Arbitri, ecco le linee guida di Rosetti: cosa resta e cosa no della rivoluzione mondiale in 13 punti
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Arbitri, ecco le linee guida di Rosetti: cosa resta e cosa no della rivoluzione mondiale in 13 punti

Venerdì 28 agosto 2026
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Dalle perdite di tempo all'utilizzo del Var, ecco il vademecum degli arbitri nelle competizioni Uefa

Dalle perdite di tempo all'utilizzo del Var, ecco il vademecum degli arbitri nelle competizioni Uefa

Fabio Licari Giornalista 28 agosto - 12:57 - MILANO Scegli Gazzetta come fonte preferita su Google

Dal Mondiale l’eredità più bella riguarda le regole arbitrali. Partite più veloci, meno giochetti e simulazioni, più controllo su errori che possono rivelarsi decisivi. Una svolta regolamentare doverosa. Il rovescio della medaglia è stato l’eccessivo uso del Var, soprattutto nella seconda parte del torneo, con qualche decisione "retroattiva" forse evitabile. Per questo, per distanziarsi un po’ dalla Fifa, e ridare centralità all’arbitro, l’Uefa ha deciso le linee guida per la stagione delle coppe. Roberto Rosetti, il capo degli arbitri Uefa, ha spiegato come si dirigerà in Champions, Europa, Conference e Nations, auspicando una sempre maggiore uniformità con i campionati.

VIDEO: Tempo effettivo, Var a chiamata e... cosa cambierebbe davvero la Serie A?

 

1 - Rimesse laterali e rinvii

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Accolta la nuova regola Ifab. In caso di rimesse laterali e rinvii dal fondo, conto alla rovescia di cinque secondi dal momento in cui l’arbitro fischia e manda un segnale. Chi sfora perde la rimessa (che va agli avversari) oppure deve concedere l’angolo a chi attacca.

2 - Cambi veloci

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Altra norma anti-perditempo nelle sostituzioni. L’uscita dal campo entro dieci secondi da quando i numeri appaiono sulla lavagnetta. Chi non rispetta i tempi esce lo stesso, ma obbliga la sua squadra a stare in dieci per almeno un minuto, fino al primo stop per fare entrare il compagno.

3 - Infortuni

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Come sottolinea Rosetti, "si vedono molti meno giocatori stramazzare sul campo". Si gioca con ritmo. Se un infortunio obbliga all’entrata dei medici o allo stop del match, il giocatore resterà in ogni caso fuori un minuto. Esclusi i casi in cui il fallo abbia causato un "giallo" o una espulsione, oppure se è coinvolto un portiere o c’è uno scontro tra giocatori della stessa squadra.

4 - Bocca coperta

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In questo l’Uefa dissente dalla Fifa. Coprirsi la bocca parlando con un avversario non scatena il "rosso" immediato. Discrezionalità all’arbitro nel valutare la situazione e, in caso, "giallo", non espulsione. "Troppe volte si sono visti giocatori chiedere l’espulsione di avversari per il semplice gesto della mano", fa Rosetti.

5 – Var e secondo giallo

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Il controllo Var sarà sulla seconda ammonizione "anche per evitare casi come Kalulu e Bastoni. Non era giallo per lo juventino, Bastoni andava ammonito". Nessun controllo sul primo "giallo": "Fa parte del calcio, si può sbagliare un’ammonizione, sarebbe pericoloso cominciare a controllare tutto".

6 – Silent check sull’angolo

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Sì alla nuova regola ma, precisa Rosetti, soltanto "nei casi assolutamente chiari, quando si tratti di ultimo tocco, senza quindi tornare indietro nell’azione, e senza perdere tempo".

7 – Var e palla ferma

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Una volta il Var non poteva intervenire a palla ferma. Il protocollo è cambiato. Se per esempio c’è un fallo in attacco prima che il gioco cominci, è ammessa la revisione video.

8 – Palla in area di rigore

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Per evitare equivoci già successi: se la palla in area è già stata giocata ed è in movimento, un tocco di mano (come se il rinvio fosse ancora da battere) causa il rigore.

9 – Soltanto il capitano

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"Basta mobbing agli arbitri", dice Rosetti. Solo il capitano può parlare con l’arbitro. Per chi non rispetta la regola, è minaccioso o irrispettoso, arriva il cartellino.

10 – Metodo Var

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"Il Var dovrebbe correggere errori chiari ed evidenti o gravi episodi non rilevati che possono cambiare le sorti di una partita". Rosetti spiega i passaggi al Var per l’arbitro: prima valuta il fermo immagine, poi l’azione al rallentatore, infine a velocità reale. Da questa combinazione nasce la decisione.

11 – Clear line

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La vera rivoluzione. Una libreria video nel sito Uefa sulle decisioni arbitrali, per consultare oltre centocinquanta situazioni e avere sempre un riferimento nei casi in cui il Var va applicato o meno. "Per tifosi, giornalisti, osservatori, così da non avere più dubbi".

12 – Fuorigioco

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In Italia c’è già, in Champions sta per arrivare: è il fuorigioco automatico. Se l’offside è chiaro, diciamo oltre 30 centimetri, al guardalinee arriva un messaggio audio e quindi la bandierina sarà sollevata senza far proseguire l’azione. Altrimenti il messaggio sarà "delay", cioè l’azione continua e poi si valuta.

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13 – Filosofia

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"La Var non è un secondo arbitraggio", spiega Rosetti. "Mettiamo gli arbitri al centro, mi piace come Orsato e Messina stanno lavorando in Italia. Gli arbitri bravi devono decidere e prendere decisioni anche impopolari".

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