Inter, lo Strasburgo fa muro per Doué: ecco le alternative
Dopo lo stop per Khalaili, si complica anche la strada per l'ivoriano: il club nerazzurro accelera per dare un esterno a Chivu
Dopo lo stop per Khalaili, si complica anche la strada per l'ivoriano: il club nerazzurro accelera per dare un esterno a Chivu
Filippo Conticello Giornalista 14 luglio - 08:22 - MILANO English versionAnan Khalaili si è inginocchiato diretto verso La Mecca e poi ha citato il Corano (Sura 2, versetto 216): "Può darsi che odiate qualcosa, mentre è un bene per voi, e può darsi che amiate qualcosa, mentre è un male per voi...", ha scritto sui social l’interista mancato. Nel post diffuso quando aveva già lasciato Milano, città solo sfiorata, questo talentuoso laterale 21enne ha inserito un’immagine religiosa: è una sua preghiera in campo in maglia Union Saint-Gilloise, la squadra da cui torna dopo che si è visto negare in Italia l’idoneità sportiva. Le visite mediche approfondite da queste parti gli hanno fatto scoprire qualcosa che non conosceva della propria salute e sarà un’informazione decisiva anche per proseguire altrove la carriera in sicurezza. Certo, lo stop definitivo del Coni ha spiazzato lo stesso Khalaili, incredulo e un po’ polemico sui social, ma ha colpito pure l’Inter che aveva investito 25 milioni sull’arabo di Israele come erede designato di Denzel Dumfries. Niente da fare, invece, anche perché prosegue la maledizione della fascia destra nerazzurra: dopo la beffa Palestra, si è sommato questo contrattempo per cause di forza maggiore. Non bastasse, in questo particolare momento, aumentano le difficoltà nel trovare una nuova opzione nel ruolo con caratteristiche gradite a Chivu: l’imbuto delle possibili scelte si è ristretto e il preferito nerazzurro, Guela Doué, sembra essere blindato dallo Strasburgo. Anche per questo, ci si guarda velocemente attorno e si sfoglia la margherita delle possibilità rimaste: l’argentino Nahuel Molina è un evergreen, mentre in un rosario ristretto di nomi piace l’inglese Djed Spence, vecchia conoscenza del calcio italiano per il suo passato con il Grifone.
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VIDEO: Chivu: "Abbiamo perso pezzi importanti, ma la rosa è competitiva e ambiziosa"Le opzioni
—I contatti con il club francese per il 23enne Doué hanno, intanto, confermato quanto l’operazione sia complicata: al momento non c’è una reale apertura del venditore e, comunque, il prezzo sarebbe decisamente superiore rispetto a quanto pattuito per l’israeliano. Non basterebbero 25 milioni, ma bisognerebbe sfondare ampiamente quota 30: non è il prezzo a spaventare, anche perché resta comunque alto il gradimento sul fratello di Désiré. Se la stella del Psg, che fece a fette l’Inter di Inzaghi in finale di Champions 2025, oggi sogna il Mondiale con la Francia, Guela, di 2 anni più grande, ha difeso la Costa d’Avorio, terra della madre, e lì ha confermato certi tratti prevalentemente difensivi. Occupa la fascia con meno baldanza rispetto a quella che vorrebbe Chivu, ma sarebbe comunque adattabile e con doti fisiche non comuni. In brevissimo tempo si capirà se si potrà rompere il muro a Strasburgo o si sterzerà definitivamente verso altre strade: in ogni caso, i nerazzurri contano di fare in fretta esplorando le opzioni rimaste sul tavolo del ds Piero Ausilio e del presidente Beppe Marotta. Alcune, tra l’altro, sono impegnate ancora in America, dove si giocano la vita in queste semifinali: Nahuel Molina difende la fascia destra dei campioni del mondo e aspetta gli inglesi dotati di freccia da scoccare dalla panchina. È proprio Spence, superbo contro la Norvegia e con spiccato spirito offensivo come da richiesta iniziale. L’esterno argentino dell’Atletico (1998) è stato proposto più volte negli ultimi mesi senza mai attecchire davvero, mentre il collega ex Genoa e ora al Tottenham è un’idea più fresca. La valutazione è molto elevata ma il gradimento pure.
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