Conferme e novità: così il nuovo campionato può aiutare Mancini
Non tutti gli azzurri di Gattuso sono sostituibili, ma il ct ha una lista di giovani da inserire
Dopo la fatal Stoccarda del 1974 Bernardini sostituì Valcareggi e fu rivoluzione. Addio a Rivera, Mazzola e Riva, la generazione di miti che aveva vinto un Europeo e perso la finale mondiale contro Pelé. Dentro tanti sconosciuti di belle speranze. Trascorsero quattro anni per godersi in Argentina i risultati di quel lavoro grazie a Bearzot. Ora che di fatali ci sono state Svezia, Nord Macedonia e Bosnia, e che nessuno ha più il tempo di aspettare quattro anni, Mancini dovrebbe ricominciare da zero. Invece gli azzurri di Spalletti e Gattuso, e dello stesso Mancini prima, non sono facilmente sostituibili e neanche così scarsi come il disfattismo imperante racconta. Servono però nuovi equilibri con giovani affamati, idee alternative e un respiro diverso per rincuorare un’Italia spaventata.