Scoperta la molecola che rende i muscoli più forti durante l'esercizio fisico
La sostanza aumenta nel sangue durante lo sforzo e potrebbe avere applicazioni anche in ambito terapeutico
La sostanza aumenta nel sangue durante lo sforzo e potrebbe avere applicazioni anche in ambito terapeutico
Eu.Spa. 28 agosto - 11:18 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su GoogleQuando ci si allena, si dà per scontato che il muscolo si rafforzi da solo, quasi bastasse lo sforzo a spiegare il risultato. In realtà, il corpo produce segnali chimici precisi che dicono al muscolo come cambiare dopo ogni sessione di allenamento e uno di questi è stato appena individuato da un gruppo di ricercatori dell'Università di Leeds (UK).
la molecola della forza
—La sostanza si chiama acido L-β-amminoisobutirrico, o L-BAIBA, e aumenta nel sangue durante l'esercizio fisico. Fa parte del gruppo di molecole note come eserchine, termine che unisce esercizio e citochine e indica proteine e metaboliti rilasciati dai muscoli quando lavorano, capaci di viaggiare nel sangue e trasmettere informazioni ad altri tessuti. Soprattutto, L-BAIBA partecipa al modo in cui il muscolo si adatta allo sforzo, migliorandone la capacità metabolica e contrattile, cioè l'efficienza con cui produce energia e la forza con cui si contrae, e aumentando di conseguenza le prestazioni fisiche. "La nostra ricerca identifica L-BAIBA come un segnale indotto dall'esercizio che aiuta i muscoli ad adattarsi, migliora la loro capacità metabolica e contrattile e, in definitiva, aumenta le prestazioni fisiche", spiega il ricercatore Lee D. Roberts.
Una molecola non proprio nuova, in verità: gli stessi ricercatori l'avevano studiata nel 2014, quando una prima analisi l'aveva collegata a effetti benefici sul metabolismo, in particolare sulla capacità dell'organismo di utilizzare i grassi come fonte di energia dopo l'attività fisica. Ma lo studio aggiunge un tassello importante, perché mostra che L-BAIBA agirebbe anche in modo diretto sulla risposta muscolare all'allenamento, innescando i cambiamenti che permettono al muscolo di rimodellarsi e rafforzarsi nel tempo. In parole povere, è come se ogni sessione di allenamento lasciasse al muscolo un'istruzione chimica per la volta successiva, un promemoria biologico che accumula gli effetti di ogni sforzo.
Utile contro il diabete
—C'è anche un interessante rapporto col diabete: quello di tipo 2 altera il controllo della glicemia e spesso porta anche alla perdita di massa muscolare e affaticamento, con i muscoli che diventano meno efficienti dal punto di vista metabolico. L'esercizio fisico resta uno degli strumenti più efficaci per gestire la malattia, ma proprio la debolezza muscolare che ne deriva può rendere più difficile restare attivi, creando un circolo che allontana i pazienti dall'attività di cui avrebbero più bisogno. Secondo i dati raccolti dai ricercatori, L-BAIBA potrebbe proteggere il muscolo, preservandone la funzione anche quando la malattia complica la risposta allo sforzo. "Questo offre una nuova prospettiva su come l'esercizio fisico apporti benefici al corpo e indica un bersaglio promettente per future terapie volte a preservare la funzionalità muscolare in malattie croniche come il diabete", conclude Roberts.
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