Duplantis, primo ko dopo tre anni e 40 gare! Werro miglior 800 dal 1983, Iapichino seconda nel lungo
Grande tappa di Diamond League a Stoccolma: Mondo, con 5.80, perde dall’australiano Marshall (5.90). La svizzera vola in 1’53”98. L’azzurra (6.84 ventoso, 6.78 regolare), preceduta di un centimetro dalla francese Kpatcha
Grande tappa di Diamond League a Stoccolma: Mondo, con 5.80, perde dall’australiano Marshall (5.90). La svizzera vola in 1’53”98. L’azzurra (6.84 ventoso, 6.78 regolare), preceduta di un centimetro dalla francese Kpatcha
Andrea Buongiovanni Giornalista 7 giugno - 20:42 - MILANOLa tappa di Diamond League di Stoccolma, nel giorno in cui Larissa Iapichino torna ai vertici, mancando la vittoria del lungo per un solo centimetro (6.84 appena ventoso, 6.78 regolare), offre un’enorme sorpresa e una prestazione storica. La prima è la sconfitta, davanti al proprio pubblico, di Mondo Duplantis. La seconda l’1’53”98 della svizzera Audery Werro negli 800, terza donna di sempre, la migliore degli ultimi 43 anni, a 7/10 dal leggendario record di Jarmila Kratochvilova.
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—Il re dell’asta, nello stadio dell’Olimpiade 1912, era atteso all’ennesimo record del mondo, come gli riuscì lo scorso anno. Non solo ci resta lontanissimo. Ma, appunto, viene addirittura battuto. Dopo quasi tre anni e una striscia di 40 gare. L’ultimo ko? A Montecarlo, il 21 luglio 2023, quando fu addirittura quarto. L’autore dell’impresa è il 29enne australiano Kurtis Marschall, bronzo agli ultimi due Mondiali. A 5.80 si presentano in sette, a 5.90 in cinque. Duplantis passa la misura, superata dal solo Marshall (al terzo tentativo). Mondo si ripresenta a sei metri, l’australiano rinuncia. Il campione di tutto fallisce le prime due prove e, con l’ultima che gli rimane, va a 6.05. Il nullo è netto, come quelli di Marshall che si ferma dopo la seconda. Sorpreso, vincente e felice.
super werro
—Audrey Werro, a questi livelli, è una novità anche per chi nelle scorse stagioni le ha visto conquistare due europei under 20, uno under 23 e in marzo, nella polacca Torun, il bronzo mondiale indoor tra i grandi alle spalle della campionessa olimpica, la britannica Keely Hodgkinson. La 22enne friborghese, papà elvetico e mamma ivoriana, domenica scorsa aveva già vinto a Rabat (in 1’56”56). La concorrenza, in Svezia, è di altro livello. Perché al via c’è proprio la Hodgkinson. La sfida tra le due è incandescente. Si transita ai 400 in 55”54. Poi, nel momento, clou la britannica prende l’iniziativa. Ma la sua azione, all’ingresso nell’ultimo rettilineo, si appanna. Audrey la supera e chiude con un tempo da brividi. Oltre alla Kratochvilova (1’53”28, Monaco di Baviera, 26 luglio 1983), meglio ha fatto unicamente la ex sovietica Nadezhda Olizarenko, 1’53”43 nel 1980. Keely le è solo poco da meno: il suo 1’54”33 vale il proprio record nazionale migliorato di 28/100 e il quinto posto nella lista mondiale all-time.
baby cooper
—A proposito di 800… Chi già non l’avesse fatto, si segni questo nome e questo cognome: Cooper Luktenhaus. Lo statunitense, che diventerà maggiorenne in dicembre, nella specialità in marzo già iridato in sala - il più giovane nella storia dell’intera rassegna - al debutto in Diamond League si impone sul doppio giro di pista in 1’42”70. Più del tempo, stupisce l’autorità con la quale il texano gestisce la gara. Da consumato veterano. Resta coperto e alla campana (49”99) concede un paio di metri alla lepre, il polacco Patryk Sieradzki, che pilota il più accreditato del lotto, il canadese Marco Arop, argento olimpico, oro e bronzo mondiale 2023 e 2025. Cooper, poco alla volta, si riporta sotto. E poi, nel rettilineo finale, cambia marcia. Chiude da dominatore, con Arop secondo in 1’43”11 e l’algerino Slimane Moula terzo in 1’43”41. Il francese Gabriel Tual, re del Golden Gala, cede nel finale ed è sesto (1’43”72). Di mister Luktenhaus si riparlerà presto, garantito.
brava larissa
—Larissa Iapichino è poco fortunata. Le condizioni sono buone (20-21 gradi), ma quando la fiorentina piazza il primo salto, ha alle spalle una bava di vento di troppo (+2.1 m/s). Il suo 6.84 vale la leadership fino al terzo giro, quando la francese Hilary Kpatcha, sospinta da vento a +2.4, la supera di un misero centimetro. È quello che alla fine farà la differenza. Larissa, dopo un 6.78 (+0.1) e un 6.69, fa un 6.33, un nullo e un 6.66. Dopo l’esordio soft dedi metà maggio in Cina, è comunque un risultato da applaudire. Alle sue spalle finiscono molte tra le migliori specialiste al mondo. Progredisce poco, invece, Zaynab Dosso, quinta in 11”22 (+0.8) nei 100 vinti dall’iridata statunitense Melissa Jefferson in 10”88. In mezzo tre europee, con la britannica Amy Hunt seconda col personale di 10”97, poche ore dopo il 10”99 della polacca Ewa Swoboda a Varsavia, prima donna del Vecchio Continente sotto gli 11”00 nel 2026. Nei 1500 dell’etiope Birke Haylum (4’00”68), terzo sconto diretto in dieci giorni tra Ludovica Cavalli e Gaia Sabbatini: per la terza volta ha la meglio la prima, ottava in 4’05”15 dopo il personale fissato a 4’01”64 al Golden Gala e nona una Gaia Sabbatini comunque in crescita (stagionale di 4’05”55).
che meeting
—Tra gli exploit, quello dello statunitense Kenneth Bednarek nei 200, con azione sempre composta ed elegante (19”87/+1.0), del connazionale Yared Neguse che nei 1500, con 3’30”11, precede di 21/100 il prodigio australiano Cameron Myers e dei brasiliani Alison Dos Santos e Matheus Lima, primo e secondo nei 400 hs in 47”11 e 47”37. Nei 3000 siepi femminili prima affermazione in Diamond League per la 29enne tunisina Marwa Bouzayani, gambe e testa coperte da pantaloni lunghi e hijab: dopo aver esagerato con eccessivo coraggio nella prima fase di gara, chiude in 8’59”28, record del meeting. Grandi prestazioni dalle pedane dei lanci. La Svezia può sorridere nel disco maschile, grazie a Daniel Stahl che manda l’attrezzo a 69.60. L’olandese Jessica Schilder, nel peso donne, dopo il recente 21.09, spara la palla di ferro a un notevole 20.89. E la statunitense Valarie Allman (ora sposata Sion) nel disco centra la quindicesima vittoria consecutiva nel circuito con un altrettanto pregevole 68.60.
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