Mei lancia la volata: "Agli Europei più di 12 medaglie. E vedrete i giovani..."
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Mei lancia la volata: "Agli Europei più di 12 medaglie. E vedrete i giovani..."

Martedì 14 luglio 2026
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Il numero 1 Fidal: "I 24 podi di Roma sono forse irripetibili, ma abbiamo sempre un bel gruppo"

Il numero 1 Fidal: "I 24 podi di Roma sono forse irripetibili, ma abbiamo sempre un bel gruppo"

Mario Canfora Giornalista 14 luglio - 10:00 - ROMA

L’atletica italiana vive un momento di grande splendore con risultati di valore, record battuti dopo tantissimi anni e medaglie che hanno impreziosito le ultime manifestazioni. Allo stesso tempo, le polemiche non mancano, tra cimici nella sede federale, esposti, accuse e altro. "In generale, quando facciamo qualsiasi cosa, noi operiamo nel pieno rispetto del principio di legalità, trasparenza e corretta amministrazione. Sono stato in Polizia per 30 anni eh...", osserva Stefano Mei, numero uno della Fidal dal 31 gennaio 2021. 

VIDEO: Jacobs: "Oggi mi sento un uomo e un atleta migliore"

Presidente, le ultime polemiche puntano il dito sul progetto “Pista 2.0” e più in generale su una presunta difficoltà sul piano economico. 

"L’ultimo anno abbiamo chiuso il bilancio con mezzo milione di attivo. Poi raccontano che è in rosso: cosa posso farci? Sul “Pista 2.0”, lo scorso bando era di 5 milioni, questo di uno soltanto. Forse qualcuno non lo sapeva o si è confuso... Il progetto è già passato due volte al vaglio del Consiglio federale ed è in via di certificazione da Deloitte. Sono tranquillissimo. Però certo che mi ha dato fastidio la storia della cimice (era nella stanza dell’ex segretario generale Alessandro Londi, ndr), ma ho fatto tutti i passaggi che mi competevano, compreso un esposto alla Procura della Repubblica. Aspettiamo. Intanto, posso dire che Pierluigi Sorace, segretario ad interim, resterà fino alla fine del mio mandato". 

A proposito di mandati: dopo i Giochi 2028 andrà per il terzo? 

"Sì. Mi ricandiderò. Perché dovrei avere paura di proseguire il progetto iniziato sei anni fa? Non vorrei che poi si tornasse come prima. La vera paura è sempre quella. In campagna elettorale dissi che dovevamo puntare subito sui risultati perché l’Italia non ha assolutamente cultura sportiva, noi siamo tifosi, quindi se ottieni risultati l’effetto traino è immediato. Nei primi tre mesi ho spostato dal budget 2 milioni da dove non servivano per inserirli sull’attività, mettendo a disposizione i tecnici agli atleti, oltre ad altre forme di supporto. E a Tokyo 2021 gli atleti sono arrivati nelle migliori condizioni possibile". 

Però Jacobs qualche mese fa non è stato tenero con la Fidal, accusandola di abbandono. 

"Ci siamo chiariti. Penso che lui avesse necessità di fare quell’esperienza americana, senza Camossi. Gli ho detto: 'Hai fatto due anni in cui ti sei spremuto meno, significa che puoi allungare di due anni la carriera'. E fatemi aggiungere una cosa: ora giustamente si parla sempre di Sinner perché è straordinario, ma dopo il 1° agosto 2021 Marcell e Tamberi come popolarità non sono stati né più né meno di quello che ora è Jannik. Erano e sono conosciuti in tutto il mondo". 

A metà agosto ci saranno gli Europei di Birmingham: a Roma 2024 l’Italia chiuse con 24 medaglie e 11 d’oro. 

"Disputarli in casa fu importante. Sarà difficile vincere ancora 24 medaglie e 11 ori, ma abbiamo sempre un gran gruppo e si può migliorare il record precedente di Spalato ‘90, con 12 podi e 5 ori. Il nostro è uno sport globale, andare a medaglia è sempre complesso". 

Agli Europei tra gli azzurri più attesi ci sarà Furlani, ma all’indomani del ritorno alle gare dopo l’infortunio, ha detto: “Andarci per rischiare di farmi male o non essere all’altezza non so se valga la pena”. 

"Non dirò mai a un atleta di gareggiare per forza. Mattia non deve dimostrare niente a nessuno, saprà cosa fare per il suo bene". 

Si aspettava il record di Pernici che ha cancellato quello storico di Fiasconaro negli 800? 

"Sì. Anzi, per me vale già sotto l’1’43”, non so se servirà a vincere qualcosa, ma nelle gambe li ha". 

La sua Fidal ha chiesto l’organizzazione dei Mondiali 2029 o 2031, che mancano in Italia dal 1987. Serve la lettera di responsabilità del Governo che dovrà arrivare entro il 4 agosto. Preoccupato? 

"No, sono fiducioso. Abbiamo presentato un progetto giudicato credibile dal team di valutazione dei ministeri. È venuta qui anche World Athletics, manca l’ultimo ok del Governo. Se arrivasse, sono convinto che avremmo grandi chance di aggiudicarci l’edizione 2029, con ricadute anche economiche super". 

In caso contrario? Sareste costretti a ritirare la candidatura? 

"Forse sì. Ma non voglio pensarci. C’è ancora tempo, vedremo". 

Giovedì iniziano a Rieti gli Europei Under 18: una bella vetrina. 

"Sono curioso di vedere all’opera tanti azzurrini: sarà in gran parte la squadra che andrà ai Giochi di Brisbane 2032". 

Per chiudere, è vero che lei telefona personalmente ai 2.980 presidenti delle società in occasione del loro compleanno? 

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"Confermo. Lavorano gratis per la Federazione, è giusto che almeno una volta l’anno sentano il loro presidente".

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