Da Ioniq 3 a Tucson, tutte le novità della Hyundai
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Da Ioniq 3 a Tucson, tutte le novità della Hyundai

Venerdì 28 agosto 2026
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La casa coreana annuncia i piani per i prossimi anni, che prevedono una raffica di veicoli inediti, destinati a utilizzare tecnologie finora mai applicate (come l’ibrido con range extended) e a occupare fasce di mercato trascurate, come quelle dei pick-up e dei veicoli commerciali. Ioniq 3 e Tucson fra le novità principali

La casa coreana annuncia i piani per i prossimi anni, che prevedono una raffica di veicoli inediti, destinati a utilizzare tecnologie finora mai applicate (come l’ibrido con range extended) e a occupare fasce di mercato trascurate, come quelle dei pick-up e dei veicoli commerciali. Ioniq 3 e Tucson fra le novità principali

Emilio Deleidi 28 agosto - 09:49 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google La nuova Hyundai Ioniq 3 a batteria, in arrivo a breve

Hyundai lancia una nuova offensiva, presentata nel corso dell'investor day, che prevede la presentazione di 100 nuovi modelli da qui al 2030, 41 dei quali destinati all’Europa. Alcune delle proposte inedite saranno basate su tecnologie fin qui non ancora utilizzate come l’ibrido Extedend Range (Erev), nel quale il motore a combustione viene utilizzato solamente come generatore per caricare le batterie del sistema di propulsione elettrico. Il colosso coreano intende in questo modo rafforzare il proprio obbiettivo aziendale, che prevede di raggiungere entro la stessa data un volume di 5,55 milioni di unità vendute a livello globale. Hyundai Motor Company, del resto, sente di avere le spalle sufficientemente solide per lanciare questa sfida: «Siamo il terzo gruppo automobilistico e il secondo per redditività», ha dischiarato infatti José Muñoz, presidente e Ceo del gruppo coreano, «e questo ci consente di investire, mentre altri indietreggiano; porteremo il nostro margine operativo oltre il 9%, stiamo sfruttando le partnership per espandere le nuove tecnologie e stiamo diventando un’azienda di intelligenza artificiale che implementerà robot e robotaxi». L’intenzione è, dunque, quella di trasformare parzialmente Hyundai in una tech company, sulla falsariga di quanto intendono fare diversi costruttori cinesi, a partire da Byd, grazie anche ai buoni risultati ottenuti nel primo semestre di quest’anno che ha visto la casa coreana consegnare globalmente due milioni di unità, con ricavi in crescita del 2,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente e un margine operativo del 5,6%.

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le novità in arrivo

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L’offensiva di prodotti inediti è globale, visto che ai 41 modelli destinati all’Europa se ne aggiungeranno 49 studiati per la Corea, 26 per l’India e 22 per la Cina (il totale supera 100 per la sovrapposizione di alcuni mercati di riferimento): molti saranno completamente nuovi e alcuni faranno segnare il debutto di Hyundai in segmenti di mercato dai quali era in precedenza assente. Alcuni lanci, come quelli della Ioniq 3, della nuova generazione della Tucson, della Santa Fe Erev e della Elantra, sono previsti a breve; atteso è anche il nuovo Suv compatto (di segmento B) destinato all'Europa, cui se ne aggiungeranno uno globale della stessa fascia di mercato e uno più piccolo (di segmento A) pensato per il mercato indiano. Della Tucson, Hyundai ha già venduto complessivamente oltre 10 milioni di unità: la nuova versione, anche ibrida, è attesa sui primi mercati già nel quarto trimestre di quest’anno. Nella prima metà del 2027 arriverà invece la Santa Fe Extended Range, che sarà prodotta nello stabilimento dell’Alabama (Usa) e che avrà, secondo le dichiarazioni del costruttore coreano, un’autonomia totale di 965 km: offrendo una tipologia di guida analoga a quella di una vettura puramente elettrica, eliminerà le preoccupazioni di ricarica della batteria proprie di quest’ultima. Ci sono, poi, degli spazi vuoti di mercato dai quali l’azienda è oggi assente o poco presente e che costituiscono il 29% di tutte le vendite di auto: Hyundai intende cogliere le opportunità di crescita, realizzando per esempio veicoli con il telaio separato dalla carrozzeria, come un pick-up di dimensioni medie e alcuni mezzi commerciali leggeri. Anche la gamma di modelli prestazionali contraddistinta dalla lettera N si arricchirà di nuove proposte, contribuendo a raggiungere il traguardo di 100 mila vettura con queste caratteristiche vendute ogni anno entro il 2030. Quanto ai veicoli a batteria, Hyundai intende utilizzare nuove celle ad alte prestazioni sui propri modelli con range extender a partire dalla prima metà del 2027; quelli elettrici, invece, impiegheranno dall’anno prossimo celle Ncm a medio contenuto di nichel, che riducono i costi di circa il 30% pur mantenendo performance ottimali in condizioni di guida reali.

