Guida autonoma: casa auto responsabile in caso di incidente, la proposta in Cina
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Guida autonoma: casa auto responsabile in caso di incidente, la proposta in Cina

Mercoledì 26 agosto 2026
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Proprio in Cina, paese trainante nel settore dei veicoli a guida autonoma, si discute riguardo alla responsabilità penale e finanziaria riguardo agli incidenti provocati da questo tipo di vetture. La proposta di legge arrivata all'Assemblea Nazionale del Popolo intende attribuire la responsabilità alla casa costruttrice

Proprio in Cina, paese trainante nel settore dei veicoli a guida autonoma, si discute riguardo alla responsabilità penale e finanziaria riguardo agli incidenti provocati da questo tipo di vetture. La proposta di legge arrivata all'Assemblea Nazionale del Popolo intende attribuire la responsabilità alla casa costruttrice

Michele Floris 26 agosto - 15:51 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google Una proposta di legge in Cina mira ad attribuire alla casa costruttrice la responsabilità in caso di incidente causato da un veicolo a guida autonoma

Di pari passo con l'innovazione tecnologica, prosegue in Cina anche lo sviluppo normativo che riguarda i veicoli dotati di tecnologia a guida autonoma. Mentre in Italia ci troviamo ancora in fase di sperimentazione, in Asia la guida autonoma è una realtà già consolidata, con l'industria cinese che si profila come leader nella realizzazione di tecnologie per le auto senza conducente. Di conseguenza il quadro normativo del Paese asiatico si sta sviluppando in anticipo rispetto ad alcuni stati europei, affrontando temi critici come la questione inerente alla responsabilità in caso di incidente durante la marcia in guida autonoma.

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responsabilità ai costruttori

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Secondo quanto emerso dalla stampa cinese, è emersa la proposta di aggiungere al relativo Codice della strada un capitolo dedicato ai veicoli con guida autonoma per stabilire un regolamento specifico riguardo alle responsabilità in caso di incidente. La proposta di legge è arrivata all'Assemblea Nazionale del Popolo, il massimo organo legislativo del Paese, e al suo interno contiene definizioni di guida autonoma e di funzioni di assistenza alla guida. Il nodo centrale della proposta sta nell'attribuire, in caso di sinistro, la responsabilità alla casa costruttrice, qualora l'incidente avvenga mentre il veicolo procede in modalità autonoma. Diversamente, quando l'auto è in funzione manuale o sono attivi sistemi di assistenza alla guida, la responsabilità dovrebbe restare a carico del conducente, che deve prestare attenzione alla guida e mantenere le mani sul volante durante la marcia.

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e in europa?

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Nel Vecchio Continente ancora non esiste una legge unica che definisca le responsabilità in caso di incidente a bordo di un veicolo a guida autonoma, ma alcuni Paesi hanno adottato politiche valide all'interno dei propri confini. Ad esempio nel Regno Unito l'Automated and Electric Vehicles Act del 2018 stabilisce che, qualora si verifichi un sinistro, a rispondere dei danni debba essere l'assicurazione che copre il veicolo. In Francia invece, l'articolo L123-2 del Codice della strada, in vigore da luglio 2025, chiarisce che qualora un veicolo dotato di guida autonoma infranga le norme prestabilite, sarà il costruttore a rispondere penalmente e finanziariamente alla sanzione inflitta. Seppure non ci sia un allineamento unico su questo argomento, l'Europa si sta muovendo sempre di più verso l'introduzione di tecnologie a supporto della guida. Il regolamento 2019/2144 ha stabilito quali sono gli Adas obbligatori per i veicoli immatricolati da luglio 2024. Tra questi rientrano alcuni sistemi a supporto della guida come l'adattamento intelligente della velocità, il rilevatore di stanchezza del conducente, la frenata automatica di emergenza ed il mantenimento di corsia.

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la situazione in italia

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Nello stivale non esiste una legge specifica in materia. Attraverso il decreto Smart Road del 2018 sono state definite però le norme che regolamentano i test per le vetture a guida autonoma. Il decreto stabilisce tutte le condizioni necessarie per effettuare i test, dai tipi di strada, alle caratteristiche intrinseche dei veicoli fino alla necessità di avere a bordo del veicolo un supervisore per tutta la durata del test. A questo si aggiunge la partecipazione dell’Italia all’accordo stretto con gli altri 17 paesi europei per costruire una struttura transfrontaliera che favorisca lo sviluppo delle tecnologie di guida autonoma. Grazie a questo accordo, il Ministero dei Trasporti ha concesso alla startup italiana Niulinx di avviare la sperimentazione delle tecnologie di guida autonoma per le strade di alcune province lombarde come Milano e Brescia. Effettuati attraverso alcuni esemplari di Fiat 500e, i test hanno l’obiettivo di portare avanti la ricerca sulla tecnologia e l’infrastruttura che rendono possibile la guida autonoma.

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