Yamal sfida la Francia: "Pressione? No, è solo calcio. Nella vita c'è di peggio"
La Gazzetta dello Sport

Yamal sfida la Francia: "Pressione? No, è solo calcio. Nella vita c'è di peggio"

Martedì 14 luglio 2026
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La stella del Barça ha festeggiato i 19 anni in ritiro alla vigilia del match contro la Francia: "Mi aspetto una semifinale combattuta, bella, e equilibrata"

La stella del Barça ha festeggiato i 19 anni in ritiro alla vigilia del match contro la Francia: "Mi aspetto una semifinale combattuta, bella, e equilibrata"

dal nostro inviato  Filippo Maria Ricci 14 luglio - 08:33 - DALLAS (STATI UNITI) English version

Ieri, nel giorno del suo 19° compleanno Lamine Yamal si è allenato e poi è venuto in conferenza stampa per presentare la semifinale del Mondiale tra Spagna e Francia. Due anni fa spense 17 candeline alla vigilia della finale dell’Europeo, poi vinto. Dopo la conferenza un saluto alla mamma e una visita al barbiere col fratellino Keyne, poi tutti a nanna, che domani c’è da conquistare la finale. La straordinaria anormalità di un adolescente prodigio che non sente la presisone e non si nasconde.

VIDEO: Chi è lo spagnolo più forte di sempre? Lamine Yamal se la gioca con Iniesta

NESSUNA PAURA

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Lamine Yamal aveva al collo una vistosa collana assai luccicante, accompagnata dal sorriso abituale come la sincerità. Risposte brevi, concetti chiari, nessuna paura: Lamine parla come gioca, a scatti, con elettricità e coraggio. È un piacere ascoltarlo, esattamente come lo è guardarlo quando gioca. Qui di seguito le sue risposte migliori. De La Fuente ha detto che arriverà il grande giorno di Lamine Yamal, o nella semifinale o in finale, se passate: “Accetto la sfida, sono venuto qui per questo”.

GRAN PARTITA

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Ha detto che è la Francia che deve aver paura, non voi : “Si, poi ho visto le reazioni e non mi sono sorpreso, vi conosco. È solo calcio, come ha detto Kounde prima. E siamo campioni d’Europa”.  Che partita prevede? “Combattuta bella, e equilibrata. Attaccheremo e difenderemo, loro e noi”. 

NO PRESSURE

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Pressione? “Nessuna, io gioco sempre come so, non posso fare altrimenti. Se dai tutto e la gente lo riconosce non hai pressione. Nella vita sono passato per momenti molto difficili, molto più difficili di una partita di calcio, per questo non sento pressione”. 

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CAMPIONE DEL MONDO

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Nel ranking delle sue partite dove mette la partita? “Al numero 1, senza dubbio. È la partita più importante che abbia mai giocato. Sicuro”.  Si vede campione del mondo? “Ovviamente si. È difficile, però qui tra noi tutti ci vediamo con la possibilità di vincere. È successo nel 2010, perché non si può ripetere?”. Che regalo si farebbe per il suo compleanno? “Una vittoria domani e un viaggio a New York”. Semplicemente Lamine, il terzo giocatore più giovane a giocare una semifinale Mondiale, dopo Pelé e Beppe Bergomi. Il suo rivale Kylian Mbappé scala al quarto posto.

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