Al Royal Ocean Racing Club la Sardinia Cup del ritorno
La Gazzetta dello Sport

Al Royal Ocean Racing Club la Sardinia Cup del ritorno

Lunedì 8 giugno 2026
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Dopo 14 anni torna una manifestazione storica e il circolo britannico si impone davanti allo Yacht Club Costa Smeralda al termine di sette prove disputate nelle impegnative condizioni di Porto Cervo

Dopo 14 anni torna una manifestazione storica e il circolo britannico si impone davanti allo Yacht Club Costa Smeralda al termine di sette prove disputate nelle impegnative condizioni di Porto Cervo

Maurizio Bertera 8 giugno - 08:18 - MILANO

E’ una classifica nobile quella della rediviva Sardinia Cup, la regata a squadre tornata dopo 14 anni nelle acque di Porto Cervo, grazie all’iniziativa dello Yacht Club Costa Smeralda. Era il 1978 quando l’allora Commodoro Gianfranco Alberini lanciò una regata che, per ben 34 anni, verrà riconosciuta come una delle più attese nel mondo velico. Evento biennale, la Sardinia Cup si svolgeva in alternanza con l’Admiral’s Cup, altra mitica regata tornata nel calendario 2025 del Royal Ocean Racing Club dopo 22 anni di assenza. Il nuovo format della manifestazione in Costa Smeralda prevede una classifica per squadre di club, ognuna delle quali partecipa con due barche, una per ciascuna classe: Sardinia Cup Class 1 (SC1) e Sardinia Cup Class 2 (SC2). Al netto dei risultati della singola barca, il team vincitore sarà quello con il minor punteggio dato dalla somma dei punti accumulati dalle due barche. 

da tradizione

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Ed è stato proprio il team del RORC – il circolo britannico che sostanzialmente ha inventato la vela d’altura – ad essersi imposto nella Sardinia Cup, mettendo a poppa la squadra del club organizzatore. Va sottolineato che ancora una volta la Sardegna non ha deluso le attese dei velisti: se il vento non era mancato a Cagliari, durante la Preliminary Regatta dell’America’s Cup, a Porto Cervo c’è stato bisogno di uno spostamento di orario per dare il via alla regata lunga di 130 miglia per un Maestrale superiore ai 30 nodi. Delle sette prove portate a termine, in definitiva solo la costiera finale – con clima e sole da cartolina – si è corsa con una brezza tra gli 8 e i 10 nodi. In tutte le altre regate, gli equipaggi si sono districati con venti degni della fama di Porto Cervo. 

la regata

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Il team del RORC ha preso la leadership della Sardinia Cup sin dalla prova di apertura e ha resistito ai continui attacchi dello Yacht Club Costa Smeralda, chiudendo con cinque punti di vantaggio la classifica. I britannici schieravano il TP 52 Ino Veritas (timoniere James Neville e tattico Dean Barker) e il GP42 Garm (al timone Per Roman e alla tattica Gustavo Doreste). A difendere i colori dello Y.C.C.S. c’erano invece i due Django, armati da Giovanni Lombardi Stronati con il WR della coppia Guillermo Parada-Vasco Vascotto e il JP affidato al duo Alberto Bolzan-Michele Ivaldi. Terzo posto per il Royal Ocean Racing Club Gold con il TP52 Jolt3 e il Carkeek 40 RAN. Per quanto riguarda la classifica delle due classi in regata, la categoria 1 è stata vinta dal TP52 Ino Veritas davanti al WallyRocket 51 Django WR e all’altro WallyRocket 51, RocketNikka di Roberto Lacorte. Nella categoria 2 vittoria del Carkeek 40 RAN di Niklas Zennstrom, secondo posto per il Fast 40 Django JP, terzo per il GP42 Garm.

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