Brown noise: come spegnere i pensieri intrusivi e accende la concentrazione
Un suono profondo, continuo e senza parole sta conquistando chi cerca un aiuto per concentrarsi
Un suono profondo, continuo e senza parole sta conquistando chi cerca un aiuto per concentrarsi
Daniela Cursi Masella 26 agosto - 12:33 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleIl brown noise funziona davvero meglio della musica o del più famoso white noise? La ricerca suggerisce una risposta meno scontata di quanto raccontino i social.
un rumore che non sembra rumore
—Immaginiamo il rombo lontano di un temporale, il rumore costante di una cascata o quello di un aereo in volo. Sono suoni profondi, regolari, privi di parole e soprattutto senza cambiamenti improvvisi. È questa, in sostanza, l'esperienza del brown noise, o rumore marrone. Dal punto di vista acustico, è un rumore a banda larga nel quale le frequenze basse hanno maggiore peso rispetto a quelle alte. Il risultato è un suono più profondo e morbido rispetto al white noise, il rumore bianco che ricorda invece il fruscio della radio o un forte soffio. Negli ultimi anni, il brown noise è diventato popolare soprattutto tra le persone che lo utilizzano mentre lavorano o studiano, con l'obiettivo di creare una sorta di "bolla sonora" intorno a sé. Ma può davvero aiutare la concentrazione?
brown noise, white noise e musica
—Il suono continuo di un condizionatore d’aria oppure il rombo sordo di un temporale? Due mondi simili, ma diversi: oltre alla musica di sottofondo, white noise (il primo) e brown noise (il secondo) si contendono il superpotere della concentrazione. Il brown noise, tuttavia, essendo più caldo e morbido, risulta più piacevole da ascoltare a lungo. Un dettaglio non trascurabile per chi chiede concentrazione e non fastidio e distrazione. Secondo la scienza, il suo plus sta nel suo essere un rumore costante che crea uno sfondo uniforme. La musica, assai più ricca di informazioni, può distrarre. Il brown noise, al contrario, non racconta nulla. È semplicemente uno sfondo sonoro continuo.
Ma allora, perché preferirlo al white noise che ha le medesime caratteristiche? Secondo gli esperti, il white noise è più brillante e ricco di frequenze alte e il brown noise è più profondo e morbido. Caratteristiche, queste ultime, che lo rendono ottimale per le persone che faticano nelle prestazioni cognitive anche con il white noise. Perché il vero obiettivo non è ascoltare il rumore. È arrivare al punto in cui si smette di accorgersi che c'è.
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