Inter, Thuram scalpita: dopo un'estate di tormenti punta a tornare al top
La Gazzetta dello Sport

Inter, Thuram scalpita: dopo un'estate di tormenti punta a tornare al top

Venerdì 28 agosto 2026
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Pio ha fatto un grande lavoro con il Monza e si sta conquistando spazio: Marcus deve rincorrere

Pio ha fatto un grande lavoro con il Monza e si sta conquistando spazio: Marcus deve rincorrere

Gregorio Spigno Giornalista 28 agosto - 11:27 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Come corre, questo Pio Esposito. Deve averlo pensato, almeno una volta nelle ultime settimane, Marcus Thuram. Sempre con quel sorriso a 32 denti che contraddistingue il francese, abituato a vivere la vita ed il pallone con la serenità di chi intende godersi ogni attimo, senza imbronciarsi mai, per alcun motivo. Anche perché all’interno del gruppo nerazzurro è rigorosamente vietato, e non certo da oggi, pensare al singolare. Anzi, in questo senso si può tranquillamente affermare che il "noi" viene sempre prima dell’"io". Un insegnamento diretto di Cristian Chivu, che di spogliatoi vincenti ne ha vissuti, eccome, durante la sua carriera. Piuttosto, abbondanza e concorrenza vengono interpretate sempre – e da tutti - in maniera positiva, quasi fossero un elemento imprescindibile per rendere il gruppo ancor più solido e vincente: nel corso di una stagione che sarà lunga in termini di tempo ed estenuante dal punto di vista fisico c’è bisogno di tutti, possibilmente nelle migliori condizioni, e allora ben venga se Pio corre mentre Tikus rallenta per questioni fisiologiche e viceversa. Vale per tutti, il discorso, senza eccezione alcuna. Però adesso l’obiettivo di Thuram è quello di tornare al top: per riprendersi la titolarità nell’Inter (qui la fanta-analisi dei nerazzurri), andare a ricomporre una splendente ThuLa piena e regalare a squadra e tecnico il solito, grande apporto rivelatosi fondamentale in passato. 

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colonna del gruppo

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Anche quando non c’è, la figura di Marcus Thuram aleggia nel mondo nerazzurro e resta - per così dire - ingombrante. In senso ovviamente positivo: scherza, parla, chiacchiera, conforta. Un protagonista non solo in campo, dove il francese mantiene comunque un ruolo centrale e ha sempre fornito uno standard di prestazioni parecchio elevato - il bilancio parla chiaro e racconta di 29 tra gol e assist nella prima stagione, 27 alla seconda e ancora 27 gol più assist nella terza -, ma pure in panchina. Dove Thuram è andato ad accomodarsi sabato scorso in occasione dell’esordio stagionale contro il Monza. Osservando, ridendo e scherzando, soprattutto esultando ad ogni grande giocata del compagno di reparto Pio Esposito. Se l’Inter ne avesse avuto la necessità, il francese sarebbe potuto subentrare già una settimana fa, questo era scontato. Ma fortunatamente non ce n’è stato bisogno, così Tikus ha evitato forzature continuando a rimanere concentrato sul percorso di recupero personalizzato studiato per lui insieme allo staff tecnico del club. 

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tormente estive

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L’estate di Thuram non è stata particolarmente appagante. Nonostante avesse chiuso in netto crescendo la stagione scorsa con l’Inter, il Mondiale vissuto con la Francia non ha regalato particolari soddisfazioni. Anzi, l’eliminazione per mano della Spagna in semifinale ha lasciato il segno e soprattutto Tikus sul palcoscenico mondiale non è mai stato protagonista: solo un minuto in campo, sostituendo Mbappé al 91’ nella seconda giornata dei gironi contro l’Iraq. Per il resto, l’eredità della spedizione americana ha lasciato soltanto qualche problemino fisico. Risolvibile e quasi irrilevante, sì, ma i segni di una lunga e faticosa stagione sono rimasti. Tanto che Thuram, come ampiamente concordato, non si è aggregato al resto del gruppo di Chivu né per il ritiro in Germania (il Mondiale era ancora in corso), né per la successiva tournée dei nerazzurri organizzata tra Hong Kong ed Australia (per i “mondialisti” coincideva infatti con il momento delle meritate vacanze). Lunedì scorso, il 17, l’ex Gladbach è tornato invece stabilmente ad allenarsi con il resto dei compagni. E si presenterà alla trasferta di Cagliari in programma fra due giorni ormai pienamente recuperato, con un paio di settimane di sessioni complete di lavoro nelle gambe e dunque con un "motore" di nuovo esplosivo che viaggia ormai allo stesso numero di giri del resto del gruppo. Con un triplice obiettivo, facilmente intuibile: per riprendersi il proprio posto sul palcoscenico nerazzurro, per alimentare quella concorrenza interna che fa da fuoco sacro in casa Inter ed incidere subito. Del resto, per puntare a tutto c’è bisogno assolutamente di tutti.

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