Wec San Paolo, un podio straordinario per Ferrari: il bis Mondiale è ancora possibile
Su una pista tradizionalmente ostica per la 499P, i piloti e tutto il team Ferrari - AF Corse hanno sfoderato una prestazione straordinaria per portare a casa un secondo posto che vale oro. E la corsa per il titolo mondiale è ancora aperta
Su una pista tradizionalmente ostica per la 499P, i piloti e tutto il team Ferrari - AF Corse hanno sfoderato una prestazione straordinaria per portare a casa un secondo posto che vale oro. E la corsa per il titolo mondiale è ancora aperta
Alessandro Follis 13 luglio - 19:53 - MILANO Il secondo posto di Interlagos rilancia in campionato la numero 51Sul gradino più alto del podio in Brasile ha festeggiato Bmw, con la prima vittoria di Magnussen-Marciello-Vanthoor, ma Ferrari può tornare a casa da San Paolo a testa altissima e con il morale decisamente rinfrancato: dopo una 24 Ore di Le Mans dove la lotta per la vittoria è stata un miraggio, è arrivato il miglior risultato della 499P su una pista per nulla adatta alle sue caratteristiche. Una prova di resilienza, strategia e velocità che ha permesso ad Antonio Giovinazzi, Alessandro Pier Guidi e James Calado di concludere secondi, a un soffio dai vincitori, portando a casa un bottino di punti importante che tiene apertissima la sfida per il titolo piloti e costruttori. Ora i campioni del mondo in carica sono quarti in classifica a 18 punti dai leader, mentre il Cavallino Rampante è terzo tra i costruttori con 44 punti di distacco da Toyota. "Siamo molto contenti del risultato ottenuto in una delle piste che sicuramente non sono tra le più favorevoli per la 499P - ha dichiarato al termine della gara Antonello Coletta, responsabile globale del programma Endurance e Corse Clienti del Cavallino - La squadra ha fatto un lavoro incredibile con ottime strategie, senza le quali non saremmo riusciti ad arrivare secondi, e a lottare per posizioni di alta classifica. Torniamo a casa motivati e già concentrati sul prossimo appuntamento di Austin".
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Il lavoro del box ha consentito la risalita delle tre Ferrari 499PRimonta di strategia
—La qualifica del sabato aveva visto due delle tre 499P entrare nella top-10, con il settimo e decimo tempo rispettivamente per Antonio Fuoco e Robert Kubica, mentre Antonio Giovinazzi si era qualificato undicesimo sulla numero 51. Tuttavia, è stata proprio questa vettura a ottenere un podio insperato grazie a una rimonta eccezionale. Una buona partenza e una prima ora di gara all'attacco hanno permesso a Giovinazzi di risalire fino al sesto posto, subito alle spalle delle altre due vetture di Maranello. Il pilota italiano ha poi ceduto il volante al connazionale Alessandro Pier Guidi al quarto posto dopo due ore di gara, avendo dimostrato un ritmo eccellente. Le scelte strategiche della squadra in termini di soste ai box hanno consentito al piemontese di sfruttare la pista libera per inanellare una serie di giri rapidi, mantenendo un passo che gli ha consentito di scalare le gerarchie fino alla zona podio. La scelta di anticipare leggermente la penultima sosta, fermandosi così per meno tempo e imbarcando meno carburante, ha consentito a James Calado di rientrare in pista alle spalle soltanto di una Alpine fuori sequenza e della Bmw poi vincitrice. Il pilota britannico ha commesso una sbavatura all'uscita dei box, arrivando lungo e colpendo le barriere, ma la vettura non si è danneggiata, se non per un pezzo di cartellone rimasto attaccato che è poi stato rimosso alla sosta successiva. Calado ha quindi portato a termine la gara al secondo posto, con la Bmw uscita davanti all'ultima tornata di pit stop e con un ritmo non raggiungibile. In ogni caso, la performance di tutto il team ha consentito di portare a casa un risultato assolutamente insperato, ancor di più data la posizione di partenza.
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Tutte le Ferrari 499P hanno lottato per le posizioni da podio a San PaoloPrestazione di squadra
—Le altre due Ferrari 499P hanno dimostrato a loro volta di avere il passo per rimontare e lottare per la zona podio. La numero 50 di Miguel Molina, Nicklas Nielsen e Antonio Fuoco è stata la meglio piazzata nelle fasi iniziali, prima di essere costretta a scontare un drive through che ha posto l'equipaggio di fronte a una rimonta, come già avvenuto a Imola. Grazie alla strategia e al passo gara Fuoco si è trovato nelle fasi finali a lottare per una posizione vicina al podio, prima che un contatto lo facesse retrocedere alla settima posizione finale. A beneficiarne è stata la numero 83 di Yifei Ye, Phil Hanson e Robert Kubica, anch'essa molto competitiva nelle fasi iniziali, ma rallentata da alcune penalità di tempo. Il quinto posto finale è stato comunque il miglior risultato stagionale per la vettura dei vincitori di Le Mans 2025.
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La vettura numero 83 di Ye-Kubica-Hanson è l'unica Ferrari sempre a puntiCampionati aperti
—Il bottino di punti importante portato a casa in una tappa sfavorevole ha permesso all'equipaggio numero 51 di Giovinazzi-Pier Guidi-Calado di rientrare in corsa per la difesa del titolo mondiale piloti, dove vantano 57 punti contro i 75 dei piloti della Toyota numero 7 e della Bmw numero 20, appaiati in vetta. Con una pista sicuramente favorevole come il Cota, in Texas, e una meno amica come il Fuji, più Qatar e Bahrain a fine stagione o le loro eventuali sostitute, il Brasile ha costituito appena il giro di boa di un campionato ancora molto lungo. Nona posizione per l'equipaggio della vettura numero 83 Ye-Hanson-Kubica, unico dei tre equipaggi Ferrari ad aver portato a casa punti in ogni gara, con 31 punti complessivi, mentre Fuoco-Molina-Nielsen sono undicesimi a 29 punti. Nella classifica Costruttori Ferrari rimane terza con 88 punti, a 44 lunghezze di distacco dai leader di Toyota.
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