Psicologia, rovescio, difesa e un quaderno: Parigi per Andreeva è solo l'inizio
La Gazzetta dello Sport

Psicologia, rovescio, difesa e un quaderno: Parigi per Andreeva è solo l'inizio

Domenica 7 giugno 2026
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Gli ottavi a Wimbledon a 16 anni, le aspettative altissime, il ruolo da predestinata, la flessione. Ma Mirra non è uno dei tanti fuochi di paglia del tennis, e ha trovato nella testa e nel gioco le chiavi giuste per prendersi il tennis

Si dice che le aspettative di qualcosa siano più fuorvianti dell'evento in sé, perché spesso la realtà finisce per essere molto più deludente del previsto. Probabilmente a Krasnojarsk, in Siberia, avevano detti diversi. Perché Mirra Andreeva, nata lì poco più di 19 anni fa, ha saputo rendere la realtà dei fatti anche più bella delle aspettative che si nutrivano verso di lei, vincendo il primo Slam al Roland Garros 2026. La sua esplosione precoce, con gli ottavi a Wimbledon a 16 anni e un arrivo in top 100 rapidissimo, l'avevano subito eletta come futura campionessa Slam, caricata di pressione che spalle così piccole e nervi giovani, così tesi, hanno difficoltà a reggere. Al Roland Garros 2025 aveva toccato il fondo della sua ancora breve carriera, perdendo ai quarti contro la wildcard francese Boisson, fuori dalla top 350. 

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