Perché i ciclisti passano col semaforo rosso?
Non è solo indisciplina: dietro un ciclista che passa col rosso c'è spesso un incrocio mal progettato o il timore di un mezzo pesante in svolta. Ma il Codice della Strada non fa distinzioni, ed ecco cosa si rischia davvero.
Non è solo indisciplina: dietro un ciclista che passa col rosso c'è spesso un incrocio mal progettato o il timore di un mezzo pesante in svolta. Ma il Codice della Strada non fa distinzioni, ed ecco cosa si rischia davvero.
Jacopo Moretti 14 luglio - 13:00 - MILANO I ciclisti che passano con il rosso sono un fenomeno diffuso sia in città che su strade extraurbaneCapita a chiunque si muova in città, al volante o in sella: un ciclista che, invece di fermarsi al rosso, prosegue dritto, magari dopo un'occhiata rapida a destra e a sinistra. È l'immagine che più di ogni altra alimenta l'insofferenza tra automobilisti e chi pedala, al punto da essere diventata una sorta di luogo comune, quasi come se passare col rosso fosse la regola e non l'eccezione. Ma perché succede? E soprattutto: cosa si rischia a farlo?
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Dietro alla scelta di anticipare il semaforo verde ci sono spesso ragioni di sicurezzaPERCHÉ SUCCEDE
—Il motivo, spesso, è duplice. Da un lato pesa un fattore molto pratico: un'automobile che passa col rosso può essere multata anche a distanza di giorni grazie a dispositivi che fotografano la targa e permettono di notificare il verbale al proprietario senza che un agente sia fisicamente presente. Una bicicletta, invece, non ha la targa, e questo tipo di accertamento automatico semplicemente non funziona: perché scatti una sanzione, serve che un agente di polizia veda la manovra e fermi il ciclista sul posto. Dall'altro lato entra in gioco la sicurezza. Fermarsi in bici significa infatti perdere l'equilibrio, e ripartire da fermi richiede qualche istante in cui il ciclista è più lento e meno reattivo di un'auto: è proprio in quella fase che si è più in pericolo, soprattutto se accanto c'è un mezzo pesante che sta per girare a destra e che, per via degli angoli ciechi, potrebbe non essersi accorto della presenza della bici. È una dinamica che in Italia è già costata la vita a diversi ciclisti, e che spiega perché in alcuni casi anticipare di qualche secondo il verde venga percepito, a torto o a ragione, come più sicuro che aspettare e poi partire.
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Passare con il semaforo rosso è vietato anche se si è in biciclettaCOSA SI RISCHIA
—Resta però il fatto che, in Italia, la legge non lascia margini di interpretazione. L'articolo 41 del Codice della Strada attribuisce infatti alla luce rossa un preciso obbligo di arresto, e l'articolo 146 comma 3 punisce chi lo ignora con una multa da 167 a 665 euro e la decurtazione di sei punti dalla patente, sanzione che vale anche per chi è in sella a una bicicletta, equiparata ai veicoli. Se l'infrazione si ripete due volte nel giro di due anni scatta la sospensione della patente da uno a tre mesi, mentre dal dicembre 2024 chi ha già un saldo punti sotto quota venti rischia una sospensione breve, di sette o quattordici giorni, fin dalla prima violazione. Capire le ragioni che spingono un ciclista a farlo, insomma, non equivale a renderlo lecito: davanti al rosso, il codice non fa sconti. A nessun mezzo.
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