Kessie, una buona mossa, ma per la rivoluzione Juve manca un vero nove
La Gazzetta dello Sport

Kessie, una buona mossa, ma per la rivoluzione Juve manca un vero nove

Venerdì 28 agosto 2026
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Il mercato sta dando molto a Spalletti però ora serve l’ultimo sprint

Nel giorno del sorteggio della Champions League, la Juventus prova a non farsi prendere dalla nostalgia e lavora per chiudere un’altra operazione pesante. Franck Kessie dovrà accettare il suo futuro bianconero, a certe condizioni, però può ancora arrivare a completare il centrocampo: sarebbe la pedina che serve per dare ordine e personalità al reparto e a tutta la squadra, talvolta troppo leggera di testa. Il campionato italiano non gli è sconosciuto: l’Atalanta lo aveva portato in Italia quando era ancora minorenne, con il Milan ha vinto anche lo scudetto. Kessie è lontano comunque da quattro anni, i tre passati in Arabia Saudita possono avergli arrugginito qualche meccanismo mentale, il tutto più facile a volte è uno svantaggio, però al Mondiale il Presidente, come lo chiamano dai tempi del Milan, ha dimostrato ancora di poter sostenere un livello di rispetto, e internazionale. Compirà 30 anni a dicembre, non pare un cavallo di ritorno che cerca la pensione dorata in Italia, ma, se arriva, sarà il campo a dirlo.

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