Seba Esposito e Alvarez, soldi e mal di pancia: non tutti hanno diritto alla disperazione
La Gazzetta dello Sport

Seba Esposito e Alvarez, soldi e mal di pancia: non tutti hanno diritto alla disperazione

Mercoledì 26 agosto 2026
2 visualizzazioni

Due attaccanti col muso lungo. Eppure i contratti non li hanno firmati con la pistola alla tempia...

Due attaccanti col muso lungo. Eppure i contratti non li hanno firmati con la pistola alla tempia...

Luigi Garlando Giornalista 26 agosto - 07:31 - MILANO English version

In comune, il ruolo (centravanti) e la scadenza contrattuale: 30 giugno 2030. Si assomigliano, addirittura, per quei baffetti accennati e la peluria sul mento. Ma a renderli sovrapponibili è soprattutto il muso lungo: Sebastiano Esposito e Julian Alvarez. Il mancato ritocco contrattuale ha sprofondato l’italiano in una crisi di “ansia e stress”, certificata dal medico; il trasferimento negato al Barcellona ha cipressato l’argentino, che siede imbronciato in panchina come un bimbo in castigo. 

60 milioni di fantallenatori, un'unica classifica nazionale: sfida l'Italia intera su Fantacampionato! Oltre 340.000€ di montepremi. Gioca ora!

VIDEO: Cosa unisce Seba Esposito a Tom Cruise? Il ruolo atipico dell’osteopata nel calcio inglese

Uno crocifisso sui social dai tifosi del Cagliari, cui aveva appena promesso di diventare bandiera; l’altro massacrato dai fischi del Metropolitano. Uno guadagna 800 mila euro all’anno (ha chiesto il doppio); l’altro 240.000 lordi a settimana. I soldi non danno la felicità? Vero, ma se fai il mestiere che ami, se puoi permetterti una vita agiata, se sei un giovane sano, un minimo sindacale di soddisfazione e di gratitudine ti tocca. È un dovere. Basta un’occhiata fuori dalla finestra per convincersene. Non tutti hanno diritto alla disperazione. Insegniamo ai ragazzi che si cresce attraverso il rispetto delle responsabilità. Bello se i campioni, che sono punti di riferimento, offrissero l’esempio. Seba e Julian hanno firmato contratti senza pistole alla tempia. Tutti noi conviviamo con le conseguenze delle nostre scelte, senza la possibilità di evadere grazie a un certificato medico. Pistolotto retorico? Fate voi. Certo, accanto ai sorrisi gioiosi dei “dilettanti” (cit. Gravina) di nuoto e atletica, che hanno illuminato la nostra estate, i mal di pancia dei due bamboli del pallone risultano ancora più stonati.

Leggi anche Da Gabriel Jesus a Leao, da Enzo Fernandez a Barcola: mezzo miliardo di euro può cambiare squadraComo, ecco l'offerta per Kean. Ngonge, ci prova il Monza. Tutte le notizie di ieri

© RIPRODUZIONE RISERVATA

Condividi questo articolo