Bertolucci: "Era tutto istinto, ora Cobolli è seduto al tavolo dei grandi"
L'ex azzurro: "La prossima volta che entrerà in uno spogliatoio sarà visto in un’altra maniera, con più rispetto e con un po’ di paura"
Era difficile chiedere di più a Flavio Cobolli. L’aver raggiunto la finale del Roland Garros è già di per sé un traguardo di livello assoluto. Al di là del risultato, la cosa importante è che nel corso degli ultimi due anni — lo abbiamo notato ancora di più in questo torneo — sembra che il retaggio giovanile, quel tennis tutto istinto, dotato di poca lucidità se non a tratti, con fiammate improvvise è stato, almeno in parte, messo in un angolo. Il nostro Flavio, adesso, è un giocatore di livello. I cinque set che ha disputato contro il numero 3 del mondo lo certificano.