Pogacar, il dominio annoia? Lui sorride ai fischi dei tifosi: "Grazie, i buu mi hanno caricato di più"
Lo sloveno commenta i fischi ricevuti da alcuni appassionati a bordo strada: "Mi hanno dato ancora più forza. Due anni fa Vingegaard mi rimontò e battè allo sprint proprio qui, avevo puntato questa tappa"
Lo sloveno commenta i fischi ricevuti da alcuni appassionati a bordo strada: "Mi hanno dato ancora più forza. Due anni fa Vingegaard mi rimontò e battè allo sprint proprio qui, avevo puntato questa tappa"
14 luglio 2026 (modifica alle 17:56) - MILANOAppena tagliato il traguardo, Pogacar si lascia andare a un urlo liberatorio e indica la maglia gialla. Era una tappa a cui teneva particolarmente, la terza vittoria in questo Tour: "È stata una giornata incredibile, la squadra ha fatto un grande lavoro. Avevamo cerchiato questa tappa da tempo perché proprio qui, due anni fa, Vingegaard mi aveva ripreso e battuto allo sprint. Anche oggi, nell'ultimo chilometro, avevo le gambe distrutte e fino alla fine non sapevo se avrei vinto", racconta lo sloveno. Poi la dedica ai tifosi, anche a quelli che lo hanno fischiato: "Ringrazio tutti quelli che erano a bordo strada, l'atmosfera è stata fantastica. Anche quelli che mi facevano 'buu': mi hanno dato ancora più forza. Oggi è il Giorno della Bastiglia e volevo onorare la maglia gialla".
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