F1, si lavora sul calendario 2027. Imola spera nel ritorno: i team iniziano a prenotare gli hotel
La Gazzetta dello Sport

F1, si lavora sul calendario 2027. Imola spera nel ritorno: i team iniziano a prenotare gli hotel

Mercoledì 26 agosto 2026
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L'Autodromo Enzo e Dino Ferrari potrebbe diventare un'ipotesi concreta con la crisi in Medio Oriente. Decisione attesa a breve 

L'Autodromo Enzo e Dino Ferrari potrebbe diventare un'ipotesi concreta con la crisi in Medio Oriente. Decisione attesa a breve 

Giorgio Burreddu Collaboratore 26 agosto - 17:14 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

L’anno che verrà. E anche quello che sta finendo. La Formula 1 guarda già al 2027, anche se prima c’è da capire (e scoprire) come incastrare il rebus del 2026. Partiamo da qui. Il luogo dei sogni per molti è sempre quello: Imola. Il circuito Enzo e Dino Ferrari è pronto a ospitare un gran premio. L’amministrazione comunale di Imola ci sta lavorando da tempo (più o meno sottotraccia). Ma il tempo stringe e qualcosa nelle prossime ore dovrà sbloccarsi. Certo, il Mondiale di ciclismo organizzato in fretta sul circuito ai tempi del Covid (nel 2020) dimostrò che Imola è capace di fare grandi cose. E il circus delle biciclette non è poi molto meno complesso di quello della F1. Se la situazione in Medio Oriente non consentisse di disputare le tappe in Qatar o ad Abu Dhabi, l’Enzo e Dino Ferrari potrebbe tornare in calendario a fine novembre-inizio dicembre, ospitando formalmente una delle due gare. Un’ipotesi concreta, tanto che i team avrebbero già opzionato gli hotel della zona. La decisione dovrà arrivare nelle prossime settimane.

l'alternativa

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Però il nodo non riguarda soltanto il finale di questa stagione. L’incertezza sta frenando anche la definizione del calendario 2027. Il piano principale della Formula 1, secondo The Race, prevede l’apertura in Bahrain il 14 marzo, seguita una settimana dopo dall’Arabia Saudita (il 21). Ma Liberty Media sta preparando un’alternativa nel caso in cui non fosse possibile correre nel Golfo. La soluzione più accreditata porterebbe il Mondiale ad aprirsi allora in Cina, con Shanghai prima gara da correre prima del Gp del Giappone. Infatti l’Australia, per anni sede tradizionale della prima gara, non potrebbe anticipare troppo il proprio appuntamento perché i lavori al nuovo edificio dei box di Melbourne non sarebbero completati nei tempi. Albert Park verrebbe quindi collocato dopo le due tappe asiatiche, chiudendo eventualmente un trittico.

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Incertezza internazionale

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Però non è facile fare previsioni. E molte sono le questioni da capire anche in vista delle del prossimo Mondiale. La situazione in Medio Oriente come sarà? E la situazione tra Iran e Usa? Nessuno, al momento, sembra in grado di prevederlo. Molti degli strascichi dei conflitti potrebbero arrivare fino al 2027, e andare anche oltre. Resterebbe poi da capire dove recuperare i Gp di Bahrain e Arabia Saudita: aprile è una possibilità, ma tutto dipenderà dall’evoluzione dello scenario internazionale. Stefano Domenicali ha già fissato l’obiettivo: nel 2027 la Formula 1 vuole comunque mantenere 24 gare. Prima, però, c’è da mettere al sicuro il finale del 2026. E Imola, ancora una volta, potrebbe improvvisamente diventare il ponte tra due stagioni.

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