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espansione produttiva

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Dal punto di vista industriale, Hyundai intende aumentare la propria capacità produttiva entro il 2030 di 1,27 milioni di unità, 500 mila delle quali in Nord America, mentre le restanti interesseranno India, Corea (con un nuovo impianto per veicoli elettrici) e i siti di solo assemblaggio di componenti realizzati altrove (Ckd). Per mettersi al riparo dalla politica dei dazi, in Nord America Hyundai intende accrescere dal 60 all’80% l’approvvigionamento di componenti locali, arrivando a offrire al mercato oltre dieci modelli ibridi prodotti in Alabama e Georgia. In Europa, l’azienda coprirà l’85% del mercato con una gamma completamente elettrificata, che include cinque Suv e veicoli commerciali leggeri completamente nuovi, con l’obbiettivo di espandere le vendite di modelli elettrici dalle 116 mila unità del 2025 alle 420 mila previste per il 2030 grazie anche alla nuova Ioniq 3, per la quale la casa dichiara 497 km di autonomia (in vendita da settembre). Elettrico sarà anche il nuovo Suv Hyundai destinato all’India e progettato appositamente per quel Paese, affiancato però da un altro modello a ruote alte, di dimensioni medie e con motore a combustione; in India, del resto, Hyundai ha una capacità produttiva di 1,1 milioni di veicoli all’anno, il 30% dei quali saranno da lì esportati verso i mercati del Medio Oriente, dell’Africa, del Sud America e dell’Asia stessa. Anche la Cina sollecita l’attenzione del costruttore coreano, grazie alla produzione e alle partnership locali: l’azienda ha in programma lanci di nuovi prodotti, compresi un inedito modello elettrico e  uno extended range. Il nuovo stabilimento coreano di Ulsan inizierà invece la sua produzione con la Genesis GV90: il marchio di lusso del gruppo, sbarcato da poco anche in Italia, in dieci anni di vita ha raggiunto il traguardo di un milione di veicoli venduti e intende ora ampliare ulteriormente la propria offerta. All’ammiraglia GV90, infatti, si affiancheranno, nel quarto trimestre di quest’anno, la GV80 Hybrid, prima vettura ibrida del brand, e, all’inizio del 2027, un Suv Erev (extended range electric vehicle, veicolo elettrico con autonomia estesa, dotato quindi di un piccolo motore termico che ricarica la batteria ma non è collegato alla trazione) con autonomia di poco superiore ai 1.000 km. Genesis punta a espandersi in nuovi mercati (in Europa è presente, oltre che da noi, in Francia e Paesi Bassi), tra i quali quelli di Spagna, Tunisia e Marocco.

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oltre l'auto

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Hyundai non intende fermarsi al mondo delle automobili tradizionali, visto che il suo business comprende soluzioni di mobilità alternative. Già nel quarto trimestre di quest’anno saranno infatti consegnati i primi robotaxi Ioniq 5, assemblati negli Usa in Georgia, alla società di trasporti senza conducente Waymo; i veicoli saranno impiegati anche da Motional, azienda di Hyundai Motor che lancerà un servizio analogo. Il costruttore coreano, poi, entrerà nel segmento dei veicoli elettrici a tre ruote in collaborazione con la TVS Motor Company, mentre prosegue la partnership con Amazon in diversi settori (vendita auto, tecnologia, cloud, sperimentazione di veicoli a celle a combustibile nei magazzini). Accelera anche la produzione di robot basati sull’intelligenza artificiale in collaborazione con Boston Dynamics (che fa parte dello Hyundai Motor Group), ormai vicini alla commercializzazione; il robot umanoide industriale Atlas sarà utilizzato nello stabilimento della Georgia di Hyundai a partire dal 2028. La casa coreana, infine, ha definito un proprio percorso sulla strada della guida autonoma, articolato in più fasi e basato su Atria AI, la propria intelligenza artificiale destinata a questo scopo: nel 2028 applicherà la tecnologia di Livello 2+ al suo primo modello prodotto in serie. Atria Ai verrà poi esteso progressivamente a tutta la produzione, che sarà portata via via a funzionalità di Livello 4, grazie anche ai dati raccolti dai milioni di veicoli Hyundai in circolazione. Grazie all’insieme di queste azioni, Hyundai intende portare il proprio margine operativo consolidato sopra il 9% entro il 2030, con una previsione compresa tra il 6,3 e il 7,3% per quest’anno, in crescita rispetto al 6,2% del 2025 nonostante il contesto economico impegnativo.

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