Bellingham, un Mondiale da star. E pensare che l'Inghilterra lo voleva lasciare a casa...
La Gazzetta dello Sport

Bellingham, un Mondiale da star. E pensare che l'Inghilterra lo voleva lasciare a casa...

Lunedì 13 luglio 2026
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La stagione non brillante col Real aveva portato una parte dei media a spingere per l'esclusione. E anche Tuchel

La stagione non brillante col Real aveva portato una parte dei media a spingere per l'esclusione. E anche Tuchel

dal nostro inviato  G.B. Olivero 13 luglio - 17:10 - ATLANTA (STATI UNITI) English version

Ripensandoci oggi, i dubbi su Jude Bellingham fanno sorridere. C’è stato un periodo nemmeno tanto lontano, anzi abbastanza recente, in cui il trequartista del Real Madrid sembrava non avere la certezza della titolarità nell’Inghilterra. La sua stagione con il club, in effetti, non era stata positiva. Bellingham era stato trascinato nel vortice negativo di una società costretta per statuto a vincere, però visibilmente avvolta nelle criticità della fine di un ciclo. Ma poteva bastare un periodo di forma negativa per mettere in discussione uno dei più forti interpreti mondiali nel suo ruolo? 

VIDEO: Inghilterra-Norvegia, Bellingham contro Tuchel: "Non sa cosa significa giocare contro Haaland"

il ballottaggio

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Ovviamente no. E quindi bisogna andare ancora più indietro e ricordare che Tuchel, pur riconoscendo pubblicamente le qualità di Bellingham, aveva sempre glissato sull’intoccabilità del trequartista, anzi aveva sottolineato spesso l’importanza di poter eventualmente schierare Morgan Rogers, quasi coetaneo di Jude (undici mesi più vecchio) e molto apprezzato in patria. Rogers è il trequartista dell’Aston Villa che nelle ultime stagioni è tornato su ottimi livelli e che un paio di mesi fa ha conquistato l’Europa League. Rogers è una delle chiavi della squadra, mette tantissima qualità nelle giocate e sa adattarsi ai compagni. Il 4-2-3-1 è un modulo che conosce benissimo, nell’ultima Premier League ha segnato 10 gol e fatto 7 assist, numeri migliori di quelli di Bellingham nel Real (rispettivamente 6 e 4). Insomma, non un vero e proprio ballottaggio ma la sensazione che se Jude avesse mostrato qualche incertezza, Tuchel non si sarebbe fatto problemi a sostituirlo. Anche perché nel corso della stagione il c.t. della nazionale aveva criticato apertamente alcune prestazioni del giocatore del Real aprendo un dibattito in cui ex calciatori come Shearer e Carragher avevano chiesto la sua esclusione dalla formazione titolare e un giornale (il Daily Mail) aveva addirittura titolato “Lascia Jude a casa”. 

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pungolature

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Il rapporto tra Tuchel e Bellingham ha avuto momenti di tensione, che nessuno ha negato o cercato di nascondere. Avvicinandosi al Mondiale le cose non sono cambiate granché, ma Tuchel ha cercato di ricomporre con i fatti dando fiducia al giocatore, lasciandolo abbastanza libero in campo e continuando a mantenere quell’atteggiamento, magari un po’ fastidioso per chi sta dall’altra parte, di “pungolatore”: sei forte, ti metto in campo, ma devi darmi di più. Bellingham è stato sostituito nella fase finale delle prime tre partite, ma ha segnato il gol decisivo contro la Croazia, la rete della serenità contro Panama, le doppiette determinati contro Messico e Norvegia. E proprio il bis contro Haaland è nato da un tiro di Rogers respinto male da Nyland. Insieme si può, quindi: era già successo nel finale contro la Croazia e nei minuti di recupero contro il Messico, scampoli di gara. Per battere la Norvegia, invece, Tuchel ha avuto bisogno di aggiungere qualità e adesso sorride. È il suo modo di gestire il gruppo: può non piacere e soprattutto non si sa quale reazione si ottenga dal giocatore coinvolto, perché dipende principalmente dal carattere. Ma Bellingham sta giocando un Mondiale splendido: a Tuchel interessa solo questo. E pure all’Inghilterra.

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