L'Inter inglese, la Roma argentina, il Como spagnolo... sta tornando la Serie A delle colonie
Dai nuovi portoghesi del Milan agli innesti di Inter, Juve, Como e Roma: come le colonie estere disegnano il campionato
Dai nuovi portoghesi del Milan agli innesti di Inter, Juve, Como e Roma: come le colonie estere disegnano il campionato
C’era una volta il blocco olandese del Milan. Rijkaard, Gullit e Van Basten arrivarono in Italia, rivoluzionarono un modo di giocare e per qualche anno sembrò quasi che la Serie A fosse diventata una loro proprietà privata. Oggi quel blocco è portoghese e difficilmente potrà ripetere ciò che accadde quarant’anni fa. L’ambizione, però, è la stessa: vincere. C’è un blocco tutto british all’Inter, chiamato a portare ritmo, fisicità ed elettricità negli ingranaggi già oliati di Chivu. C’è quello francese della Juventus, che non sarà Zidane, Trezeguet e Thuram ma ha comunque nomi e qualità per farsi rispettare. E poi ci sono gli spagnoli del Como, ragazzi sfrontati e innamorati del pallone tra i piedi che vogliono continuare a illuminare il calcio di Fabregas. Senza dimenticare gli argentini della Roma, pronti a portare nella Capitale un po’ di quella “garra” che non guasta mai. I blocchi nazionali, insomma, non sono spariti. Hanno semplicemente cambiato maglia, lingua e latitudine. E se una volta erano capaci di definire un’epoca, oggi raccontano soprattutto la nuova geografia della Serie A.
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