Fifa, l'Italia ritira il sostegno alla candidatura di Infantino. La Figc: "A fianco della Uefa"
La Gazzetta dello Sport

Fifa, l'Italia ritira il sostegno alla candidatura di Infantino. La Figc: "A fianco della Uefa"

Mercoledì 26 agosto 2026
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L'annuncio della Federcalcio in un comunicato. Malagò: "Continueremo a lavorare al fianco dell’Uefa e delle altre federazioni europee per promuovere un'idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi"

L'annuncio della Federcalcio in un comunicato. Malagò: "Continueremo a lavorare al fianco dell’Uefa e delle altre federazioni europee per promuovere un'idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi"

Fabio Licari Giornalista 26 agosto (modifica alle 14:45) - MILANO English version Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

L'Italia non sosterrà la candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027. Dopo le sei nazionali nordiche (Svezia, Norvegia, Finlandia, Danimarca, Islanda e Isole Faroe) pure la Figc ha deciso di sfiduciare il numero uno del calcio mondiale, finito sotto pressione in seguito al progetto di vendere a investitori privati i futuri profitti dei Mondiali, sul quale aveva già trovato l'opposizione di Uefa, Afc e Concacaf. "La Federazione Italiana Giuoco Calcio ha deciso di ritirare il sostegno alla candidatura di Gianni Infantino per le elezioni alla presidenza della Fifa in programma a marzo 2027. Questa scelta intende esprimere in maniera chiara e trasparente la posizione della Figc, in piena condivisione con la Uefa e con il suo presidente Aleksander Ceferin, rispetto alle recenti iniziative promosse dal presidente della Fifa in materia di governance e sviluppo delle competizioni internazionali", si legge nel comunicato diramato dalla Figc. "Continueremo a lavorare al fianco dell’Uefa e delle altre federazioni europee per promuovere un'idea di calcio fondata su merito, solidarietà, sostenibilità e centralità dei tifosi - spiega il presidente della Figc Giovanni Malagò -; ci riconosciamo in un modello di confronto, di ascolto e di corresponsabilità che ha fino ad ora consentito al calcio di crescere, innovare e al tempo stesso difendere i propri principi fondanti".

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