Viñales, crisi senza fine: "Ho bisogno di aiuto ma dalla Ktm solo bastonate"
La Gazzetta dello Sport

Viñales, crisi senza fine: "Ho bisogno di aiuto ma dalla Ktm solo bastonate"

Martedì 14 luglio 2026
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Lo spagnolo si è ritirato anche dal GP in Germania a causa dei continui problemi alla spalla: "Non so come uscire da questa situazione e il team non mi dà il supporto che mi servirebbe"

Lo spagnolo si è ritirato anche dal GP in Germania a causa dei continui problemi alla spalla: "Non so come uscire da questa situazione e il team non mi dà il supporto che mi servirebbe"

Giorgio Burreddu Collaboratore 14 luglio - 12:20 - MILANO

Voglia di tenerezza. Anche se vai incontro al tuo destino su una moto a 300 chilometri orari. Maverick Vinales si è scoperto fragile e vulnerabile. E non ha più senso nasconderlo. “Nulla mi aiuta. Ora ho bisogno dell’affetto della squadra, che mi sostenga, e invece ricevo soltanto bastonate”, ha detto. Lo spagnolo non è riuscito a terminare la gara in Germania, al Sachsenring. Vinales era ultimo e si è ritirato perché, a causa dei problemi alla spalla destra, non riusciva a guidare bene la sua Ktm. L’infilata di risultati negativi è diventata un’abitudine: mai sopra l’undicesimo posto, ottenuto in Catalogna, poi ritiri, piazzamenti senza gloria, posizioni di classifica a metà strada tra l’anonimo e il doloroso. Una spirale che logora il fisico, ma soprattutto l’anima. Ci sarà un perché. Ma lui non lo capisce. E nemmeno il suo team, a quanto pare. “Non ho forza sulla moto, non ho potuto fare a meno di allargarmi in ogni curva. Sto cercando di capire cosa fare, ma è molto frustrante perché non riesco a guidare al cento per cento e, come se non bastasse, la moto non è facile da guidare. Non so nemmeno se sia una situazione risolvibile”, ha detto Mark.

niente più feeling

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La MotoGp è velocità, adrenalina, limite. Fai i conti con le tue paure sul filo del rasoio. Ma anche le moto richiedono dolcezza e comprensione. E serve sensibilità per ascoltarle, oltre alla lucidità per interpretarne ogni reazione. Quelle cose che Vinales non trova più, né sulla sua Ktm né all’interno del box. “Ho preso in considerazione l’idea di affidarmi ai medici di Marc Marquez. Mi aspettavo di stare molto meglio, ma è vero che il medico che mi ha operato mi ha detto che non sarò completamente guarito prima dell’Indonesia. Per me non va bene. Non so cosa fare. Immagino che passerò l’estate in Austria con la Red Bull ad allenarmi”. Un tempo Vinales era considerato un portento. Qualcuno lo paragonò al nuovo Valentino Rossi: erano gli anni in cui si cercava ancora un clone dell’idolo più idolo di tutti i tempi. Mark aveva velocità naturale, talento e quell’aria da predestinato. Tra il 2016 e il 2019 si prese quello che poteva: due terzi posti nel Mondiale (2017 e 2019), immaginando un futuro ancora più veloce sulla sua Yamaha. Poi il calo, fino a oggi. Nel mezzo, separazioni complicate, vittorie isolate e la continua ricerca di un equilibrio. Mai un po’ di stabilità. Al punto da mettere in dubbio, oggi, persino il proprio futuro nel motociclismo.

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campione fragile

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Per colpa di chi? Sua o di chi non lo sostiene? Non ci sono sconti quando devi correre per vincere. E nel paddock la fragilità viene spesso tollerata soltanto finché non incide sui tempi di gara. Vincere, si sa, è l’unica cosa che conta. “È molto difficile continuare a spingere quando provi dolore e non sei motivato, è davvero complicato. Insisto: proprio quando avrei bisogno di una spinta da parte della squadra, sembra che mi stiano mettendo un piede sul collo”, ha confessato Mack, distrutto. Vinales non ha risparmiato le critiche alla Tech3, fatta eccezione per il nucleo di persone a lui più vicino, dopo la decisione della squadra di non rinnovargli il contratto. Parole che raccontano una frattura impossibile da ricomporre. Nei giorni scorsi Pit Beirer, il manager della Ktm, ha sottolineato che era fondamentale cogliere l’opportunità di ingaggiare Fabio Di Giannantonio e Alex Marquez per il team ufficiale, quando erano ancora disponibili sul mercato. I nuovi volti della squadra 2027 saranno i loro. Ma Beirer ha parlato anche dell’offerta presentata a Vinales, 31 anni, per un contratto vincolante con uno dei due team MotoGp di Ktm. “Non è un segreto che sperassimo che Maverick sarebbe diventato uno dei piloti ufficiali in futuro”. E ancora: “La scorsa estate ne stavamo discutendo e gli abbiamo aperto questa porta. Ci ha detto: ‘Non preoccupatevi per la mia salute, torno a Spielberg’. E’ lì che ha fatto il suo primo rientro l’anno scorso. Da allora abbiamo aspettato, settimana dopo settimana, che tornasse in piena forma”.

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