindi restare stabile, non generare giochi, non aprirsi accidentalmente e non diventare un punto debole per l’ingresso dell’acqua. Per questo motivo Givi ha scelto un meccanismo interno brevettato a cremagliera, studiato per garantire precisione nel movimento e stabilità nel tempo. Il sistema è progettato per evitare attivazioni accidentali o non autorizzate quando la moto è parcheggiata. La valigia mantiene inoltre la resistenza all’acqua anche in modalità espansa, aspetto non banale perché ogni elemento mobile introduce potenzialmente una zona più esposta a infiltrazioni. La XSpace non punta quindi soltanto sull’effetto "wow" dell’espansione rapida, ma cerca di portare questa funzione dentro un prodotto da viaggio vero, utilizzabile su moto stradali, crossover e maxienduro, senza escludere gli scooter, dove la valigeria è spesso sottoposta a un impiego molto più severo rispetto a quello di un semplice bauletto urbano.

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Per le nuove valigie Givi propone una serie di optional per aumentarne la funzionalità, partendo dallo schienale per il passeggero

accessori e versioni

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La dotazione di serie comprende una rete elastica interna e un rivestimento protettivo. Tra gli optional proposti sono previsti un portapacchi superiore, lo schienalino per il passeggero, la borsa interna e il già citato cilindro (codice SLB101) per la chiave originale Bmw. È disponibile anche la compatibilità con il sistema Smart Security Lock, acquistabile separatamente. Le dimensioni sono 408 x 498 x 320 mm in configurazione espansa, mentre l’altezza scende a 260 mm in modalità compatta. Il peso è di 6 kg e il carico massimo indicato è di 10 kg. La valigia sarà proposta in due varianti: nera con cover in alluminio anodizzato, al prezzo di 370 euro, e nera, ma senza inserti in metallo, a 320 euro. È prevista anche un’estensione gratuita di garanzia di ulteriori 24 mesi, per chi aderisce al servizio Givi My Garage, oltre alla disponibilità di ricambi e accessori dedicati. Anche questo è un elemento da non sottovalutare: chi investe in valigie rigide spesso le utilizza per anni, magari cambiando moto ma conservando una parte dell’equipaggiamento.

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La base interna è rivestita con un tessuto protettivo

Più che una borsa modulare

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La XSpace arriva in un momento in cui il turismo in moto è cambiato. Le moto sono più trasversali, le maxienduro sono usate anche in città, le crossover sostituiscono spesso le granturismo tradizionali e molti motociclisti cercano accessori meno specialistici ma più intelligenti. In questo scenario, la valigia modulare ha senso perché segue l’uso reale della moto, non obbliga a scegliere sempre tra minimo ingombro e massima capacità, ma permette di passare da una configurazione all’altra quando cambia il programma della giornata. In fondo, una buona valigia da moto deve fare una cosa semplice e difficile allo stesso tempo: sparire quando non serve e diventare indispensabile quando il viaggio comincia.

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