Il Torino ha trovato il regista multiuso: Fitz-Jim crea gioco e difende
Contro il Milan ha dato il via a tre occasioni da gol. L’olandese è sempre più cruciale nei piani di Abate
Contro il Milan ha dato il via a tre occasioni da gol. L’olandese è sempre più cruciale nei piani di Abate
Simone Battaggia Giornalista 26 agosto - 13:11 - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleGià in Coppa Italia contro la Carrarese aveva mandato dei segnali. Contro il Milan è arrivata la conferma. Kian Fitz-Jim è una tessera fondamentale nel mosaico che Ignazio Abate sta costruendo. Tra le note positive che il nuovo tecnico del Torino può comunque trarre dalla sconfitta contro i rossoneri ci sono il coinvolgimento e la verve del centrocampista olandese.
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—Nelle prime due partite, Fitz-Jim ha dimostrato quanto sia difficile dare una definizione univoca al suo modo di stare in campo. Un regista tradizionale non è, ma non è nemmeno soltanto un uomo di interdizione. La sfida contro il Milan ha mostrato come sappia mettere insieme diverse cose. Nella prima parte della gara, in cui gli ospiti hanno mantenuto maggiormente il possesso, l’olandese ha sfoggiato soprattutto le sue doti di sabotatore, andando a contenere e a contrastare l’iniziativa degli avversari: cinque possessi recuperati — come lui tra i giocatori di movimento granata soltanto Casadei —, un pallone intercettato, un contrasto vincente e due duelli vinti su tre sono stati il suo bottino difensivo. L’atteggiamento dice molto di più: nella maggior parte delle azioni del Milan Fitz-Jim si è fatto sempre trovare vicino all’azione, pronto a chiudere, a contrastare, a usare anche il fisico per intralciare i rossoneri.
Occasioni
—L’olandese ha mostrato la stessa propositività anche nella fase offensiva. In avvio di ripresa ha calciato in area una punizione pericolosa, un cross sul secondo palo per Saul Coco che ha incrociato di testa mandando il pallone di poco fuori. Più tardi, dopo i due gol del Milan, è stato lui a lanciare Alieu Njie sulla sinistra, con un filtrante che ha permesso allo svedese di sviluppare l’azione conclusa con la botta sul palo. Ed è sempre stato Fitz-Jim, pochi minuti dopo, a vedere il taglio in area di Pietro Comuzzo e a servirlo grazie a un delizioso scavetto dalla trequarti, con il difensore che ha colpito di prima mandando il pallone sopra la traversa. Tre momenti che non hanno portato a gol, ma hanno messo in evidenza la capacità di Fitz-Jim di leggere gli spazi e i movimenti per mettere i compagni nelle condizioni migliori per segnare. Non a caso, il 23enne arrivato dall’Ajax è stato il granata ad aver creato il maggior numero di occasioni contro il Milan (tre). Ha anche giocato 63 palloni — più di lui soltanto Ismajli con 77 —, ha completato 49 passaggi, ha effettuato un lancio e ha tirato una volta. Ma ha anche attaccato gli spazi, restando nel vivo del gioco.
Punto fermo
—Una prestazione dalle mille facce. Ci sono state alcune sbavature, inevitabili a inizio stagione specie per un giocatore all’esordio nel campionato italiano, ma comunque è stata una gara di sostanza. Fitz-Jim si candida a essere un punto fermo della mediana granata, già a partire dalla sfida di sabato a Reggio Emilia contro il Sassuolo. Ha mostrato una capacità di fare tante cose e di essere utile che certamente ha a che fare con il suo percorso di formazione nell’Ajax. Qualità costruite nel settore giovanile e mostrate in prima squadra, doti apprezzate anche Francesco Farioli, che nel 2024-25 aveva sfruttato la sua dinamicità e la sua versatilità a centrocampo, mettendolo in campo in 44 occasioni con 6 gol segnati e due assist. Poi il tecnico italiano è partito e il ragazzo ha visto ridurre i suoi spazi con l’Ajax. Ora se lo gode Ignazio Abate.
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