Silvio Baldini: "Restare ct? Non dipende da me, ma basta darmi dello scappato di casa..."
Il tecnico ad interim: "Nel calcio purtroppo ti danno etichette, ma la strada per arrivare qui è stata lunga e tortuosa. Spero di aver reso più semplice il passaggio da Under 21 a nazionale maggiore"
Il tecnico ad interim: "Nel calcio purtroppo ti danno etichette, ma la strada per arrivare qui è stata lunga e tortuosa. Spero di aver reso più semplice il passaggio da Under 21 a nazionale maggiore"
Carlo Tagliagambe Giornalista 7 giugno 2026 (modifica alle 23:25) - MILANO English versionDue partite da ct, due vittorie e zero gol subiti. Silvio Baldini si presenta ai microfoni di Rai Sport con un sorriso grosso così e l'orgoglio di chi ha saputo fare una scelta controcorrente, ripagata dal massimo risultato possibile. E così, dopo la vittoria sul Lussemburgo, arriva anche quella sulla Grecia. Ancora per 1-0. Questo il suo commento a fine gara: "Sono contento perché non avevo regalato complimenti a caso dopo il Lusseburgo, l'avevo fatto perché conosco il valore di questi ragazzi. La cosa di cui sono più contento - prosegue il ct - è che hanno capito che avere delle regole è una risorsa, non una punizione: hanno acquisito maturità importante per il loro percorso di crescita. Poi mi auguravo avessero anche un pizzico di fortuna per prendere fiducia e così è stato".
"non sono uno scappato di casa"
—Dopo il ko con la Bosnia, la gestione Baldini ha riportato serenità in casa Italia. Tanto che ora si parla anche di lui come possibile uomo della rinascita azzurra, sulla scia di quanto fatto da altre nazionali europee: "Restare ct? Vi ringrazio per l'attestato di stima, ma mi interessa solo far bene il mio lavoro. Poi nel calcio purtroppo ti danno etichette che è difficile togliersi: spero di aver dimostrato che non sono proprio uno scappato di casa... È vero, il destino mi ha dato questa opportunità incredibile, ma la strada per arrivarci è stata lunga e tortuosa. Io ho fatto quello che mi hanno chiesto, ora il futuro non dipende da me...". In conclusione, un pensiero per l'Under 17 campione d'Europa: "La nostra famiglia, l’Italia, lavora con dei principi e tutti i settori giovanili hanno sempre fatto bene, come dimostra il successo di stasera. Il problema spesso è stato lo scalino tra Under 21 e nazionale maggiore. Spero che da ora la strada sia meno ripida..."
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