Auto ibride compatte: consumi e agilità, tutti i vantaggi
Non chiamiamole utilitarie: ormai sono auto di fascia intermedia, cresciute nelle dimensioni e nei prezzi. Sei modelli ibridi con molte affinità, ma con soluzioni di propulsione differenti, ideali per l’utilizzo in città dove consumano poco
Non chiamiamole utilitarie: ormai sono auto di fascia intermedia, cresciute nelle dimensioni e nei prezzi. Sei modelli ibridi con molte affinità, ma con soluzioni di propulsione differenti, ideali per l’utilizzo in città dove consumano poco
Se c’è un terreno in cui le auto le full hybrid danno il meglio di sé, è quello cittadino. E se c’è un segmento che trova nel traffico urbano il terreno ideale, è il segmento B: quello delle auto compatte per eccellenza (con lunghezza intorno ai 4 metri e 10 cm), non troppo grandi per evitare d’impazzire quando è il momento d’infilarle in parcheggi, box e garage angusti, spesso nati per vetture di ben altre epoca e dimensioni, né troppo piccole da rendere difficoltoso l’utilizzo extracittadino, anche se limitato ai weekend o alle vacanze estive. Dunque, la combinazione berlina di segmento B e propulsione ibrida può risultare quella ideale per moltissimi automobilisti. In questa fascia spopolano certamente anche i Suv compatti, in crescita come offerta di modelli e quota di mercato, ma non a tutti interessa necessariamente una vettura a ruote alte, dal costo nella maggior parte dei casi superiore: e le proposte con carrozzerie “tradizionali”, associate a una tecnologia che garantisce, nel contesto giusto, ottimi risparmi di carburante, pur non essendo numerosissime, sono comunque molto valide. Rivediamole insieme, mettendo a confronto caratteristiche, soluzioni, punti di forza e prezzi (non trascurabili, ma commisurati ai contenuti proposti): sono, in tutto, sei e arrivano da Toyota, Renault (nell'immagine sopra, il suo schema E-Tech), Dacia, MG, Honda e Mazda.
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