Belgio, De Ketelaere studia anche da centravanti: l'Atalanta osserva
La Gazzetta dello Sport

Belgio, De Ketelaere studia anche da centravanti: l'Atalanta osserva

Lunedì 8 giugno 2026
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Garcia, ct del Belgio, lo sta impiegando da falso 9 Charles rilancia: "A Bergamo mi trovo benissimo"

Garcia, ct del Belgio, lo sta impiegando da falso 9 Charles rilancia: "A Bergamo mi trovo benissimo"

Matteo Brega Giornalista 8 giugno - 09:36 - MILANO English version

Maurizio Sarri, il cui annuncio come nuovo allenatore dell’Atalanta sta ormai per arrivare, continua a seguire alla tv i suoi prossimi giocatori. E non gli sarà mancato di osservare come Charles De Ketelaere, in queste amichevoli pre-Mondiale, stia facendo il centravanti del Belgio. 

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Opportunità

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Un “falso nueve” di talento e di intelligenza tattica che non disdegna nemmeno di segnare. Lo ha fatto contro la Tunisia nell’ultimo test, quello di sabato. Il ct Rudi Garcia lo sta preferendo a chi quel ruolo ce l’ha nell’anima e nel fisico. Romelu Lukaku e Matias Fernandez-Pardo, centravanti di lavoro, per adesso sono subentrati. Anche il 2 giugno, contro la Croazia, il centravanti titolare è stato CDK. Il belga della Dea contro la Tunisia ha segnato e ha confermato interessanti segnali anche in vista del futuro prossimo nel club. Con la nazionale si era già visto in questa posizione, anche durante i mesi scorsi. A Bergamo invece ha continuato ad agire partendo da destra. L’ultima stagione non è stata brillantissima guardando i numeri, un po’ forse per l’infortunio che lo ha rallentato tra febbraio e marzo e un po’ per una posizione in campo forse un filo più lontana dall’area avversaria. Sarri sa che all’Atalanta ci sono già due centravanti puri: Gianluca Scamacca e Nikola Krstovic, i due migliori marcatori dell’ultima stagione atalantina. Eppure avere anche una strada alternativa da percorrere in più potrebbe suscitare qualche pensiero. D’altronde Sarri non è un estremista del 4-3-3. In corso d’opera si può immaginare di vedere la Dea disegnata anche con il 4-3-1-2 e il 4-2-3-1. Due sistemi di gioco nei il belga potrebbe scostarsi dalla destra e convergere verso il centro. Il Belgio esordirà al Mondiale lunedì prossimo, il 15, contro l’Egitto. Visto che Lukaku sta lavorando per riprendere la condizione e che Fernandez-Pardo ha accumulato per adesso 33’ nei due test recenti, De Ketelaere potrebbe anche iniziare a pensare di essere lui il centravanti nell’avvio del Belgio. CDK resta uno dei pezzi pregiati della Dea e anche nella prossima stagione sarà al centro del progetto. E’ anche per questo motivo che a leggere le sue parole al termine dell’amichevole contro la Tunisia si capisce quanto sia legato alla Dea. "Ho rispetto per il mio club, ho un contratto di un po’ di anni, mi sento bene lì" - ha confermato. Charles a Bergamo ha trovato una dimensione ideale per poter far emergere il suo talento. Il club gli ha fatto sentire sempre la fiducia e lui l’ha ripagata con prestazioni di qualità e una crescita costante e continua. "Ora ho 25 anni, sono arrivato a 21 anni, normale sia cresciuto fisicamente e tatticamente - ha continuato -, mi sento un giocatore completo, ho fiducia e sto bene". L’unica stagione al Milan, che lo volle fortemente acquistare dal Bruges, non fu positiva. Nonostante un investimento robusto, le attese non furono ripagate. L’Atalanta non ebbe dubbi però quando comprese che avrebbe potuto fare il grande colpo. "Al Milan forse non ero pronto, ma io guardo sempre a me stesso. Non ho segnato col Milan? Non voglio guardare indietro, preferisco fare bene in questo momento, ho imparato tantissimo anche in questi anni, ora penso a dare il meglio". 

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Doppia natura

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 L’intelligenza di Charles è sempre stata nota. Anche grazie a questo non si è mai abbattuto e, anzi, ha lavorato anche su se stesso per ripartire dopo la stagione negativa al Milan. E da quando è arrivato a Bergamo ha accettato anche di lavorare sulla sua posizione in campo. Per certi aspetti è un trequartista, per altri un’ala sui generis. E’ sempre stato un giocatore con visione e giocate, andava solo sistemata nella zona giusta. Ha reso di più quando si posizionava vicino all’area, evitandogli di affrontare porzioni di campo. In questo modo De Ketelaere ha potuto sfruttare le sue qualità in maniera più produttiva. Tant’è che a rileggere i numeri con l’Atalanta emerge una certa curiosità: CDK, tra tutte le competizioni, ha messo insieme 32 reti e 31 assist. La sua duplice natura, realizzativa e di inventiva, ha preso corpo ed è cresciuta proprio a Bergamo. E Sarri sorride. Tra trequartista e centravanti avrà di che sbizzarrirsi.

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