Bufera CR7: Postecoglou lo toglie, lui non ci sta, l'Al Nassr in 10 rimonta da 0-2 a 3-2. E a fine gara...
Cristiano è rimasto negli spogliatoi dopo l'uscita plateale dal campo al 45': "Stavo solo spiegando all'allenatore che non era colpa mia". E il tecnico alla stampa: "Parlate della squadra, non di lui"
Cristiano è rimasto negli spogliatoi dopo l'uscita plateale dal campo al 45': "Stavo solo spiegando all'allenatore che non era colpa mia". E il tecnico alla stampa: "Parlate della squadra, non di lui"
26 agosto 2026 (modifica alle 11:36) - MILANO English versionAnge Postecoglou non è certo tipo da farsi problemi se c'è bisogno di levare dal campo qualcuno per migliorare il rendimento della squadra. Nemmeno se quel qualcuno si chiama Cristiano Ronaldo. E' accaduto martedì sera nella terza giornata della Saudi Pro League. L'Al Nassr del tecnico ex Tottenham si è trovato in dieci uomini dopo soli 12' per l'espulsione di Bento nella storicamente ostica trasferta di Dammam, dove i campioni in carica hanno vinto solamente due volte nelle ultime sette partite di campionato. L'Al Ettifaq si è quindi portato sul 2-0 con le reti di Ondrej Duda e Alvaro Medran. Anche per la strana scelta di Postecoglou di schierare il terzo portiere, Abdulrahman Al-Otaibi, disastroso tra i pali.
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—Ronaldo, alla sua prima partita da titolare dopo il ritorno dal Mondiale, è apparso visibilmente frustrato mentre si dirigeva verso gli spogliatoi durante l'intervallo. L'attaccante quarantunenne è stato visto gesticolare con rabbia e togliersi la fascia da capitano mentre percorreva il tunnel. Così alla pausa, visto il rendimento decisamente sottotono di CR7, l'allenatore greco ha deciso di lasciare il portoghese nello spogliatoio, facendo entrare al suo posto Abdullah Al Khaibari. E l'Al Nassr ha incredibilmente ribaltato la partita. Sadio Mané ha dato il via alla rimonta al 74° minuto, prima che il difensore Abdulelah Al Amri pareggiasse i conti tre minuti dopo. Il senegalese ha poi trovato nuovamente la via del gol al 90' regalando la vittoria ai suoi.
postecoglou
—Nei festeggiamenti dopo il fischio finale non c'è stata traccia di Ronaldo mentre Postecoglou non ha voluto alimentare la polemica: "Il mio compito è cercare di aiutare i giocatori in ogni partita in base a ciò che vedo. Per quanto riguarda Cristiano, sappiamo che non ha giocato molto ultimamente ed essendo in dieci, era difficile per lui continuare dopo 45 minuti. I difensori lo stavano marcando molto stretto, quindi ho parlato con Cristiano nell'intervallo e gli ho spiegato le mie ragioni. Lui vuole sempre aiutare la squadra in ogni modo possibile. È estremamente professionale e sono molto contento di allenarlo. Non c'è alcun problema di infortunio. È stata una decisione puramente tattica. A volte bisogna prendere decisioni difficili per la squadra, anche quando si toglie un giocatore che può cambiare una partita in qualsiasi momento. Lui ha capito. È il tipo di mentalità che ha. Ma penso che ci sia una storia più importante oggi ed è che dieci uomini dell'Al Nassr sono stati incredibili. Questo è tutto ciò di cui dovreste scrivere, il resto non importa".
cr7
—Da parte sua CR7, intervistato da una tv locale, ha così spiegato la frustrazione all'intervallo: "Stavo dicendo all'allenatore che non avevo alcuna responsabilità in quello che è successo. Non posso essere incolpato se non abbiamo segnato. Stavo cercando di giocare, di creare, ma la situazione è cambiata completamente dopo l'espulsione. Il primo gol è stato frutto di un grosso errore del portiere e poi è arrivato il cartellino rosso, quindi all'improvviso ci siamo ritrovati a giocare in dieci. Cosa avrei dovuto fare? Non potevo fare il portiere, non potevo impedire all'arbitro di espellere Bento e non potevo far gol a ogni tiro. Ero frustrato perché eravamo sotto 2-0, ovviamente, ma non stavo incolpando nessuno. Stavo semplicemente dicendo: 'Coach, non è colpa mia. Ho fatto il mio dovere'. Dopo di che, la cosa più importante era dimenticare le discussioni e concentrarci sul secondo tempo. Dovevamo credere di poter ancora rimontare e, per fortuna, la squadra ha dimostrato un carattere incredibile. Il calcio non riguarda mai un solo giocatore. Quando le cose vanno male, ci si assume la responsabilità insieme e quando si fa una rimonta come abbiamo fatto, si festeggia insieme".
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